SSD: importanti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
- Categoria: La federazione
- 07 Settembre 2026
La Federazione Italiana Sport Equestri informa che, con la Circolare n. 7/E del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti sul regime fiscale delle Società Sportive Dilettantistiche (SSD), delineando un quadro che, sotto il profilo fiscale, le avvicina sostanzialmente alle ASD.
Corrispettivi specifici e statuto Le SSD che intendono beneficiare della decommercializzazione ai fini IRES e IVA dei corrispettivi specifici - ad esempio quelli relativi a corsi e attività formative - devono prevedere nel proprio statuto il divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili, avanzi di gestione e capitale, salvo i casi previsti dalla legge.
Al contrario, le SSD che rinunciano alla decommercializzazione possono prevedere nel proprio statuto, nei limiti stabiliti dalla normativa:
La destinazione di una quota degli utili o degli avanzi di gestione alla distribuzione di dividendi o all’aumento gratuito del capitale;
Il rimborso al socio del capitale versato o incrementato per gli aumenti avvenuti nel tempo.
In tale ipotesi, i corrispettivi specifici assumono natura commerciale e sono soggetti a IRES e ai fini IVA.
È quindi fondamentale verificare lo statuto e valutare la convenienza del regime adottato. Eventuali modifiche statutarie devono essere approvate dall’assemblea straordinaria e, per le SSD costituite come società di capitali, formalizzate con atto notarile e depositate presso il Registro delle Imprese e il RASD.
Meglio non attendere la chiusura dell’esercizio: i requisiti per la decommercializzazione devono essere verificati con riferimento al singolo periodo d’imposta.
Dispensa dagli adempimenti IVA SSD e ASD possono inoltre avvalersi, alle condizioni previste, della dispensa dagli obblighi di fatturazione, registrazione e dichiarazione per determinati corrispettivi specifici relativi alla pratica sportiva, comprese le attività didattiche e formative svolte nei confronti di non tesserati.
Tali corrispettivi sono esenti IVA, ma commerciali ai fini IRES. L’opzione per la dispensa deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate secondo le modalità previste: in sede di apertura della partita IVA oppure, successivamente, nella dichiarazione IVA.
Regime 398/1991 Le SSD che adottano il regime 398/1991, alle condizioni previste, possono beneficiare della detassazione IRES di determinati proventi commerciali connessi alle attività istituzionali e alle raccolte fondi, per un massimo di due eventi all’anno e fino a 51.645,69 euro complessivi annui.
In sintesi La Circolare 7/E introduce chiarimenti di particolare interesse per le SSD. Diventa quindi opportuno verificare tempestivamente statuto e regime fiscale, valutando quale soluzione sia più conveniente e procedendo, ove necessario, agli adeguamenti prima della fine del periodo d’imposta.
Per maggiori dettagli e per un quadro completo delle risposte dell'Agenzia delle Entrate, si rimanda alla Circolare 7/E del 7 agosto 2026.
























