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GIOCHI PARALIMPICI: SARA MORGANTI STORICA MEDAGLIA DI BRONZO A TOKYO2020
Lacrime di gioia in Scuderia Italia. Sara Morganti è medaglia di bronzo paralimpica nel Dressage a Tokyo 2020. Il risultato è arrivato grazie alla percentuale del 76,964 messa a segno oggi, venerdì 27 agosto nell’Individual Test grado I all’Equestrian Park.
La gara si è fatta interessante fin dal primo momento con l’ingresso del primo cavaliere in campo, il lettone Richards Snikus in sella a King of The Dance, che ha subito messo a segno una percentuale dell’80,179%, valida per la medaglia d’argento. La statunitense Roxanne Trunnel in sella a Dolton ha immediatamente rilanciato con un 81,464% e conquistato la vetta della classifica senza cederla a nessuno fino alla fine della gara: dunque medaglia d’oro.
Quinta ad entrare in campo la nostra azzurra Sara Morganti. In sella alla sedicenne Royal Delight l’atleta toscana è stata protagonista di una gara praticamente perfetta giudicata con il 76,964%. Con questo risultato Morganti ha migliorato il punteggio conseguito per l’oro nella stessa categoria ai World Equestrian Games di Tryon 2018 (74.750% ndr). Il podio in sostanza è stato definito all’inizio della gara…poi per l’Italia Team è stata solo una lunga ed estenuante attesa, al termine della quale è scoppiata la gioia del podio con un bronzo al collo. A consegnare la medaglia è stato il Presidente del CIP, Luca Pancalli.
A fare il tifo per le azzurre all’Equestrian Park anche il Sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali e il Presidente del CIP, Luca Panacalli, che hanno incontrato Sara, mantenendo le debite distanze dovute alle restrizioni Covid, per complimentarsi del risultato. Con loro anche il Segretario Generale CIP, Juri Stara e il suo omologo della FISE, Simone Perillo.
MEDAGLIA STORICA PER GLI SPORT EQUESTRI ITALIANI - Quella di Sara è una medaglia storica per gli sport equestri italiani, perchè la prima conquistata da un azzurro in un'edizione delle Paralimpiadi. L'amazzone italiana ci era andata davvero vicina a Londra 2012, quando chiuse al quarto posto nel Freestyle Test. Il bronzo di Morganti è, peraltro, il primo metallo che in questa edizione di Tokyo 2020 non arriva dal nuoto per gli azzurri, ma da una discplina sportiva diversa. Un risultato, quello di oggi, che consente naturalmente all'amazzone italiana di ottenere la qualifica per il Freestyle test in programma lunedì 30 agosto.
“Ci speravo ma non ci credo ancora". Ha commentato così Sara Morganti la sua prima medaglia di bronzo paralimpica. “Era un sogno che avevo da sempre e sapevo che Trunnell e Snikus in questo momento stavano facendo registrare punteggi molto alti. Ho capito che ce l’avrei potuta fare quando mi sono resa conto di aver lasciato dietro di me il Campione d’Europa in carica, il norvegese Jens Lasse Dokkan, quarto nella classifica finale. È troppo bello per essere vero… ancora non ci credo, insiste Sara. Voglio dedicare questa medaglia a mio marito, alla mia famiglia, ai miei tecnici e a tutti i professionisti che mi aiutano a tenere in forma me e i miei cavalli. Adesso – ha concluso Morganti – pensiamo alla gara a squadre di domani”.
“Sara – ha commentato il capo equipe Ferdinando Acerbi - ha fatto un super punteggio e tutta la gara nel migliore dei modi. Deve essere assolutamente felice di questo importantissimo risultato. Adesso pensiamo subito alla gara a squadre di domani”.
Con Sara Morganti si è complimentato anche il Presidente federale Marco Di Paola. “Sono felicissimo – ha detto il numero uno della FISE - perché la nostra “regina” Sara Morganti ha dimostrato ancora una volta di essere una Campionessa incredibile”. Sara ha combattuto e ottenuto un altro successo che si aggiunge a quelli di una carriera ormai infinita. Un ringraziamento deve andare a lei per il risultato conseguito e a tutto lo staff che in questi giorni è al fianco delle amazzoni che stanno mettendo in cassaforte buone prestazioni. Adesso concentriamoci sulla gara squadre di domani”, ha concluso Di Paola.
