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Alula Fursan Cup ORTE0080Missione compiuta per gli atleti dell’endurance impegnati nel fine settimana in Arabia Saudita, ad AlUla, sui terreni che il prossimo 28 novembre ospiteranno il Campionato del Mondo.

 

Oggi, nella Mutadil Endurance Cup di 160 chilometri, Costanza Laliscia in sella a Fara du Barthas è stata artefice di una performance di tutto rilievo che, con l’ottavo posto, l’ha collocata a pieno diritto tra i migliori del selettivo CEI3* che ha visto 90 atleti al via, dei quali solo 19 entrati in classifica.

La plurimedagliata amazzone umbra e l’esperta purosangue araba di 11 anni, hanno completato la gara alla media di 16.450 chilometri orari centrando il secondo piazzamento in questa prestigiosa competizione a conferma del loro feeling anche in gare nel deserto. Ad AlUla, sempre nella 160 chilometri nel 2024 si erano infatti classificate in quinta posizione, dopo che nel 2023 avevano concluso al nono posto il CEI2* di 120 chilometri.

 

Prova da incorniciare anche per Caterina Coppini che con Antico Oriente, cavallo all’esordio in una competizione internazionale nel deserto, si è classificata in 12esima posizione (14.283km/h).

A vincere dopo una volata a due è stato l’emiratino Saif Ahmed Mohammed Ali Almazrouei che con Bullio Quasillo ha preceduto sulla finish line il cavaliere del Bahrain Alhashemi Mohamed Abdulhameed con Everest La Majorie (per entrambi media di 21.635 km/h e ultimo loop percorso a 28.823 km/h).

 

Risultati importanti anche ieri, sabato, nella Al Fursan Endurance Cup, con Costanza Laliscia in sella a Horezzanese Larzac, femmina di nove anni alla sua prima gara nel deserto, e Greta Bistoletti che era invece essa stessa esordiente in una competizione di questo genere, con Kasimir dell’Orsetta.

Le due amazzoni italiane hanno infatti portato a termine il CEI2* rispettivamente al 17esimo (16.588 km/h) e 18esimo posto (16.587 km/h), obiettivo che si erano preposte e che hanno centrato affrontando i 120 chilometri della competizione sempre in coppia, dall’inizio e fino al traguardo finale.

 

Anche quella di ieri è stata una gara impegnativa e selettiva che ha visto classificarsi solo 83 dei 200 binomi al via. I primi 11 classificati hanno chiuso con medie superiori ai 20 km/h, e i primi quattro addirittura superiore ai 24 km/h. A vincere è stato il saudita Muhannad Alsalmi con Nebras Muscat (24.625 km/h).

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