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FISE: Il Progetto Formazione discipline olimpiche 2016Presentato a referenti regionali e docenti FISE in occasione di Fieracavalli

E’ stato presentato durante Fieracavalli ai referenti regionali per la formazione e ai docenti dei corsi federali il nuovo progetto di Formazione 2016 che è stato concepito da una Commissione nominata nel maggio scorso dal Consiglio federale su proposta del Presidente Cav. Vittorio Orlandi.

La Commissione ha il compito primario di individuare tutti gli elementi utili a definire il “SISTEMA UNICO ITALIANO”.

Il SISTEMA UNICO ITALIANO riconosce le evoluzioni che hanno contribuito alla crescita delle performace sportive nel panorama equestre mondiale fino ai nostri giorni che si ispirano ai principi degli insegnamenti Caprilliani, ovvero, il rispetto del cavallo in generale, e la condizione di impegno sul salto, in cui il cavallo deve poter disporre liberamente dei propri mezzi senza essere costretto dal cavaliere. 


Lo scopo della Federazione è quello di ricercare una maggiore uniformità dell'insegnamento di base, quale indispensabile presupposto per la crescita del movimento equestre in Italia e per il miglioramento dei risultati sportivi futuri a tutti livelli.

La Commissione ha elaborato alcune proposte ritenute idonee ad aumentare il bagaglio tecnico e culturale di base dei giovani cavalieri e dei nuovi istruttori e migliorarne, sotto il profilo dell’omogeneità, i relativi percorsi formativi.

L’obiettivo potrà essere raggiunto codificando meglio gli insegnamenti e le progressioni esistenti, producendo degli elementi di riferimento chiari ed univoci a seconda dei livelli.

In questo senso il SISTEMA UNICO ITALIANO prenderà in esame: le necessarie conoscenze di base del cavallo da parte del cavaliere; un corretto rapporto di relazione del cavaliere nei confronti del cavallo; la corretta impostazione del cavaliere a cavallo; 
un corretto uso degli aiuti da parte del cavaliere; lo sviluppo della sensibilità, dell’equilibrio, dell’elasticità e della solidità dell’assetto del cavaliere; 
le conoscenze avanzate del cavaliere comprese le più moderne teorie sull’apprendimento del cavallo; 
le tecniche di lavoro per uno sviluppo razionale delle potenzialità tecniche e atletiche del cavallo; 
tutti gli elementi successivi per sviluppare un addestramento rispondente alle richieste dello sport moderno in un contesto di assoluto rispetto e considerazione per il cavallo. 


Compito della Federazione è quello di mantenere e rafforzare sempre di più il ruolo educativo dello sport. Per questo sarà necessario rivalutare un programma di Equitazione di Base multidisciplinare che sia supportato da adeguate conoscenze culturali e, attraverso l’esperienza pratica, sviluppi il giusto rapporto con il cavallo in un percorso guidato da Istruttori con un corretto profilo da educatore. 

E’ prevista una revisione delle autorizzazioni a montare e dei relativi percorsi formativi dei giovani cavalieri, attribuendo sempre maggiore valenza allo stile nelle gare riservate ai giovani, ma anche una revisione dei percorsi formativi per gli istruttori federali.

E proprio al fine di garantire l’omogeneità degli insegnamenti entra a far parte del progetto formazione l’ACCADEMIA NAZIONALE DI EQUITAZIONE, che sarà costituita da tutti i tecnici di particolare esperienza e capacità che si renderanno disponibili a contribuire alla nascita e alla diffusione del SISTEMA UNICO ITALIANO. Il personale docente dell’Accademia curerà la formazione dei futuri quadri tecnici nazionali. 


L’Accademia si baserà su due strutture di riferimento collocate per aree geografiche (nord e centro), per i progetti continuativi e a lungo periodo, e su altre strutture su tutto il territorio nazionale, definite di volta in volta, ove opportuno.

Coinvolti nel progetto nazionale anche i Comitati Regionali con i quali saranno in sinergia sviluppate e approfondite le tematiche che riguardano le modalità di organizzazione dei corsi e degli esami per istruttore federale di avviamento; 
l’istituzione e le modalità di organizzazione dei corsi “conoscenze di base per cavalieri e proprietari di cavalli” ; l’organizzazione di stage istituzionali dei CR rivolti a cavalieri juniores e a tecnici/istruttori federali, in linea con il SISTEMA UNICO ITALIANO; l’organizzazione di circuiti agonistici regionali o di regioni consorziate di Crescita Tecnica per il SO e per il CCE.

Sarà inoltre studiata una piattaforma di formazione on line e la possibilità di istituire specifiche borse di studio per gli allievi particolarmente meritevoli.

Si apre adesso una seconda fase, in cui il progetto sarà perfezionato, grazie al contributo che sarà offerto da tutti i tecnici formatori della Federazione. Successivamente saranno organizzati in tutta Italia seminari per la diffusione del Progetto e dei canoni e metodologie di applicazione del SISTEMA UNICO ITALIANO.

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