Nel frattempo il CT Acerbi ha comunicato la squadra che prenderà parte alla gara per Team in programma domani sabato 28 e domenica 29 agosto. A rappresentare l'Italia saranno Sara Morganti/Royal Delight, Francesca Salvadè/Oliver Vitz e Federica Sileoni/Burberry.
(Nella foto sopra © Stefano Grasso/FISE: Sara Morganti; sotto Sara Morganti in azione su Royal Delight)
Tokyo2020: Semperboni chiude l'Individual Test con il 67,678%
Tokyo (Giappone) - Poco dopo l’ingresso in rettangolo di Sara Morganti nell’Individual test del Grado I è stata la volta di Carola Semperboni. In sella a Paul, la più giovane amazzone dell’Italia team di Paradressage (18 anni a maggio) ha messo a segno una percentuale del 67,678 valida per il dodicesimo posto della classifica finale dell’Individual test. L'amazzone italiana purtroppo non ottiene la qualifica per il Freestyle di lunedì prossimo.
“Forse avrei potuto fare meglio – ha esordito Carola in zona mista – ma alla fine sono contenta. Paul è stato fantastico e se abbiamo sbagliato qualcosa l’abbiamo sbagliata insieme”. Ma per la giovanissima piemontese (18 anni lo scorso maggio) quella alle Paralimpiadi è stata un’esperienza indimenticabile. “Partecipare a Tokyo 2020 è incredibile. Al di là delle gare tutto quello che vi ruota attorno ha del fantastico. L’atmosfera al villaggio paralimpico, la condivisione con gli altri atleti. Credo sia un’esperienza di vita che abbiamo avuto la fortuna di vivere e che sarà impossibile da dimenticare”.
“Carola – ha commentato il Ct della nazionale Ferdinando Acerbi - deve essere assolutamente contenta della sua prestazione. Non è scontato uscire dal rettangolo Paralimpico con una percentuale di oltre il 67%. Tra l’altro non possiamo dimenticare che questi ragazzi hanno effettuato una preparazione anomala in vista dei Giochi. Con la pandemia, infatti, non hanno avuto la possibilità di partecipare a competizioni internazionali praticamente per un anno intero”.
(Nella foto © FISE/Stefano Grasso: Carola Semperboni su Paul)
Tokyo 2020: esordio con il sorriso per Federica Sileoni e Burberry
L'azzurra chiude con il 69,048% l’Individual test del Grado V. Fuori dal Freestyle per soli due decimi di percentuale
Tokyo (Giappone) - Federica Sileoni esce a testa alta dal rettangolo di gara dell’Equestrian Park che oggi, giovedì 26 agosto, ha tenuto a battesimo le gare di dressage dei XVI Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.
L’amazzone italiana può essere più che soddisfatta del punteggio percentuale di 69,048, realizzato in sella a Burberry nell’Individual Test del grado V, che le ha consentito di chiudere la gara in nona posizione.
Sileoni e Burberry perdono davvero per un soffio la qualifica al Freestyle Test di lunedì prossimo (otto i qualificati del grado V).
Prima delle azzurre in gara, ma anche prima nell’ordine di partenza del suo grado, l’amazzone italiana si è dimostrata fin da subito concentrata. Il binomio ha convinto i giudici, che in alcuni casi le hanno assegnato punteggi al di sopra del 70%. Nessun errore nella ripresa e con un po’ di malizia in più Federica avrebbe potuto raggiungere la finale di lunedì prossimo, persa per soli due decimi di percentuale. Un risultato certamente incoraggiante per il prosieguo dei Giochi di Tokyo. Per l’amazzone marchigiana, classe 1998, laureata in psicologia che si ispira alla pluri-Campionessa olimpica britannica Charlotte Dujardin, dunque, un debutto paralimpico con il sorriso.
“Sono felicissima – ha commentato raggiante Federica Sileoni in zona mista – perché partire per prima non è mai facile, ma sono riuscita a controllare la tensione. Burberry – ha aggiunto – si è comportata benissimo; è una grande cavalla. Adesso penso a fare il tifo per le mie compagne di gara”.
Molto soddisfatto per la prova anche il capo equipe della nazionale azzurra Ferdinando Acerbi. “Federica e Burberry – ha detto Acerbi - mi hanno davvero sconvolto. Una prestazione stupefacente. In sostanza, è forse la prima competizione importante della loro vita e uscire dal rettangolo di gara con un punteggio al di sopra del 69% è certamente un ottimo risultato che suona la carica alle compagne di gara. Adesso cercheremo di migliorare questo punteggio nelle competizioni dei prossimi giorni”, ha concluso Acerbi.
