Main
Logo San Paolo
Logo Equestro
Logo Kep
Logo Telepass
Official
Logo Saferiding
Logo DeNiroBootCo
Logo Kadermin Vet
Logo Verudus
Logo Prestige
Logo Original Parquet

PIAZZA DI SIENA: Vezzani  “direttore d’orchestra”
Allo chef de piste, apprezzato in tutto il mondo, il compito di disegnare i tracciati dello CSIO capitolino

Sarà l’emiliano Uliano Vezzani, chef de piste, apprezzato in tutto il mondo, a disegnare i tracciati dell’82° CSIO di Roma Piazza di Siena. Conosciuto nel panorama equestre mondiale e davvero stimato dai cavalieri e dalle amazzoni, Vezzani nella sua lunga carriera ha già diretto i campi di importantissimi eventi agonistici di primo piano, tra cui quelli delle finali di Coppa del Mondo di Milano e Goteborg, di quattro finali del Global Champions Tour, per passare poi al Winter Equetrian Festival di Palm Beach e ai tour di Vejer de la Frontera e di Arezzo. Insomma la sua è proprio una carriera invidiabile e a qualche ora dall’importantissimo appuntamento di Villa Borghese è proprio Vezzani a parlare dell’evento che giovedì prenderà ufficialmente il via a Roma.  “Il fondo è perfetto – ha affermato lo Chef de piste -  ma ciò che è straordinaria è la sua cornice. Sia per cavalli sia per cavalieri saltare qui è una grande emozione, un’esperienza unica. Anche per i soggetti degli ostacoli ci rifacciamo ampiamente a Roma e in campo troveremmo quello dedicato al Colosseo, al tempio romano, a quanto d’inimitabile questa città offre a tutti noi”.

Vezzani si è poi soffermato sugli aspetti tecnici con particolare riferimento alle innovazioni. “È un discorso lungo – ha confessato Vezzani - ci vorrebbe molto tempo per affrontarlo. In estrema sintesi possiamo partire dal fatto che il salto ostacoli, così come ogni sport, è sempre in evoluzione. Gli ostacoli sono sempre alti 1,60 e quindi c’è sempre bisogno di avere grande forza atletica, ma linee di salto e distanze a cui li poniamo tra di loro aumentano le difficoltà, mostrano le capacità tecniche dei binomi. Poi il fronte di salto è spesso più stretto che in passato, le barriere sono più leggere e delicate. Tutto questo rende i percorsi selettivi. E’ necessario però – aggiunge lo chef de piste – tenere sempre al centro di quanto facciamo il rispetto per il cavallo. Le difficoltà vanno distribuite omogeneamente su tutto il percorso, combinandone i diversi aspetti, dalla distanza dei salti alla loro altezza e profondità. In un grande concorso come Roma, poi, i tracciati crescono progressivamente con il passare delle giornate. All’inizio è sempre una presa di contato con il campo gara, si valuta forma e condizione dei cavalli e si accompagnano progressivamente verso competizioni come la Coppa delle Nazioni di venerdì e il Gran Premio Roma di domenica”.
Media Partner
Cavallo Magazine Equestrian Time RDS EquTV
Charity

 

Operation Smile

 

Supplier Gold Span Avantea Logo Berton Rimorchi Horse Nutrition

iAiAOH Logo Vigneul Cosmetics Logo Menicon_Pavimental