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Gianformaggio roberta .bonaga2jpgUltimo rush verso i titoli italiani IRHA/FISE nella giornata di domenica 19 novembre con le categorie Intermediate e Limited Non Pro e con la Novice Riders.

 

Si spartiscono i titoli Non Pro due rivali-amici, compagni di scuderia ed entrambi seguiti da Mirko Midili, che in ogni gara ingaggiano una scherzosa battaglia privata: Roberta Gianformaggio e Giorgio Romanotto, entrambi qualificati tramite il campionato piemontese.

 

«Quando sto per entrare in gara mi dico sempre: oggi vado piano, faccio le cose tranquillamente. Ma poi varco quel cancello e non c’è niente da fare: tutti i buoni propositi svaniscono e io “sono in gara”… Ma in gara soprattutto con Romanotto! Devo batterlo. È il mio avversario diretto nel Campionato regionale, ma fa anche parte del team Midili come ne faccio parte io, quindi per me è il concorrente “simbolo del resto del mondo”. Quando batto lui batto tutti!». Scherza così Roberta Gianformaggio, Campionessa italiana in carica che a Cremona ha fatto strike in ben tre categorie: Over 50 Non Pro, questa Intermediate Non Pro (score 144) e soprattutto la grande Non Pro sponsorizzata Arcese. Roberta ha però veramente battuto tutti in queste Finali (insieme alla sua Magnificent Dream, bella femmina di 5 anni figlia di Magnum Chic Dream e Chili Chili Coco Bop, allevata al 23 Quarter Horses, della quale in occasione della vittoria Non Pro ci aveva detto: «Ho tanto affetto per questa cavalla, sia perché la prima volta che l’ho vista per me è stato un colpo di fulmine, sia perché poco dopo l’acquisto una brutta colica l’ha costretta a riposo per un periodo. Le sue condizioni hanno richiesto un’attenzione particolare e lei sembra aver capito il mio impegno, allora e nel tempo. Fra noi è così nata un’intesa speciale».

 

Giorgio Romanotto bonagaL’amico-nemico Giorgio Romanotto può comunque dirsi altrettanto soddisfatto, non solo per il titolo di IRHA/FISE Limited Non Pro Champion, ma perché il suo cavallo, Lta One Chic Melody, castrone di 9 anni figlio di OT Taris Melody per Keeter Sugar Chic allevato da Gabriele Savini, in questo Futurity show ha anche conquistato la vetta del Cri*** valido per partecipare alle selezioni della Nazionale che rappresenterà l’Italia ai Weg di Tyron; e lo ha fatto con una prestazione talmente “easy” che il coach Marco Manzi ha deciso che lo metterà in lista (insieme ovviamente a Midili) per il lungo percorso che attende gli aspiranti team members. «Monto in reining da sei anni, e da cinque faccio coppia con questo cavallo con il quale ho un rapporto di assoluta reciprocità: non gli faccio mai mancare nulla e lui mi ripaga pienamente», racconta Romanotto. Il libero professionista piemontese di 52 anni insieme a questo eclettico castrone (con il pregio molto raro di poter essere un ottimo soggetto sia da Open sia da Non Pro) ha anche vinto quest’anno il Campionato APCR Limited Open e l’APCR Trophy Intermediate Non Pro, mentre insieme a un altro dei suoi cavalli, Taris Dude, nella settimana cremonese è anche entrato in Finale per il Futurity 3-year-old Non Pro Level 2 e 1.

 

Reserve Champion Intermediate Non Pro è il binomio Gianmarco Schiatti/Bank That Shine (stallone baio del 2004 da Twice As Shiney e Reminics Topsister, score 143,5), mentre alle spalle di Giorgio Romanotto si attesta Samuela Scapin in sella a Thursdaynight Oak (score 142) un castrone sorrel nato nel 2011 figlio di Saturdaynight Custom e Hickory Penny Oak.

 

Pantalissi pierfrancesco bonagaItalian Year End Novice Riders Champion (con 142) è invece Pierfrancesco Pantalissi, ventiduenne che vive in un paesino in provincia di Viterbo dove lavora nell’azienda agricola di famiglia: «Il mio trainer è Cristian Dalla Pozza, cui probabilmente va gran parte del merito per il buon esito sia del Campionato che della Finale», dice. L’altro membro del binomio, altrettanto meritevole, è invece Showtime Sailor, un bel castrone baio nato all’Angelucci QH (dal “Capitano” Frozen Sailor e Hollywood Showtime) e addestrato in seguito dallo stesso Dalla Pozza. «Ha una storia molto sfortunata», racconta Pierfrancesco, «perché da giovane ha avuto diversi infortuni. Ora ha 14 anni, sono circa 5 che lo monto ed è stato il mio primo cavallo da reining: sempre un bravissimo compagno di gara, affidabile e competitivo nonostante il trascorrere degli anni. Ho un legame molto stretto con lui per le grandi soddisfazioni che mi ha dato ed è uno di quei cavalli che non credo venderò mai!».

 

Matteo Petrillo e Topgun, castrone di 5 anni figlio del compianto Gunner e di Starmax Rm, a quota 140 sono Reserve Champions per la categoria Novice Riders.

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