Nel frattempo attese per domani, venerdì 27 agosto, le prove in Individual test per le altre tre azzurre. In rettangolo nel pomeriggio per il Grado I: la Campionessa del Mondo in carica Sara Morganti su Royal Delight (h. 16.32 Jap; h. 9.32 Ita) e Carola Semperboni su Paul (h. 17.56 Jap; h. 10.56 Ita). Poco più tardi (h. 21.18 Jap; h. 14.18 Ita) sarà la volta di Francesca Salvadè e Oliver Vitz impegnati nell’Individual test del Grado III. Ottima atmosfera dopo la prova di Federica Sileoni nella “Scuderia Italia”, che si prepara a sostenere le altre tre atlete in campo domani.
Guarda QUI la classifica
(Nella foto © FISE/Grasso: Federica Sileoni su Burberry)
Tokyo 2020: Paradressage. All'Equestrian Park si parte con l’Individual Test
Tokyo (Giappone) - All'Equestrian Park di Tokyo è davvero tutto pronto per l'inizio delle competizioni di Paradressage nella XVI edizione dei Giochi Paralimpici.
Tutti i cavalli dell’Italia Team hanno superato con esito positivo la horse inspection preliminare. Alle 9.00 del mattino di oggi (le 2.00 in Italia), mercoledì 25 agosto, la commissione veterinaria è stata impegnata a esaminare i 77 cavalli, appartenenti alle 15 squadre o agli ulteriori atleti che prenderanno parte alle gare solo a titolo individuale.
Sara Morganti con Royal Delight, Francesca Salvadè con Oliver Vitz, Carola Semperboni con Paul e Federica Sileoni insieme a Burberry sono, dunque, pronte per affrontare la prima sfida che si presenterà loro nelle giornate di domani mercoledì e dopodomani giovedì.
Si tratta dell’Individual Test che sarà già utile per assegnare, alla fine di ogni giornata, le prime medaglie dei rispettivi gradi. Proprio da questa prova saranno individuati i qualificati al Freestyle Test in calendario lunedì 30 agosto (si qualifica il 30% dei partenti e comunque un massimo di 8 binomi per grado)
La prima ad entrare nel rettangolo dell’Equestrian Park per il grado V (h. 20.31 Jap; h. 13.31 in Italia) sarà Federica Sileoni su Burberry, unica azzurra al via giovedì 26 agosto.
Il giorno successivo, venerdì 27 agosto, sarà la volta della Campionessa del Mondo in carica Sara Morganti su Royal Delight e di Carola Semperboni su Paul nel grado I (inizio gara h. 16.00 Jap; h. 9.00 in Italia). Poco più tardi Francesca Salvadè su Oliver Vitz sarà l'ultima a prendere parte alla gara nel grado III (inizio gara h. 19.14 Jap; h. 12.14 in Italia).
“La squadra italiana è in forma – ha commentato il capo equipe Ferdinando Acerbi – e dopo il vet check di oggi siamo finalmente pronti per l’inizio delle competizioni. Le ragazze hanno una giornata di riposo fino a questa sera, quando sarà effettuata una nuova sessione di familiarizzazione in vista dell’appuntamento con l’Individual test”.
COME VEDERE LE PARALIMPIADI - Sarà possibile seguire le prove delle azzurre, su Rai2 o su RaiSport, grazie ai collegamenti che saranno effettuati al momento del loro ingresso in campo all'Equestrian Park.
Oltre alla copertura televisiva sarà possibile seguire il Paradressage in streaming dal sito dell'IPC www.paralympic.org e dal suo canale YouTube.
Anche sulla pagina Facebook verranno trasmessi tutti gli eventi a medaglia e le cerimonie di premiazione.
E tanto altro preannunciato in postcrossing sulla pagina Facebook della FEI e sul suo canale You Tube... Stay tuned!
(Nelle foto @FISE/Stefano Grasso da sopra: il Team Italia di Paradressage a Tokyo, Paul con Francesca Cavaglià, Royal Delight con Stefano Meoli, Oliver Vitz con Norma Paoli e Burberry con Alessandro Benedetti)
Tokyo 2020: dove vedere le Paralimpiadi
In esclusiva Rai 150 ore live, tra Rai2, Raisport+HD, RaiPlay e notte Radio1
Tredici ore al giorno di racconto in diretta, tra Rai2 e Raisport+HD, la possibilita', in caso di contemporaneità di eventi, di spostarsi anche sul canale 58 del digitale terrestre, Raisport SD, due rubriche dedicate, lo streaming e l'on demand su RaiPlay per non perdere nemmeno un minuto delle emozioni che le Paralimpiadi di Tokyo riserveranno.
