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Pony fun cavalli a Roma 2La manifestazione ha messo al centro il benessere del cavallo e la biodiversità italiana

 

Il pubblico ha premiato le scelte degli organizzatori dell’edizione 2019 di Cavalli a Roma, l’evento della Capitale dedicato al mondo del cavallo. In crescita il flusso dei visitatori arrivati da tutta Italia e non solo, per ammirare questi splendidi animali, ma soprattutto per conoscerli meglio. 

 

La nuova formula, sperimentata per la prima volta alla Fiera di Roma, è stata voluta da Ad Maiora IR, la società per la seconda volta alla guida della rassegna equestre capitolina. Protagonisti dell’evento, non le gare, non i cavalieri, ma i cavalli, le loro esigenze e i loro ritmi di vita. A riassumere la filosofia proposta quest’anno il padiglione numero 5 intitolato Slow Life.  

 

“Il padiglione slow life è appena nato – racconta Irene Castelli di Ad Maiora IR– ma ci ha dato i risultati che speravamo. Tante le persone interessate, tanti gli appassionati. La biodiversità è stata protagonista e rilevanza hanno avuto i convegni per parlare del benessere del cavallo. Quello che vogliamo è creare una relazione uomo-cavallo. Prima dello sport, prima delle passioni agonistiche dobbiamo tenere al centro del nostro interesse il cavallo”. 

 

Il 2% del prezzo dei biglietti di ingresso è stato donato alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica di Roma per la ricerca sulle malattie autoimmunitarie e in particolare sul Morbo di Crohn. Alla causa benefica è stata dedicata la partita di calcio giocata sabato16, al termine delle gare equestri. In campo la Nazionale “Equitazione sport e salute”, capitanata dal cavaliere azzurro Luca Marziani, e la squadra guidata dal campione di calcio Paolo Negrocomposta da ex calciatori, sportivi e personaggi dello spettacolo. L’incontro è stato dedicato a Fabrizio Frizzi. 

 

Domenica mattina a passeggiare tra i padiglioni della Fiera di Roma c’era anche la famosa attrice Sabrina Ferilli, personalmente legata al mondo dei cavalli. “Io ho montato per molti anni nella mia adolescenza – ha raccontato Sabrina Ferilli – ma sono venuta a Cavalli a Roma perché credo che siano tra gli animali più belli in natura. Sono importanti per i bambini, che mai come in questo momento, vivono difficoltà di comunicazione. Qui viene data la possibilità di avere un rapporto tra bambini e animali, per questo è una fiera intelligente”. Tanti i vip che sono passati nei tre giorni della kermesse romana, dai politici come l’ex Ministro Renato Brunettaai personaggi dello spettacolo tra cui Manuela Arcuri e Maurizio Mattioli

 

Grande successo ha avuto la fattoria didattica “Il giardino di Fylli” allestita dal Roma River Ranch, uno spazio dove i bambini hanno potuto avvicinare gli animali e accarezzarli con naturalezza. Entrare in relazione con galline, pecore, capre, oche, cigni, alpaca e persino degli esemplari di cavalli falabella è un’esperienza davvero rara per i piccoli. Tutti animali bellissimi, spesso salvati da maltrattamenti, di razze rare da tutelare. Un inno al rispetto della biodiversità e alla necessità di recuperare un rapporto diretto con la natura. Successo anche per le diverse iniziative della FISE nelle quali il cavallo è protagonista e rappresenta un insostituibile veicolo di conoscenza e di crescita.

 

Il tema del recupero della conoscenza del mondo cavallo, delle sue abitudini e delle sue necessità, è il modo migliore per approcciare i più piccoli e, attraverso la creazione del Pony City, la Fise ha messo a punto un metodo di divulgazione dell'equitazione, un progetto innovativo e alternativo al consueto battesimo della sella, molto apprezzato durante Cavalli a Roma dai numerosi bambini che hanno trascorso con gli amici pony ore di svago e divertimento.

Nel Pony City il partecipante viene accompagnato lungo diversi percorsi didattici, educativi e politematici, e anche diversi workshop sul cavallo. In queste occasioni i bambini, accompagnati dagli operatori, hanno modo di avvicinarsi al cavallo nel modo più corretto.

Nel Pony City esistono le regole di base: come ci si avvicina, in quale modo bisogna muoversi, la calma e la serenità che servono per stare vicino ad un animale che richiede rispetto, e, infine, tutto quello che è necessario trovare nei maneggi. Sono queste le cose che danno origine al rapporto tra il bambino e il cavallo. 

 

Tribune gremite anche per gli appuntamenti agonistici. La gara più attesa è stata il “Gran Premio Cavalli a Roma Ad Maiora IR” del Csi** di salto ostacoli disputata domenica pomeriggio. Con Lucaine, ha vinto Gianni Govoni, il cavaliere modenese specialista della velocità con un doppio netto e l’imprendibile tempo di 34.25.

 

Altrettanto appassionante è stata la gara di reining NRHA Open, nella quale si sono confrontati ben 33 binomi. In campo alcuni tra i binomi più titolati del panorama internazionali. A farla da padrone è stato proprio l’ultimo binomio che, a sorpresa, ha fatto man bassa di titoli. Si tratta della coppia formata da Nico Sicuro, giovane trainer di 22 anni, e del suo compagno di gara, il veterano delle competizioni Iam Sailors Brother, di proprietà di Fabio Merola.

 

Il sole ha permesso di godere senza difficoltà dello spazio esterno dedicato alle carrozze. I visitatori hanno potuto ammirare esemplari unici, protagonisti anche di famose pellicole internazionali ed esibizioni di attacchi. 

 

Al successo di Cavalli a Roma hanno contribuito con il loro patrocinio o un impegno diretto la Fise, il Coni e il Mipaaft e i main sponsor Grimaldi Lines, Elementa e UnireLab. 

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