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L’anno che deve accompagnarci soprattutto verso Londra 2012, nell’intrico di qualificazioni olimpiche da ottenere con il coltello tra i denti, è partito discretamente in quasi ogni disciplina. Regalandoci la prima grande soddisfazione nello storico esordio del volteggio alla finale FEI World Cup svoltasi a Lipsia, in Germania


Medaglia di bronzo individuale nel volteggio alla FEI World Cup (Lipsia, Germania)









La vigilia del 1° maggio è il grande giorno di Anna Cavallaro, 25 anni, una passione sfrenata per il volteggio. Assolutamente storica la medaglia di bronzo che coglie sul fidato Harley, alla finale FEI World Cup di Lipsia, alle spalle delle due formidabili tedesche Wiegele e Hill. La magnifica atleta della Fenice di Verona, quattro volte campionessa d’Italia e decima ai WEG di Lexington, riesce a sconfiggere anche il fastidiosissimo virus intestinale che, a un passo dalla seconda decisiva manche di free-style, l’aveva addirittura portata a un passo dall’abbandono. Davanti al presidente federale Andrea Paulgross e alla responsabile del dipartimento FISE di volteggio Frauke Geilhof, è veramente strepitosa per talento e coraggio la prova fornita dall’allieva prediletta del longeur Nelson Vidoni. Un risultato formidabile per Anna e per l’intero movimento di una disciplina straordinariamente in espansione ma ancora giovane, partita in Italia solo nel 1992: quando in Germania, ad esempio, il volteggio era regolarmente praticato da oltre sessant’anni.

 

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Medaglia d’oro juniores a squadre ai Campionati Europei di salto ostacoli (Comporta, Portogallo)









A inizio luglio, davvero splendida l’impresa dei ragazzi del salto, impegnati nei Campionati Europei juniores organizzati in un piccolo centro del Portogallo, Comporta, non distante da Setubal. In cima a una gara perfetta, i giovani guidati dal tecnico Emilio Puricelli si laureano campioni d’Europa, battendo – con solo 14 penalità – Danimarca (18) e Norvegia (21). Protagonisti della grande impresa (figlia di talenti indiscutibili, ma soprattutto della formidabile compattezza dell’intero team), dopo la prima manche chiusa al secondo posto, alle spalle della Germania, Filippo Codecasa, con un solo errore in sella a Breezer, al pari di Francesca Arioldi su Lady Chanu e Nicolò Vincenzo Callerio su Carethago Z, e la bravissima Virginia Caruso, capace di un netto in sella a Lune de l’Othaine.

 

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Medaglia d’oro juniores individuale per Virginia Caruso ai Campionati Europei di salto ostacoli (Comporta, Portogallo)









Dopo l’affermazione della squadra, ecco arrivare dal Portogallo, dopo appena ventiquattr’ore, il sontuoso bis dell’oro, questa volta conquistato a livello individuale, grazie a un’altra magnifica performance regalata all’Italia da Virginia Caruso. Impeccabile l’allieva di Bruno Chimirri su Lune de l’Othaine nel mettere in fila il Gotha del salto giovanile a livello continentale: per lei, solo 4 penalità complessive e primo gradino del podio, con due cavalieri – il turco Derim Demirsoy su Madik e l’olandese Demi Dijks su Tobias – a guardarla dal basso verso l’alto. Dietro, buoni anche i piazzamenti di Filippo Codecasa, 5° in sella a Breezer, e di Francesca Arioldi, 6.a su Lady Chanu.

 

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Medaglie d’oro juniores, seniores e young riders a squadre ai Campionati Europei di reining (Wiener Neudstadt, Austria)









Sarà impossibile dimenticare l’impresa dell’Italia del reining, a cavallo tra il 27 e il 28 luglio. Dalla fantastica spedizione azzurra ai Campionati Europei in programma a Wiener Neudstadt, a un passo da Vienna, arriverà una pioggia di medaglie: addirittura nove, sei d’oro e tre d’argento. Un risultato unico per la più celebre delle discipline equestri made in Usa e probabilmente per l’intero sport italiano. Mai una manifestazione internazionale aveva salutato il trionfo di un unico team, tanto a livello di squadre quanto individuale, in tutte le categorie previste. Ad aprire le danze, nella mattinata di mercoledì 27, gli juniores azzurri, seguiti a distanza di pochissime ore dal team senior.

