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Convenzione Special OlympicsInclusione attraverso lo sport è la finalità condivisa

 

La Federazione Italiana Sport Equestri, nella persona del suo Presidente Marco Di Paola, ha siglato una convenzione con Special Olympics Italia Onlus, Associazione Benemerita riconosciuta dal Coni e dal Comitato Italiano Paralimpico, che ha come attività la promozione nel mondo dello sport di attività per persone con disabilità intellettiva.

 

A sottoscrivere l’accordo per favorire e accrescere la massima conoscenza e l’approfondimento delle problematiche riguardanti la disabilità intellettiva attraverso l’attività motoria ludica e sportiva connessa alla pratica dell’equitazione, e quindi contribuire a rendere migliore la qualità della vita delle persone che si trovano a fronteggiare questa realtà, è stato il Vicepresidente di Special Olympics Italia Alessandro Palazzotti per delega del Presidente Angelo Moratti .

 

Special Olympics è un movimento globale che sta creando un mondo fatto di inclusione e rispetto, dove ogni singola persona viene accettata e accolta, indipendentemente dalla sua capacità o disabilità. L’intento è contribuire a rendere il mondo un posto migliore, più sano e più gioioso.

 

Il giuramento dell’Atleta Special Olympics è: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”.

 

Il Movimento Special Olympics fu fondato da Eunice Kennedy Shriver, una delle sorelle di John e Robert Kennedy. Una donna che credeva nella giustizia ma, alla fine degli anni ’50 e agli inizi degli anni ’60, ne ha vista davvero poca nei confronti delle persone con disabilità intellettiva. Ha visto che sono state escluse e relegate negli istituti. Erano spesso ignorate e trascurate, ma lei sapeva che le persone con disabilità intellettiva avevano molte potenzialità e tanto da offrire.

 

Eunice Kennedy Shriver aveva infatti una sorella, Rosemary, che aveva una disabilità intellettiva. Lei e Rosemary sono cresciute facendo sport insieme. Nuotavano, navigavano in barca a vela, saltavano, giocavano insieme a calcio, ma a quei tempi, c’erano opportunità limitate per le persone come Rosemary.

 

Eunice Kennedy Shriver ha avuto una splendida intuizione. Ha capito, lei per prima, che lo sport poteva essere il terreno comune per unire persone diverse, ognuna con le sue caratteristiche.

 

Per saperne di più vai al sito Special Olympics Italia

 

Clicca qui per visualizzare la convenzione 

 

nella foto il Presidente FISE Marco Di Paola con il Vicepresidente Special Olympics Italia Alessandro Palazzotti

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