L'offerta Rai, per l'edizione paralimpica numero XVI (la prima fu a Roma, nel 1960), quella con la rappresentativa azzurra più numerosa di sempre (115 atleti, in maggioranza donne, 63), in esclusiva assoluta per l'Italia, sarà una narrazione lunga due settimane e più di 150 ore, a partire dalla Cerimonia di apertura, in programma martedì 24 e in onda su Rai2 a partire dalle 13.00, con Bebe Vio e Federico Morlacchi nel ruolo di portabandiera per l'Italia.
Da mercoledì 25, invece, con l'inizio delle competizioni, spazio al racconto in diretta, diviso tra Rai2, in onda dall'1.50 alle 10.10 e Raisport+HD, dalle 10.10 fino al termine della giornata di Tokyo, intorno alle 15.30. Dalle 15.30 alle 17.30, invece, senza soluzione di continuità, ancora sul canale tematico raggiungibile al 57 del digitale terrestre, la sintesi delle gare.
Infine, per approfondire i temi, per rivivere le emozioni e dare voce ai protagonisti, una doppia rubrica, su Rai2, a partire dalle 17.20: prima "Paralimpiche emozioni", con Lorenzo Roata e Carlo Di Giusto, che offriranno un'analisi tecnica dettagliata della giornata appena trascorsa, e poi "O Anche No - Stravinco per la vita", otto minuti di riflessioni sull'evento paralimpico, in una striscia quotidiana, realizzata in collaborazione con Rai Sport, Rai per il Sociale e Rai Pubblica Utilità, condotta da Paola Severini Melograni assieme a tanti ospiti legati al mondo della disabilità, dello sport, della politica e non solo.
Il tutto, in streaming live e, al termine di ogni giornata di gare, anche on demand, sarà totalmente fruibile anche su RaiPlay. Il team leader della spedizione di Raisport, che potrà contare, oltre che su Roata e Di Giusto, su altri undici tra telecronisti e conduttori e su altri tre commentatori tecnici, sarà Riccardo Pescante, con Luca Di Bella, Maria Barresi e Claudio Arrigoni, uno dei giornalisti da sempre più attenti alle vicende del mondo paralimpico che commenteranno l'atletica e Tommaso Mecarozzi e Arianna Secondini che invece racconteranno il nuoto, le due discipline che occuperanno la maggior parte del palinsesto.
Stefano Rizzato e Pierangelo Vignati saranno le voci del ciclismo, mentre Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta quelle del sitting volley. Il racconto delle altre discipline, invece, sarà affidato a Dario Di Gennaro, Lorenzo Leonarduzzi ed Enrico Cattaneo. Due, infine, i conduttori che si alterneranno dallo studio centrale di Milano, Simone Benzoni ed Edi Dembinsky. Sei ore di diretta al giorno, da mezzanotte alle sei del mattino, con la conduzione da studio di Sandro Fioravanti, il racconto in diretta delle gare, le interviste ai protagonisti, i commenti; e poi, collegamenti e servizi in ogni edizione del Giornale Radio, aggiornamenti, approfondimentie"incursioni" nelle trasmissioni della rete.
Anche l'impegno di RaiRadio1, e del Gr1 diretto da Simona Sala, per l'edizione 2020 delle Paralimpiadi, da martedì 24 agosto sarà totale, nel solco di una tradizione che si rinnova, da Londra 2012 passando per Rio, l'edizione dei record, finora, della spedizione azzurra, che in questa circostanza, per la prima volta, sarà composta in maggioranza da atlete. Alla programmazione televisiva e on demand, garantita da Rai2, Raisport, Rai Per il Sociale e RaiPlay, la Rai aggiunge, quindi, anche quella di Radio1, nel solco della propria mission di Servizio Pubblico, con una programmazione in voce che, dal 24 agosto al 5 settembre, sarà di oltre 130 ore.
fonte: Comitato Italiano Paralimpico - _Ph ©_Ferraro_BizziTeam
Oltre alla copertura televisiva sarà possibile seguire il Paradressage in streaming dal sito paralympic.org e dal suo canale YouTube. Anche sulla pagina Facebook verranno trasmessi tutti gli eventi a medaglia e le cerimonie di premiazione.
