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Jumping Verona: Alberto Zorzi è il migliore azzurro nel Premio Prestige
C’è la firma delcampione europeoin carica, nonché medaglia d’argento ai Giochi di Rio, nel premioPrestige, gara ‘grossa’ che ha chiuso la prima giornata del CSI5*-W di Jumping Verona.
A vincere questa categoria mista con ostacoli da 1 e 55 è stato infatti lo svedesePeder Fredricsonche con H&M Christian K ha letteralmente ‘pennellato’ un barrage nel quale ha fermato il cronometro su 35.95 secondi.
Doppio netto, quindi, ma anche doppia soddisfazione per Fredricson che è alla sua prima partecipazione in una tappa di Coppa del Mondo a Verona.
In realtà il percorso dello svedese non è stato il più veloce. Quattro i binomi in barrage capaci di chiudere con un tempo migliore del vincitore ma che con un errore sono scivolati nelle posizioni di retroguardia della classifica finale.
Tra questi il caporal maggioreAlberto Zorzi che si è classificato in settima posizione con Ulane de Coquerie (0/4; 35.03).
Sedici i binomi ammessi al barrage, dei 42 partiti, in questa categoria mista con ostacoli da 1 e 55 che ha visto piazzarsi alle spalle di Fredricson l’irlandeseMark McAuley, secondo con Vivaldi du Theil (0/0; 36.83) e il tedescoDaniel Deusser, terzo, con Calisto Blue (0/0; 37.05).
(Nella foto © FISE: Alberto Zorzi su Ulane de Coquerie)
È subito Italia a Jumping Verona
Eugenio Grimaldi sigla il premio Clabel
Dominio azzurro nella categoria che ha aperto l’edizione 2018 della tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup™. Il premio Clabel Impianti Ippici - prova a due fasi - con ostacoli da 145 centimetri ha infatti visto ai primi posti i cavalieri italiani.
Il più veloce dei 43 binomi al via è stato Eugenio Grimaldi (nella foto © JV/Grasso) che con Hurricaine van de Fruitkort è stato velocissimo e con il tempo di 32.04 secondi conquistando una vittoria per lui molto importante, visto che era all’esordio in una categoria di un CSI5*-W.
Il 32enne cavaliere napoletano ha preceduto sul cronometro il giovane caporale toscano Guido Franchi con Quixotic DC (32.21) e il carabiniere Filippo Marco Bologni con Quidich de la Chavee (32.57).
Quarto posto ancora italiano per il carabiniere scelto Emanuele Gaudiano con Chekhof PKZ (32.93).
Grande gioia di Eugenio Grimaldi che ha seguito con sofferenza gli ultimi concorrenti in gara insieme al cittì Duccio Bartalucci e Filippo Marco Bologni. A metà del percorso dell’ultimo cavaliere Abdel Said l’urlo liberatorio di Eugenio, la certezza di avercela fatta. “E vai, ho vinto. Temevo l’egiziano perché lui è molto veloce ma, insomma, è andata bene. Avevo studiato con attenzione il tracciato e individuato due punti chiave. L’avvicinamento al fosso che io ho fatto in sette tempi di galoppo, gli altri in otto, e la girata finale verso gli ultimi ostacoli. Molto molto stretta per guadagnare sul tempo. Sapevo di prendermi due grossi rischi ma era l’unico modo per avere delle possibilità di podio. Sono contento, ero stato a Verona undici anni fa vincendo la Coppa delle Regioni per la Campania, poi niente più, ci siamo ritrovati con questa città e questo pubblico nel 2018 e meglio di così non potevo cominciare. Colgo questa occasione per ringraziare la FISE che sta dando tante possibilità a noi atleti anche di seconda fascia e alla carica che ci ha trasmesso il cittì Bartalucci. Nella riunione della vigilia ci aveva invitato a non pensare solo all’appuntamento di Coppa del Mondo, ma cercare di fare risultato in tutte le gare. Quattro azzurri nei primi quattro posti nella prima gara del programma mi sembra sia la risposta che lui voleva da noi cavalieri”.
