Il Team Italia Junior a segno nella Coppa delle Nazioni di Hagen. Young Rider al secondo posto
- Categoria: Salto ostacoli
- 12 Giugno 2026
Tra i senior l’Italia è settima a Sopot, decima a Drammen e La Baule
Sono stati i giovani a tenere alto il tricolore in questo ‘venerdì di Coppe’ che ha visto cinque Team Italia scendere in campo in altrettante Nations Cup.
Nella Coppa delle Nazioni riservata agli junior dello CSIO giovanile di Hagen, in Germania, ultima delle nove tappe del circuito FEI Jumping Nations Cup™ Youth 2026, gli azzurrini del tecnico selezionatore e capo equipe Piero Coata hanno infatti centrato una bella vittoria, mentre gli Young Rider si sono classificati al secondo posto.
La squadra junior formata da Ginevra Maria Pellicari con Lexicograaf (4/4), Giovanni Votino con Unbreakable Van Overis Z (0/8), Gabriel Zagni Minucci con Orbit (0/0) e Lo Bosco Lavinia con Oberon van den Berg (4/0) è stata la migliore tra le 13 al via in una competizione molto selettiva conclusa con 8 (4/4) penalità.
Particolarmente convincente è stata la prova di Gabriel Zagni Minucci che in sella a Orbit ha firmato uno dei soli tre doppi percorsi netti della gara.
Di grande carattere è stata anche la prestazione della squadra Young Rider che ha chiuso al secondo posto con 21 penalità (11/10) la Coppa delle Nazioni YR (8 team al via).
Gli azzurrini hanno lottato fino alla fine riuscendo a salire sul podio di una gara che si è rivelata molto difficile come conferma il fatto che solo uno dei binomi al via è stato capace di chiudere con un doppio percorso netto.
La squadra italiana era composta da Riccardo Andreis con Antares du Castel (4/4), Ludovica Camerlengo con Orlando LV (8/6), Angelica Francesca Pellicari con Drievandekamp D Pages (5/0) e Filippo Bracalenti con Castari (2/8) ed è stata battuta solo dal Belgio (15 penalità). Terza l'Irlanda (27).
A Hagen, nei 'Future Champions', l'Aquisgrana dei giovani, domani, sabato, scenderanno in campo le squadre Pony (8:00) e Children (12:20) nelle rispettive Coppe delle Nazioni.
Meno brillanti sono stati i senior in gara a Sopot, Drammen e La Baule, tre CSIO nei quali sono state presentate delle formazioni nuove e inedite con l’obiettivo di ampliare il gruppo di binomi a disposizione del selezionatore tecnico in vista de futuri impegni delle squadre nazionali, quali la semifinale del circuito EEF di Samorin/Bratislava a luglio e i Mondiali di Aquisgrana di agosto.
A Sopot, dopo un’ottima prima manche chiusa al comando, alla squadra italiana è mancato il guizzo finale, mentre a La Baule sono stati schierati dei binomi in grado di affrontare uno CSIO a 5* oltre a quelli che hanno già ben figurato durante la stagione e saranno impegnati la prossima settimana nella tappa di Rotterdam della LLN in cui l’Italia cercherà di acquisire punti preziosi per la qualifica alla finale di Barcellona.
In Francia gli azzurri hanno sicuramente faticato ad affrontare le altre nazioni che hanno schierato per la maggior parte le loro prime squadre ma tra i binomi della rappresentativa azzurra inedita si è messo in evidenza Fabio Brotto che con Doha delle Roane ha messo a segno un ottimo percorso netto nella prima manche qualificandosi per il Gran Premio Rolex di domenica.
In Polonia, nella Coppa delle Nazioni dello CSIO4* di Sopot, la squadra azzurra ha chiuso a metà classifica, al settimo posto su 14 nazioni al via.
In testa dopo la prima manche senza penalità, il quartetto azzurro formato dal carabiniere scelto Roberto Previtali con Quirinus 27 (0/4), Clara Pezzoli con Hadewyn Van't Ravennest (0/4), Antonia Vita Pinardi con MTM Los Angeles (6/el.) e Lorenzo Argentano con Corna Boy (0/8) nel secondo round non ha infatti saputo ripetere le belle performance del primo ed è scivolato dietro in classifica (0/16 penalità; 218.08).
Sedici le penalità anche di Gran Bretagna (8/8; 211.46) e Austria (8/0; 210.11), ma per la miglior somma dei tempi hanno preceduto la squadra italiana. Al primo posto si è classificata l’Irlanda (4/4; 0-37.26) che in barrage ha battuto l’Argentina (4/4; 4-34.84).
In Norvegia, a Drammen, nello CSIO3* della ‘Region North’ delle Longines EEF Series, il quartetto formato da Emanuele Massimiliano Bianchi con Elton Van Het Exelhof Z (8/NP), Giovanni Lucchetti con Caruso Bello (11/NP), Roberto Cristofoletti con Kitel della Tenuta Montemagno (0/NP) e dall’aviere scelto Andrea Calabro con That’s Me Z (8/NP) dopo aver concluso la prima manche in decima posizione (su 10 squadre; 16 penalità) si è ritirato e non ha affrontato la seconda. La vittoria è stata assegnata dopo un barrage a quattro che ha visto prevalere la Norvegia (0/4; 0-31.92) su Belgio (4/4; 0-32.44), Germania (0/4; 0-34.16) e Paesi Bassi (0/4; 4-34.39).
Anche a La Baule il Team Italia ha chiuso al decimo posto su dieci squadre al via con 30 penalità. Solo Fabio Brotto con Doha delle Roane è stato all’altezza dei migliori con un impeccabile percorso netto. Riccardo Pisani su Chacco’s Lawito ha chiuso con 12 penalità, Paolo Paini su Casal Dorato con 32 e il 1° aviere scelto Giampiero Garofalo su Querido Van't Ruytershof con 12.
Fabio Brotto si è così qualificato per il Gran Premio Rolex di domenica, così come Piergiorgio Bucci con Hantano grazie al percorso netto di ieri nella gara a tempo da 1 e 50.
Ad aggiudicarsi la Coppa delle Nazioni sono stati i padroni di casa della Francia (1/0) davanti a Germania (0/4) e Irlanda (9/0).























