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Cambiamenti in vista nel settore del completo internazionale, all’indomani della Tavola Rotonda che ha riunito 80 delegati presso gli uffici della FEI (Losanna). Presente, Giuseppe Della Chiesa, chairman del FEI Eventing Committee. In rappresentanza della nostra federazione, Giacomo Della Chiesa, responsabile del dipartimento completo FISE.
Uno dei punti focali è stata la necessità di distinguere nettamente il CIC e il CCI, divenuti nel tempo similari, pur essendo il primo un concorso formalmente riconosciuto come preparatorio per il secondo (quest’ultimo massima espressione della competizione internazionale, qualificante per Olimpiadi, Europei e Mondiali). Due le ipotetiche azioni messe sul tavolo: ridurre il numero degli ostacoli o la velocità richiesta, nel cross country del CIC.
Ampiamente discusso anche il sistema delle qualifiche, con la conseguente necessità di semplificarlo e porlo sotto la responsabilità delle federazioni nazionali, nel ruolo di interlocutrici nei confronti di cavalieri, tecnici, proprietari, genitori e sponsor. Scopo, garantire la sicurezza dei binomi nella loro progressione. E proprio in quest’ottica, il tavolo tecnico ha avanzato l’opportuna, eventuale, nuova gestione del MER (Minimum Eligibility Requirement), qualora un cavallo venisse eliminato 2 volte, nell’arco di 12 mesi, nel percorso di cross: in questo caso dovrà regredire di livello ed ottenere nuovamente il MER, per riaccedere alla categoria superiore.
Discorso diverso per i cavalieri di livello. E’ stata avanzata la proposta, infatti, di distinguere nettamente questi ultimi rispetto ai cavalieri in possesso della medesima autorizzazione a montare, conferendogli un diverso potere decisionale sull’avanzamento agonistico dei propri cavalli.
Si tratta di proposte che, in collaborazione con le federazioni nazionali, verranno approfondite e definite nel dettaglio, per valutarne la fattibile operatività.

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