La squadra junior italiana, guidata da Filippo Masi (alla prima trasferta da tecnico unico per tutte le categorie) e composta da Sara Ambrosini su Maxplease, Nicolò Boretti su Sun Olena Red Chicka (216), Lara Lorengo su BH Shot O Lon (207), Giovanni Masi su Remins Remedy (220), ha dato il via all’incredibile trionfo azzurro, totalizzando uno score di 643, conquistando la prima medaglia d’oro degli Europei (alla Germania l’argento, all’Olanda il bronzo).

E, come detto, di lì a poco il team senior, composto da Stefano Angelucci (Captain Badger), Massimiliano Canu (Heza mega Whiz), Cristian Dalla Pozza (Whiz Ruf Peppy), Giuseppe Prevosti (Skeets Flamin), non è stato certo da meno rispetto ai giovani: con uno score totale di 662,5, ha conquistato a sua volta il gradino più alto del podio. Seconda medaglia d’oro, ancora davanti alla Germania (argento con 656,5) e all’Austria (bronzo, con 652,5).

Finita? Macché. Dopo le formidabili performance di juniores e seniores, ecco arrivare a fine giornata il tris, firmato dal team degli young riders. Anche stavolta l’Italia non lascia scampo agli avversari stranieri, pure agguerritissimi. I protagonisti di questa terza medaglia d’oro consecutiva, che già segna indelebilmente il primato assoluto dell’Italia nel reining europeo, sono Chiara Bartoletti su Sailor Lyla (210), Manuel Cortesi su ML Great Spirit (221), Guglielmo Fontana su Sparkle Poco Hickory (214), Gloria Spiaggi su Smart Zen (213). Score totale 648, secondo il Belgio e terza la Germania. 

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Medaglie d’oro e d’argento juniores, young riders e seniores individuali ai Campionati Europei di reining (Wiener Neudstadt, Austria)









Ma, come detto, le giornate del trionfo azzurro non sono ancora finite. Alla prima gara individuale, per la categoria junior, ecco di nuovo sul primo gradino del podio il nostro Giovanni Masi. E’ lui, già oro a squadre, a laurearsi campione d’Europa junior. L’inno italiano suona così per la quarta volta in poco più di ventiquattr’ore sotto il cielo austriaco, onorando non solo il giovane Masi, ma anche la sua compagna Lara Lorengo, medaglia d’argento. 21 in totale i reiner in campo, 7 le nazioni partecipanti. Per Masi, in sella a Reminds Remedy,  score totale di 225,5; medaglia d’argento a Lara Lorengo, che in sella a Bh Shot O Lon chiude con lo score di 216,5.

Giusto il tempo di ricominciare. In campo, stavolta, gli young riders. Altro giro, altra medaglia d’oro. In questa occasione la vince l’azzurro Manuel Cortesi in sella a Ml Great Spirit. E accanto a lui, con l’argento al collo, Andrea Iannetta con il suo Little Sugar Spirit. Al tedesco Matyas Gobert il bronzo. A completare la straordinaria prova italiana, anche il 5° posto di  Gloria Spiaggi su Smart Zen.

Manca una sola categoria, a questo punto: quella dei seniores. E l’Italia non si smentisce, siglando con uno stratosferico bottino (tre ori a squadre, tre ori e tre argenti individuali) la sua scalata al tronno dell’Europa del reining. A firmare la conclusione di questa trasferta austriaca bagnata d’oro, è il titolo individuale senior che mette al collo la medaglia del campione continentale a Giuseppe Prevosti, protagonista assoluto, in sella a Skeets Flamin, dello score più alto: 226,5. E, ancora una volta, il nuovo campione d’Europa individuale condivide l’inno di Mameli con un connazionale: la medaglia d’argento Davide Brighenti, che lo segue in classifica, in sella a Dualin For Me, con 225,5.

E’ un trionfo incredibile, come scrive il presidente della FISE Andrea Paulgross in un lungo messaggio di ringraziamento, per il team del coach Filippo Masi, del responsabile tecnico Roberto Cuoghi, di Adriano Meacci e Pierre Oulette, per i veterinari Daniele Dallora e Michele Sementilli, ovviamente per i fenomenali atleti, i loro cavalli, i proprietari. La due giorni di Wiener Neustadt entra subito nella leggenda dello sport, scrivendo pagine di cui l'intera storia dell'equitazione italiana non ha memoria. L’Italia è la regina del reining, la sua fantastica avventura continentale diventa un punto di riferimento per tutto il mondo equestre.  