E tanto altro preannunciato in postcrossing sulla pagina Facebook della FEI e sul suo canale You Tube... Stay tuned!
Tokyo 2020: Sara Morganti “Tanta emozione e pronta a dare il massimo”
Su un'amazzone come lei ci sarebbero volumi su volumi da scrivere. È la Campionessa del Mondo in carica di Paradressage e stiamo naturalmente parlando di Sara Morganti. Chiudiamo con lei questa serie di interviste alla vigilia dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Domani, mercoledì 25 agosto (ore 9.00 Jap; le 2 del mattino in Italia) si svolgeranno le horse inspection, poi si partirà con le gare.
Grande lavoratrice nella vita (si occupa della segreteria di una grande azienda informatica) Sara è un orologio svizzero anche nella gestione della sua attività sportiva e non lascia mai nulla al caso.
Nonostante il suo interminabile curriculum presenti Giochi Paralimpici, World Equestrian Games, Campionati d’Europa (solo per citare i più importanti) anche Sara sta vivendo la vigilia dei Giochi giapponesi con una certa emozione.
“Tra la felicità di esserci – ha detto la Campionessa del mondo in carica - il desiderio di fare il meglio che posso e la speranza alla luce dei tanti cambiamenti, (anche nel grado I la gara si fa sempre più difficile ndr.) e il posticipo di questa paralimpiade dovuto alla pandemia, sto vivendo un miscuglio di emozioni, ma come sempre metterò tutta me stessa anche in questa edizione dei Giochi. Parto con la consapevolezza che sarà difficile... a me basterà uscire dal campo sapendo di aver fatto il massimo”.
Sotto la sella di Sara, anche in questa occasione, ci sarà la mitica Royal Delight: ‘La signora’ - così l’ha definita l’amazzone azzurra nel corso dell’intervista - in considerazione della grande esperienza della sedicenne baia dal carattere gentile. E in effetti basta dare uno sguardo al curriculum sportivo di Sara e Royal per rendersi conto del feeling che si è creato tra loro. Un quarto posto a Londra 2012, un argento nella gara tecnica e un oro nel freestyle ai World Equestrian Games di Caen nel 2014, poi la disavventura di Rio 2016, ma subito dopo nel 2018 il riscatto ai World Equestrian Games di Tryon, in cui Sara e Royal hanno davvero dettato legge, mettendo al collo due strameritate medaglie d’oro: una nella prova tecnica, l’altra in quella artistica. E poi ci sono i Campionati Europei, in cui il rodato binomio (tra il 2011 e il 2019), in cinque edizioni disputate, ha portato a casa due argenti e ben cinque medaglie di bronzo.
Ma qual è il segreto del successo? “È certamente l’incessante lavoro – afferma convinta l'amazzone tesserata per il Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre – unito a tantissimi sacrifici. Le mie ferie, i miei permessi, il mio tempo libero sono tutti dedicati a questa mia grande passione; poi non ci sono sabati, domeniche o feste. Credo davvero che il più grande sacrificio in questi anni lo abbia fatto mio marito Stefano, che mi ha seguito in tutto e per tutto in questo lungo percorso. E poi c’è il mio grande team con Alessandro Benedetti e Laura Conz che mi seguono dal 2013, mia sorella Victoria presente sempre e ovunque e che in occasione di queste Paralimpiadi si è occupata della preparazione logistica e di tutti i dettagli della partenza. Un lavoro incredibile; per questo credo che le medaglie vinte, i successi ottenuti e la conferma nelle prime tre posizioni del mondo ormai da anni, non sarebbero stati possibili senza il loro determinante contributo. Sebbene il nostro, dal punto di vista normativo, è uno sport dilettantistico noi organizziamo il lavoro come dei veri professionisti non lasciando mai nulla al caso. Penso, infatti, anche a chi lavora dietro le quinte, perché tutto funzioni; a chi in questo momento è a casa a pensare agli altri cavalli” (Ferdinand di Fonte Abeti e Mariebelle ndr).