Govoni: “mi diverto solo se vinco”
Con i suoi splendidi 51 anni Gianni Govoni è il ‘papà’ della pattuglia azzurra a Jumping Verona 2018. E’ il veterano al quale ogni cittì della nazionale non rinuncia mai per tre motivi. E’ un serio professionista, una chioccia per i più giovani e uno che non ha mai smesso di sapere come si vince. I percorsi di Govoni sono per i più giovani una fonte di studio per imparare, per i big un cavaliere da temere sempre. Verona è un appuntamento fisso per il modenese. “Gareggiare in questa arena regala emozioni uniche. Per me questa è la tredicesima volta in Coppa del Mondo a Verona. La location della Fiera è fantastica, la gente ha la possibilità di starti vicina in campo prova e in tribuna ti sa trasmettere una pressione altissima. Fare una grande gara qui, soprattutto se poi si vince, ha per me un sapore speciale perché c’è gente competente, che ama il mondo del cavallo. Fieracavalli è addirittura arrivata alla centoventesima edizione e basta questo per capire molte cose. E poi qui è presente sempre il top dell’equitazione mondiale. Non giriamoci intorno, tutti ci tengono da matti a vincere una gara a Jumping Verona, la concorrenza è spietata, un po’ come accade a Piazza di Siena”.
E in questo clima infuocato Govoni ci si muove con una serenità esteriore disarmante, ma con una carica interiore da far paura. “Tutte le volte che sono convocato in azzurro sono ovviamente orgoglioso però per dire sì devo essere certo di stare bene e di avere dei cavalli in grado di fare risultato. Non mi piace vivacchiare, magari togliere il posto a un compagno che ha maggiori chance di me: esserci solo per partecipare non fa per me”.
E il cavallo buono Govoni lo ha ritrovato nel suo Antonio. “L’infortunio che lo ha tenuto lontano dalle gare tra il 2016 e 2017 è solo un vecchio e brutto ricordo. Lui ha una forza e un carattere straordinario. Non è mai stanco. Prima di saltare con me era in mano a un cavaliere amatoriale e aveva saltato solo ostacoli da 1 metro e 45. A 12 anni può dare ancora molto e vincere”.
Alberto Zorzi e Lorenzo De Luca hanno aperto la strada di cavalieri italiani che lasciano l’Italia per andare a lavorare nelle più prestigiose scuderie europee. Ora tocca a Giacomo Casadei, il ragazzino di 16 anni, ingaggiato da Stephan Conter. Che ne pensa Govoni? “Fanno benissimo. Se avessi parecchi anni di meno non ci penserei due volte a lasciare l’Italia. Ebbi anch’io l’occasione di trasferirmi in Inghilterra o Germania ma restai qui. Un grave errore di gioventù. L’unica alternativa sarebbe quella di acquistare cavalli competitivi, investire su quelli giovani, lavorarci duramente e vincolarli per non farceli portar via da chi può. Ma riconosco che i costi sarebbero altissimi, troppo per l’Italia”.
Lucia Vizzini nella top ten della prova a tempo
Serviva essere precisi e veloci oggi nel premio Kask, prova a tempo seconda categoria della giornata a Jumping Verona. E velocissimo, oltre che impeccabile, è stato l’irlandese Michael G Duffy in sella al suo Chappo Chey. Il tempo fatto registrare dall’irlandese è stato infatti imprendibile per gli avversari: 62.27 secondi.
Distanziato di oltre un secondo e mezzo, costretto ad accontentarsi della piazza d’onore è stato così lo svedese Henrik von Eckermann che in sella a Que Bueno de Hus Z con il tempo di 63.99 secondi, sembrava destinato alla vittoria fino all’ingresso di Duffy (quart’ultimo dei 40 binomi al via).
Terzo posto ancora per la Svezia, con la bionda Petronella Andersson con Eclatant (64.67 secondi).