  

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Medaglia di bronzo ai Campionati Europei pony di Horseball under 16 (Jaszkowo, Polonia)









Nell’ultimo weekend di luglio, proprio mentre Gaudiano incantava la platea del GP di San Patrignano, una bella soddisfazione è arrivata anche dai ragazzi under 16 dell’horseball impegnati ai Campionati Europei pony. L'Italia, per la prima volta evidentemente in grado di competere allo stesso livello di avversari quotatissimi, ha chiuso alla pari con Spagna e Francia, che l'hanno superata soltanto per la differenza nei canestri: è medaglia di bronzo, così, per i giovani azzurri, con Alessio Cilli premiato come miglior marcatore dei Campionati. Protagonisti del successo, ottenuto sotto la guida del trainer Michele Appendino e dello chéf d’équipe Tullio Giuliani, il già citato Alessio Cilli (su Conte Davide), Fabia Giustini (su Cira), Luca di Marco (Chorcio), Margherita Josi Paglieri (Socio Aci), Luca Del Zenero (Athena), Benedetta Sacco (Whisky), Guglielmo Menduni (Fuego) e Lorenzo Gandini (Boomerang).

 

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Medaglia d’oro Individuale junior ai Campionati Europei di volteggio (Le Mans, Francia)









Nel cuore dell’estate, ecco arrivare un formidabile squillo dal volteggio, disciplina assai giovane in Italia quanto in piena escalation. A Le Mans, la città francese della velocità, Silvia Stoppazzini è davvero la più svelta ad aggiudicarsi l’oro femminile junior agli Europei di volteggio. Una medaglia storica per l’Italia, mai in grado, in precedenza, di conquistare un successo così importante nella disciplina. L’impresa è formidabile anche dal punto di vista della gara vera e propria: Silvia, sesta dopo la prova obbligatoria, si arrampica fino al primo posto al termine della prima manche, superandosi letteralmente con un libero straordinario, di altissimo contenuto atletico. E’ oro per l’Italia, ai danni di uno dei team più temibili, l’Austria. Bravissima la Stoppazzini, impeccabile la prova del suo longeur Nelson Vidoni, che gestisce alla grande il cavallo Harley.

 

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Medaglia di Bronzo Junior a Squadre ai Campionati Europei di volteggio (Le Mans, Francia)









Ma anche a Le Mans (per un weekend davvero capitale europea della disciplina, con 200 atleti e 19 Paesi in campo) risulta evidente come sia il movimento del volteggio italiano nel suo complesso a saper confermare la sua crescita costante. A completare il successo della spedizione azzurra in Francia per questa 15.ma edizione degli Europei arriva infatti la medaglia di bronzo a squadre. L’Italia la conquista, nella scia dei fortissimi team di Germania e Austria (nazioni dove si è cominciato a praticare il volteggio decenni prima di noi), con Nina Gurguglione, Laura Gavazzi, Gaia Luna Cassamagnago, Giorgia Moscato, Eliana Arcioni, Alice De Pianto e Giulia Marchesan.

 

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Medaglia di Bronzo Individuale ai Campionati del Mondo Attacchi Pony (Lipica, Slovenia)









Un successo inaspettato e forte, quello segnato, domenica 25 settembre, sui campi della Stud Farm di Lipica (Slovenia), da Johann Weitlaner. Il guidatore azzurro ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo di Attacchi Pony Pariglie. Il driver bolzanese è stato protagonista di un 4° posto nella prova di dressage, di un 8° posto nella prova di maratona e della vittoria nella prova coni, totalizzando 130,17 punti negativi. Risultato che lo ha inserito alle spalle della medaglia d’oro tedesca di Dieter Baackmann, (118,24) e della medaglia d’argento, sempre tedesca, di Stephan Koch (122,20).

 

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Medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo di Polo (San Luis, Argentina)









Un risultato veramente storico quello colto dall’Italia del polo nella Coppa del Mondo disputata a una settimana dalla fine di ottobre a San Luis, in Argentina. Una medaglia di bronzo che rappresenta la punta più alta mai raggiunta da questa disciplina, ottenuta grazie alla strepitosa prestazione fornita dalla squadra azzurra, capace di superare rivali della tradizione di Pakistan e India, arrendendosi (si fa per dire…) solo alla forza, anche politica, dei padroni di casa  dell’Argentina, poi laureatisi campioni del mondo nella finale con il Brasile, nella gara decisiva del girone. Nella finale per il terzo posto, altra formidabile impresa degli azzurri, capaci di battere i non meno esperti campioni dell’Inghilterra (9-7 il risultato), già fronteggiati con straordinaria abilità nelle qualificazioni mondiali disputate, e magnificamente organizzate dalla FISE, ad Arezzo, nell’impianto del Villa a Sesta Polo Club. Grande ovviamente la soddisfazione della federazione e in particolare del responsabile del dipartimento polo e della spedizione in Argentina, Alessandro Giachetti.

 

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