E a proposito di altri cavalli… “Considero Mariebelle il mio secondo cavallo – ha commentato Sara – anche se le percentuali realizzate in questi ultimi tempi, per un attimo, mi hanno fatto pensare che avrei anche potuto portare lei qui a Tokyo. Abbiamo chiaramente pensato, alla fine, che l’esperienza di Royal sarebbe stata un valore aggiunto in questa edizione dei Giochi così particolare. Nel frattempo Ferdinand si sta dedicando al dressage, così nei ritagli di tempo anche io faccio il tecnico seguendo mio nipote. I cavalli hanno sempre bisogno di attenzioni e ai miei non ho mai fatto mancare niente. La particolare intesa con Royal? Io e lei abbiamo un patto: dopo ogni appuntamento importante dell’anno un meritato lungo periodo di riposo al prato”, ha concluso la Campionessa del Mondo.
(Nella foto © FISE/Stefano Grasso: Sara Morganti e Royal Delight)
Tokyo 2020: Sileoni "Partecipare ai Giochi è davvero incredibile"
Tokyo (Giappone) - Tra le esordienti di questa edizione dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 c’è anche Federica Sileoni. Marchigiana doc, 23 anni di Recanati in provincia di Macerata, l’amazzone italiana si è guadagnata il pass olimpico in tempi record, considerato che il suo percorso nel paradressage è cominciato appena due anni fa.
“Fino a ieri – ha confessato Federica – è stato tutto bellissimo, poi quando siamo entrati nel rettangolo dell’Equestrian Park per la familiarizzazione mi sono resa davvero conto di ciò che sto per vivere da vicino: una Paralimpiade… un mondo nuovo per me, una nuova esperienza. È un’emozione incredibile, ma allo stesso tempo è una sensazione che mi consente di impegnarmi di più, con più grinta. So che devo dare il meglio di me”.
Federica romperà il ghiaccio, perché sarà la prima delle quattro azzurre a entrare in campo nella giornata di giovedì 26 agosto nell’Individual Test del grado V. “In effetti ci ho pensato – ha aggiunto – ma per come sono fatta credo sia meglio così. Non avrei retto alla tensione dell’ulteriore attesa vedendo le mie compagne di squadra entrare in campo. Farò del mio meglio, poi resterò concentrata e farò il tifo per le mie compagne di squadra”.
Agli ordini di Federica nel rettangolo del Grado V ci sarà Burberry in arte “Buby”, una femmina KWPN di 15 anni dalla grande esperienza, visto che ha già vinto una medaglia d'argento individuale e un bronzo a squadre insieme all’olandese Demi Vermeulen proprio alle ultime paralimpiadi di Rio 2016. “Non la monto da tantissimo (poco più di un anno ndr.) – ha commentato Federica - ma si è creato subito un bellissimo feeling. É una cavalla bravissima e ha già alle spalle grandi esperienze; è tranquilla e riesce a rimanere molto concentrata in campo gara, anche qui all’Equestrian Park. Certamente una situazione che mi aiuterà moltissimo, perché so che potrò fidarmi di lei, in particolare della sua maturità, e che in caso di necessità sarà in grado di intervere per colmare le mie eventuali mancanze dovute all’emozione”.
Tesserata per un centro ippico di famiglia: la Scuderia le Tre Coste, Federica è una componente del team di WorldSoul Onlus. “Dietro ogni successo – ha affermato – c’è sempre un importantissimo Team. Il mio, oltre che da me e Buby, è composto da Alessandro Benedetti, tecnico con il quale mi alleno tutti i giorni e che dedica tantissimo tempo a me e ai cavalli, da Laura Conz che supervisiona le attività, da Gea Einaudi, che oltre a essere presidente della Onlus, è per me tanto di più, perché se sono qui a Tokyo è anche merito suo. Un pensiero va anche a chi è a casa al momento, alla famiglia e a chi si occupa dei cavalli. A tutti loro devo un ringraziamento”.
(Nella foto © FISE/Stefano Grasso: Federica Sileoni su Burberry)
Tokyo 2020: Salvadè “In questi anni ho dato il massimo"
Tokyo (Giappone) - Si avvicina molto velocemente il momento in cui le quattro azzurre dell'Italia Team di Paradressage dovranno entrare in campo in rettangolo per disputare la prima delle competizioni ai Giochi Paralimpici di Tokyo. Per alcune di loro la partecipazione a una Paralimpiade è una storia che si ripete, per altre è davvero la prima volta. Le abbiamo sentite una ad una per scoprire le loro emozioni e le loro sensazioni, cominciando proprio da Francesca Salvadè.
