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Come lo scorso anno, l’edizione 2026 dei FEI WBFSH Jumping World Breeding Championship for Young Horses per i colori azzurri va in archivio con due piazzamenti tra i migliori dieci.
Dei sei binomi scesi in campo oggi per giocarsi il titolo, solo il cinque anni Hunter della Caccia e il sei anni Cracko di Grisandoli, entrambi nati in Italia, sono stati capaci di inserirsi nelle ‘top ten’ delle classifiche finali portando a termine due splendidi doppi percorsi netti.


Il piazzamento migliore è stato quello di Cracko di Grisandoli (S.I. - Chacco-Blue x Bentley vd Heffinck) con Alessandro Colombo in gara con una wild card del comitato organizzatore. Oggi il binomio tutto ‘Made in Italy’ ha chiuso la finale per i nati nel 2020 con un ottimo sesto posto grazie a un brillante doppio percorso netto (0/0; 44.52). Allevato e di proprietà della Soc. Agr. Il Baggiago, Cracko di Grisandoli è da poche settimane sotto la sella del ‘veterano’ di Lanaken Alessandro Colombo. Il cavaliere monzese, infatti, quest’anno era la sua undicesima presenza al Mondiale e, oltre a Cracko di Grisandoli, negli anni ha portato in finale altri quattro giovani cavalli.

 

Alla finale (42 binomi al via) ha preso parte anche Nairobi Z.G. Z (Zangersheide - Nabab de Reve x Cantos) che con Paolo Adorno si è piazzata al 39° posto (12 penalità nel percorso base).

 

Prestazione di rilievo anche per Hunter della Caccia (S.I. - Heartbreaker x Cassini I) al nono posto con l’Agente della Polizia di Stato Francesca Ciriesi nella finale per i 5 anni (38 partenti). Il grigio allevato dalla Coop. Soc. Agr. La Caccia - Onlus e in comproprietà tra la Eno Caccia Coop. Soc. Agr. e la stessa amazzone azzurra, oggi si è ripetuto con un doppio percorso netto nella gara a due manche (disputata con la formula dell‘optimum time) dopo quelli siglati in entrambe le prove di qualifica.
Hunter della Caccia ha gareggiato a Lanaken grazie a una delle wild card messe a disposizione da Avantea, che anche quest’anno ha confermato il suo importante supporto al settore giovani cavalli in Italia e alla FISE.
Alla finale hanno preso parte anche Foxy C (OS - Casalido x Ogano) 19esimo ex aequo con un errore sotto la sella di Alessandro Colombo e Skyler della Quemada (S.I. - Emerald Van't Ruytershof x Padinus) con Giovanni Consorti (due errori nella prima manche; 33° posto ex aequo)

 

Infine, nella finale per i 7 anni (41 partenti), Candy Crack G (AES - Crack Balou x Cornet Obolensky) montata da Edoardo Ingrà non è riuscita a ripetere le belle performance delle due prove di qualifica. Oggi la baia allevata da Emanuele Guadiano è incappata in tre errori nel percorso base e si è classificata al 33esimo posto.

 

A conquistare i tre titoli sono stati Vintage van de Heyveldhoeve con l’irlandese Sam Widger, tra i 5 anni, Easy Peasy Indebus Z sempre per l’Irlanda con Niamh McEvoy tra i 6 anni e, tra i 7 anni, Elotte Z agli ordini dell’olandese Roosje Brouwer.


Nelle foto: in apertura Cracko di Grisandoli con Alessandro Colombo (ph. Sportfot/Archivio Tenuta Grisandoli) e Hunter della Caccia con Francesca Ciriesi (ph. Sportfot/Archivio Scuderia La Caccia)

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