Migliore degli azzurri Lucia Vizzini Le Jeune, settima in sella a Loro Piana Filou de Muze con bel netto portato a termine ‘con tranquillità’ nel tempo di 72.15 secondi.
Fieracavalli 2018: ArenaFISE è entrata nel vivo
Conclusi il premio Equifashion Progetto Sport livelli 2-3-4 ed il Trofeo Pony
Giornata decisiva per il premio Equifashion Progetto Sport Col. Lodovico Nava. Nell’ArenaFISE – padiglione 5 di Fieracavalli di Verona, si è conclusa oggi, venerdì 26 ottobre, la seconda manche dei livelli 2, 3 e 4. I migliori binomi d’Italia, dopo aver superato le fasi territoriali e la semifinale a San Giovanni in Marignano, si sono sfidati sotto gli occhi attenti del numeroso pubblico presente in tribuna, per poi partecipare alle coinvolgenti premiazioni.
Ecco gli atleti che hanno composto i podi del livello 2 di altezza 1 metro e 10:
Pony: Prima la lombarda Ludovica D’Intino (Il Bedesco) su Orchid’s Chynoek (propr. Marco D’Intino) (nella foto), piazza d’onore per l’Emilia Romagna rappresentata da Alice Marmiroli (S.E. Della Torretta) su Ollywood D’Argent (propr. Maria Mascia) e terza nuovamente la Lombardia di Linnea Sofia Manfé (R.C. Di Casorate) su Seabisquit (propr. C.I. La Fonatna).
Children/Junior: Prima posizione per la veneta Sofia Carlotta Chimirri (C.I.P.A Padovano) su Dedicace By Wisbecq2009 (propr. Ass. Sportiva Big Jump S.R.L.S.). Secondo posto della marchigiana Beatrice Tronati (C.I. Marignano) su Frederique (propr. Beatrice Tronati) e terzo dell’amazzone lombarda Martina La Boragine (Equitazione La Coccarda) su Final Destinity V/D Kapelleweg (propr. Giacomo Raffaele Spano).
Senior: Prima la Liguria di Mirko Rovegno (ASD Scuderia Bianchi) su Contessa D’Acceglio (propr. Gabriella Brocchiero), alle sue spalle il Piemonte di Medea Giacometti (Nuova S.I. Alessandrina) su Fuksja (propr. Simona Umberto & C.SRL) e terza la piemontese Carola Saini (C.I. La Magnolia Piemonte) su Zavira (propr. Laura Di Domenico).
Anche per il livello 3, sull’altezza di 1 metro e 15, sono stati decretati i migliori binomi. Podi composti dunque da:
Pony: Vittoria della Lombardia rappresentata da Eugenia Girotti (C.I. La Camilla) su Sun De Couvron (propr. Loredana Barbieri), piazza d’onore per il Piemonte di Gaia Lazzarini (C.I. Gen. Cacciandra) su Nerwero (propr. Giorgio Bianchi) e terzo posto della lombarda Giulia Lameri (C.I. Cascina Severo) su Achile Du Prieure (propr. Paolo Lameri).
Children/Junior: Primo posto per la Lombardia di Gaia Riva (ASD Scuderia Il Campo) su Etosha De Marguy (Az. Agr. Il Campo e C. SNC) e doppietta della Campania, rappresentata in seconda posizione da Giuliana Ventriglia (C.I. Montenuovo) su Eye Of The Tiger (propr. Mirco Casadei) ed in terza da Nelda Simeoli (C.I. Montenuovo) su Conradg Z (propr. Azienda Agricola Gaia).
Senior: Si aggiudica la vittoria la piemontese Giulia Croci (Ippoclub) su Salibri (Azienda Agricola Gramaglia Bruno), seconda la Liguria di Asja Anselma (S.I. Finalese) su Ganimedex (propr. Arcangelo D’ostuni) e terza l’amazzone veneta Chiara Boscolo Chielon (C.I. Le Praterie) su Very (propr. Chiara Boscolo Chielon).