Genovese di nascita, 32 anni a gennaio e tesserata per Dressage Life Asd, Francesca Salvadè è alla sua terza partecipazione paralimpica, dopo Londra 2012 e Rio 2016 disputate rispettivamente in sella a Come On e Muggel 4. Al suo attivo ha due World Equestrian Games in rappresentanza dell'Italia: Caen 2014 e Tryon 2018, e ben quattro presenze ai Campionati d'Europa: Herning 2013, Deauville 2015, Goteborg 2017 e Rotterdam 2019. Qui a Tokyo l'amazzone italiana ha portato Oliver Vitz ((Castrone Dansk Varmblod, baio, nato in Danimarca nel 2008 ndr.). Nonostante Francesca annoveri già a 32 anni un bagaglio di esperienze davvero importante, secondo quanto da lei dichiarato, le emozioni non cambiano o quasi…
“A Londra ero molto giovane (23 anni ndr) - ha affermato - e probabilmente inconsapevole di cosa stava realmente succedendo. Quattro anni dopo a Rio de Janeiro ho sentito di più la pressione e devo dire sinceramente anche il peso delle aspettative. Qui a Tokyo sono tranquilla e quasi rilassata, anche perché sono consapevole di avere dato il massimo in quattro, anzi cinque, anni di duro lavoro, purtroppo interrotti dallo stop dovuto alla pandemia. Oliver Vitz è un soggetto molto sensibile, ma si è sempre dimostrato dalla mia parte – ha aggiunto l’amazzone italiana. Mentre Muggel (cavallo storico di Francesca ndr) ha un po’ di carattere in più, con Oliver devo solo stare attenta a non sbagliare niente, poi lui fa il resto e ce la mette tutta”.
Francesca si è dimostrata molto soddisfatta del contesto trovato all’Equestrian Park di Tokyo, sede di tutte le gare equestri. “I cavalli sono arrivati in ottime condizioni – ha aggiunto - e sono alloggiati in strutture molto belle con aria condizionata. Non penso che la situazione in cui ci troviamo e si trovano i nostri compagni di gara sia talmente diversa dall’estate italiana. Qui poi, dalle 11 alle 16 non è consentito far uscire i cavalli dai box per il caldo, quindi il Comitato organizzatore sta dimostrando grande attenzione al benessere del cavallo. Questa mattina in allenamento abbiamo spinto sull’acceleratore, chiedendo ai nostri cavalli qualcosa di più in vista della gara in programma nelle prossime giornate e dopo alcuni giorni di lavoro un po’ più rilassante a seguito del viaggio affrontato.
Un ringraziamento finale Francesca lo ha fatto ai sui tecnici Norma Paoli, qui a Tokyo, e Italo Cirocchi. “Credo che gran parte del lavoro lo facciano loro, perché non è facile creare un cavallo da paradressage, quindi a loro va il mio ringraziamento, ha concluso Francesca.
(Nella foto © FISE/Stefano Grasso: Francesca Salvadè e Oliver Vitz)
Tokyo 2020: Semperboni “Giochi Paralimpici? Un sogno che si avvera"
Tokyo (Giappone) - Con i suoi 18 anni compiuti lo scorso 20 maggio è la più giovane delle quattro azzurre dell’Italia Team di Paradressage presenti a Tokyo per i Giochi Paralimpici. Stiamo parlando di Carola Semperboni. Torinese di nascita e tesserata per l’Asd Nuova Cerrina, l’amazzone italiana qui a Tokyo è alla sua prima partecipazione alle Paralimpiadi. Si è appassionata a questa disciplina proprio dopo avere visto Sara Morganti, la Campionessa del mondo in carica, che oggi è proprio compagna di squadra di Carola. È come un sogno realizzato…
In realtà non è la prima volta che Carola rappresenta l’Italia in una competizione ufficiale, sì, perché a soli 16 anni, nel 2019 ha fatto parte della rappresentativa italiana in campo nei Campionati Europei della disciplina di Rotterdam.
“Fino a questo momento – ci ha confessato Carola - sono stata abbastanza tranquilla, ma quando entro in campo qui a Tokyo per gli allenamenti avverto un po’ di tensione. Il mio obiettivo è di trasformare questo stato d’animo in energia positiva da impiegare nelle gare che dovrò affrontare da qui a breve”.
Essere a Tokyo è per Carola un sogno che si avvera. “Solo in questi giorni qui in Giappone – ha aggiunto - mi sto rendendo conto veramente di quello che sta succedendo…che sto partecipando a una Paralimpiade”.
