Longines League of Nations™ Final 2026: l’Italia chiude quinta con una grande rimonta
- Categoria: Salto ostacoli
- 04 Ottobre 2026
Tre percorsi netti nel secondo round regalano agli azzurri un bel piazzamento a Barcellona
Si è chiusa una giornata di grande sport a Barcellona: oggi, domenica 4 ottobre, al Real Club de Polo è andata in scena la Longines League of Nations™ Final 2026.
La sfida ha visto protagoniste le migliori Nazioni al mondo: le 8 squadre di Belgio, Brasile, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia e USA, oltre alla Spagna in qualità di Paese ospitante, sono scese in campo per l’atto conclusivo del prestigioso circuito internazionale.
Il Team Italia ha conquistato la quinta posizione finale grazie a una prova di carattere e coesione. Il Tecnico Selezionatore Stefano Cesaretto ha schierato in campo - in ordine di ingresso:
graduato aiutante dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet – Delta de l'Isle
1° graduato dell’Aeronautica Militare Giampiero Garofalo – Querido Van't Ruytershof
Emanuele Camilli - Chacareno PS
Piergiorgio Bucci - Hantano
In una giornata già resa complessa dal maltempo (l’orario di inizio è stato posticipato alle 14:30 per avverse condizioni meteorologiche), gli azzurri hanno aperto la prima manche con le 4 penalità di Giulia Martinengo Marquet (68,47), le 8 di Giampiero Garofalo (68,48) e le 4 alla riviera di Emanuele Camilli (69,64). Piergiorgio Bucci ha invece chiuso con un ritiro: nonostante una frattura al piede, il ‘Capitano’ ha voluto comunque scendere in campo, ma l’infortunio ne ha purtroppo compromesso la prestazione. (L’azzurro non ha poi preso parte al 2° giro).
La squadra italiana ha così affrontato la seconda manche partendo da un totale di 16 penalità a pari merito con la Gran Bretagna, Francia e Spagna.
Nella seconda parte di gara è emerso tutto il talento e il cuore degli azzurri: i tre binomi in gara - Giulia Martinengo Marquet su Delta de l'Isle (0 - 68,04), Emanuele Camilli su Chacareno PS (0 – 70,47) e Giampiero Garofalo su Querido Van't Ruytershof (0 - 69,44) - hanno firmato tre impeccabili percorsi netti. Questa straordinaria prestazione ha permesso al Team Italia di completare una bella rimonta, risalendo fino al quinto posto della classifica generale e confermando il valore fondamentale dello spirito di gruppo.
Ecco i commenti a caldo dei protagonisti:
“Sono davvero felice – ha commentato Giulia Martinengo Marquet - Delta ha saltato benissimo. Rientrava dopo una pausa post Mondiali ed era pieno di energia. La nostra squadra è stata fantastica: bisogna sempre saper gestire ogni situazione, anche quando le cose si complicano un po' come oggi. Noi ci mettiamo sempre l'anima, ed è proprio questo che rende il nostro sport così emozionante”.
“Sono davvero contento di come ha saltato Chacareno – ha commentato Emanuele Camilli - in campo mi ha trasmesso un'ottima sensazione. Sono molto felice anche per la prestazione di squadra: i miei compagni sono stati straordinari e chiudere con tre percorsi netti è un grandissimo risultato sportivo e di team”;
“Sono molto contento del secondo giro – ha detto Giampiero Garofalo - il cavallo ha saltato alla perfezione. L'errore nel primo percorso forse si poteva evitare e rimane un pizzico di rammarico, ma il cavallo mi ha dato tutto. Sono orgoglioso della squadra, della bellissima rimonta e di come siamo riusciti a risalire la classifica. Accogliamo con soddisfazione questo risultato e guardiamo subito avanti ai prossimi appuntamenti”;
“Ho dato il massimo per fare parte fino alla fine di questo gruppo di grandi atleti - ha affermato Piergiorgio Bucci - ma oggi purtroppo non sono riuscito a esprimermi al meglio. Faccio i miei complimenti ai compagni di squadra, che sono stati eccezionali: ho saltato con loro col cuore fino all'ultimo ostacolo”;
“Possiamo ritenerci molto soddisfatti di quanto fatto oggi – ha concluso il Selezionatore Tecnico Stefano Cesaretto -Piergiorgio ha lottato con un piede fratturato dimostrando un carattere incredibile, mentre Giulia, Emanuele e Giampiero hanno portato avanti la squadra firmando tre percorsi netti decisivi. È proprio questa coesione che fa la differenza: quando ognuno dà tutto per l'altro, dimostriamo sul campo di essere un gruppo fortissimo e di non avere nulla da invidiare a nessun'altra Nazione”;
La vittoria della tappa è andata alla Germania dopo un combattuto barrage contro il Brasile (il tedesco Richard Vogel in 40,85 contro il brasiliano Rodrigo Pessoa con 4 penalità in 39,48). Piazza d'onore per la formazione brasiliana (entrambe le formazioni avevano chiuso i due round con 4 penalità complessive).
Il terzo gradino del podio è stato conquistato dal Belgio (5 penalità), seguito in quarta posizione dagli USA (12 penalità).
L’Italia, grazie ai tre percorsi netti registrati nella seconda manche, è risultata inoltre l’unica squadra insieme al Brasile a completare il secondo round con 0 penalità.
(Foto © FISE/Massimo Argenziano: dall’alto la squadra italiana, il graduato aiutante dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet, Emanuele Camilli e il 1° graduato dell’Aeronautica Militare Giampiero Garofalo in azione sul salto)
