Solo due categorie per il livello 4. Ecco chi è salito sul podio:
Pony/Children/Junior: prima l’amazzone lombarda Nathalie Fichtner (Scuderia Parco Dei Mulini) su Clooney 35 (propr. Nathalie Fichtner), seconda la Liguria rappresentata da Giulia Oneto (CI Genovese) su Okita Louvo (propr. Giulia Oneto). Nuovante della Lombardia il terzo gradino del podio, merito di Lucrezia Rocca (Il Bedesco) su Harrowhill Prince (propr. Lucrezia Rocca).
Senior: Vince l’Emilia Romagna di Alberto Sbaraglia (S.I. Della Trebbia) su El Cau Boy (propr. Alberto Sbaraglia), seconda l’amazzone marchigiana Alessandra Pierini (C.I. Marignano) su Crock’n Roll (propr. Moline Corte) e terza la Lombardia di Giorgia Cordini (L’Eden) su Sligo cruise With Me (propr. Alice Menegardi).
La vittoria nel premio My Horse Trofeo Pony, categoria BP105 è andata a Martina Mastrantonio – Centro Ippico del Levante (Lazio) su Poulabrandy King (prop. Massimo Mastrantonio). Al secondo posto si è piazzata Dora Bartolucci - centro Ippico Val dell’Isauro (Marche) in sella a Carlton Irina (prop. Ramin Chirdel). Terzo gradino del podio per Emanuele Giordanetti – Centro Equestre di Mottalciata (Piemonte) su Cruz on Bob (prop. Soc. Agr. Il Ghiro Sas di Antonio Marras & C.).
Tutto in rosa il podio del premio Safe Riding Master Sport Silver, categoria C120 a fasi consecutive. Il gradino più alto è toccato ad Alessandra Ballerini su Tourag du Bailly (prop. Alessandra Ballerini, 0/0 – 16,18). Al secondo posto ha chiuso Gaia Artioli su Diva di Sabuci (prop. Raffaele Aprile, 0/0 – 16,23) e al terzo Elisa Orlandi in sella a Construktor (prop. Elisa Orlandi, 0/0 – 16,26).
In corso la prima manche del Ride Up Gran Premio delle Regioni Under 21 e a seguire il premio Safe Riding Master Sport Gold.
On line gli orari aggiornati di domani, sabato 27 ottobre, i risultati live, la diretta streaming di tutte le gare del padiglione 5 sul nostro sito nello speciale Arena FISE.
Fieracavalli 2018: successo per il convegno “Paradriving, una risorsa per l’Integrazione…”
Il viaggio da Modena a Verona spunto per lanciare nuove iniziative per la disciplina
Un viaggio di oltre 100 chilometri tra le provincie di Modena, Mantova, con arrivo alla 120^ edizione di Fieracavalli è stato il percorso del progetto “Paradriving Fieracavalli 2018”.
Focus sull’equitazione integrata, che ha visto come passeggeri di carrozze che hanno percorso le quattro tappe previste, una cinquantina di giovani diversamente abili individuati dalle amministrazioni comunali dei territori attraversati dalla carovana.
L’avvincente esperienza di viaggio si è conclusa nella Sala Respighi del Palaexpo di Verona Fiere, dove oggi, venerdì 26 ottobre, si è tenuto il convegno dal titolo “Il Paradriving, una risorsa per l’integrazione, l’attività pre-sportiva e agonistica nel contesto della disabilità”.
L’incontro, dedicato all’equitazione integrata con particolare riguardo alla disciplina dei parattacchi, è stato organizzato dalla Fise, con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico e in collaborazione con OSO Ogni Sport Oltre- Fondazione Vodafone Italia.
A dare il benvenuto ai presenti il Presidente della Fise Marco Di Paola, che si è soffermato sull’entusiasmo che il viaggio ha suscitato sia nei partecipanti sia nelle realtà locali toccate dal percorso.
” La Federazione Italiana Sport Equestri – ha spiegato il Presidente Di Paola - ha messo molto impegno nei progetti che riguardano le discipline paralimpiche, in questo caso in particolare nel Paradriving, ma questo progetto è esteso anche al Paraendurance, al Volteggio Integrato e al Parareining.