Un pensiero va anche al suo compagno di gara e ai suoi tecnici. “Paul (il cavallo di Carola a Tokyo ndr.) è super. Credo di essere stata super fortunata a trovarlo nel mio percorso e devo dire che si è comportato benissimo. Un cavallo sempre disponibile e per questo sono davvero felice. Sono molto contenta anche per il lavoro che ho fatto e sto continuando a fare con miei tecnici Francesca Cavaglià, Davide Cofanelli e Laura Conz. Non è facile trovare un cavallo con le caratteristiche di Paul, per questo devo ringraziarli uno ad uno. Per il grado I serve un cavallo molto collaborativo e credo che sarà difficile trovarne un secondo con le stesse caratteristiche di Paul”, ha concluso l’amazzone azzurra.
(Nella foto © FISE/Grasso: Carola Semperboni su Paul)
Tokyo 2020: l’Italia Team di Paradressage scalda i motori in vista dell’apertura dei Giochi
Tokyo (Giappone) - L’Italia Team di Paradressage scalda i motori all’Equestrian Park di Tokyo2020. Scorre veloce il tempo, dunque, nella sede delle gare equestri della XVI edizione dei Giochi Paralimpici, il cui inizio ufficiale sarà sancito con la cerimonia di apertura in programma all'Olympic Stadium di Tokyo, martedì 24 agosto (ore 13 italiane).
Sara Morganti con Royal Delight, Francesca Salvadè su Oliver Vitz, Carola Semperboni su Paul e Federica Sileoni su Burberry sono davvero pronte a dare il massimo, consapevoli di ciò che rappresentano per tutta l’Italia e in particolare per il mondo degli sport equestri.
L’Italia Team è ormai da qualche giorno in campo a Tokyo. Se la prima parte della trasferta paralimpica è trascorsa all’insegna di un lavoro leggero, adesso si fa davvero sul serio e le attività si fanno gradatamente più intense in vista della prima competizione.
FAMILIARIZZAZIONE E WARM UP - Sia le ragazze che i cavalli hanno già preso confidenza con i luoghi di allenamento anche nella giornata di oggi, ma nel pomeriggio di domani, lunedì 23 agosto, sono in programma la familiarizzazione e il warm up. Un'occasione importantissima per "lavorare" all’interno del maestoso rettangolo di gara, che tra qualche giorno sarà solcato dai più forti binomi della disciplina presenti in Giappone. In questi ultimi giorni le azzurre hanno messo a punto gli ultimi dettagli alla vigilia delle gare, insieme ai propri tecnici: Laura Conz, Norma Paoli, Francesca Cavaglià e Davide Cofanelli e sotto l’attento sguardo del tecnico federale, Alessandro Benedetti e del capo equipe, Ferdinando Acerbi.
CLIMA SERENO NELL’ITALIA TEAM – Il meteo a Tokyo non aiuta. Fa molto caldo, ma il Comitato organizzatore ha messo a disposizione tutte le misure necessarie per far stare a proprio agio e mantenere nelle migliori condizioni cavalli, cavalieri e staff. Il clima del Team, invece, è davvero sereno, all'insegna della più assoluta coesione e collaborazione. Le giornate si trascorrono tutti insieme, si lavora duramente in campo e in palestra, anche se la squadra si concede qualche momento di svago, utile a rendere sempre più saldo lo spirito di squadra.
LA HORSE INSPECTION E LE GARE – Nel frattempo non si perde d’occhio l’obiettivo principale: la gara. Il primo appuntamento ufficiale, dopo la cerimonia inaugurale, è quello con la Horse Inspection in programma mercoledì 25 agosto alle ore 9.00 (le h. 2.00 del mattino in Italia). Sarà, poi, Federica Sileoni insieme a Burberry il primo binomio a varcare la soglia dell’Equestrian Park per l’Individual test del Grado V giovedì 26 agosto (h. 20.33 Jap; 13.33 Ita). Il giorno successivo, per il grado I, toccherà al binomio Campione del Mondo in carica composto da Sara Morganti e Royal Delight e a Carola Semperboni su Paul (h. 16.00 Jap; h. 11.00 Ita). Nella stessa giornata di mercoledì 27 agosto in campo anche Francesca Salvadè su Oliver Vitz, ma nel grado III (h. 19.22 Jap; h. 12.22 Ita). Insomma il grande momento per l’Italia degli Sport Equestri sta per arrivare. Non resta che continuare a fare il tifo per l’Italia Team!
(Nella foto © FISE/Stefano Grasso: una veduta dell'Equestrian Park)