Grazie anche all’impegno del consigliere Grazia Basano che segue questo settore della Federazione sono stati avviati e promossi progetti che riguardano anche gli Interventi Assistiti con i Cavalli ” Marco Di Paola ha inoltre evidenziato il ruolo del Comitato Italiano Paralimpico, con il Presidente Luca Pancalli, che pur non potendo essere presente oggi al convegno, ha incoraggiato e sostenuto la realizzazione del progetto.
Testimonial eccellente Sara Morganti, che ha ricevuto applausi calorosi quando sono state ricordate le sue recentissime medaglie d’oro ai Campionati del Mondo di Paradressage svoltisi in Nord Carolina (USA).
Un attestato di partecipazione è stato consegnato agli equipaggi protagonisti del bel viaggio in carrozza che li ha portati attraverso tre province delle tre regioni, dall’Emilia al Veneto, toccando la Lombardia.
I saluti sono giunti anche da parte del direttore del Centro di Referenza IAA (Interventi Assistiti con Animali) Luca Farina, che ha sottolineato quanto il lavoro con gli equidi sia rilevante in un ambito che soprattutto interviene con l’obiettivo di integrazione e di attività pre-sportiva nel contesto della disabilità, senza dubbio condivisi con la Federazione Italiana Sport Equestri, a cui poi è data l’importante funzione di seguirne in pieno l’attività quando essa diviene prettamente agonistica.
Introduzione ai lavori a cura di Carlo Misasi, coordinatore del Dipartimento Attacchi della Fise, e di Ferdinando Acerbi, Responsabile federale del Dipartimento Equitazione Paralimpica.
Il convegno è poi entrato nel vivo con l’intervento del Direttore FEI delle discipline Dressage, Paradressage, Reining e Volteggio Bettina De Rham, che ha illustrato le realtà e lo sviluppo delle attività para-equestri nel Mondo.
Barbara Ardu per la Fise ha puntato il focus sulle discipline para-equestri e sport integrati che sono in via di sviluppo in ambito federale.
Sara Morganti ha portato la sua toccante testimonianza e la sua personale esperienza su quanto possa essere significativo in termini di risultati “la forza di volontà di un campione”.
Intervenuti inoltre Clemente Forni e Lisa Bettacchini, che hanno realizzato il progetto Para-Driving Fieracavalli 2018, Stefania Cerino, responsabile medico Riabilitazione Psichiatrica Suore Ospedaliere Villa Rosa di Viterbo, i para-driver Giulio Tronca e Davide Venanzoni, Vincenzo Chiofalo – Amministratore Delegato UNIRE Lab, Gianluigi Giovagnoli, Coordinatore Dipartimento Veterinario Fise.
A Grazia Rebagliati Basano, che ha ribadito quanto la Federazione sia coinvolta ed attiva nei progetti sull'equitazione paralimpica, è stato affidato il compito di sintetizzare quanto emerso durante il convegno e dichiararne ufficialmente chiusi i lavori.
nelle foto due momenti del convegno
Fieracavalli: gli azzurri di Piazza di Siena protagonisti in ArenaFISE
Con Vivi il Team celebrata la storica vittoria dello CSIO di Roma
Una vera a propria inondazione di giovani e fans ad ArenaFISE oggi, venerdì 26 ottobre, per il primo dei due appuntamenti con “Vivi il Team”. Protagonisti sono stati gli azzurri vincitori della Coppa delle Nazioni di Piazza di Siena a maggio scorso, capaci di regalare all’Italia il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto nel 2017.
Il carabiniere scelto Emanuele Gaudiano, l’appuntato scelto Bruno Chimirri, l’aviere capo Luca Marziani e anche il 1° aviere scelto Giulia Martinengo Marquet, reduce dalla recente operazione al quadricipite, si sono messi a disposizione dei sostenitori, firmando autografi, scattando selfie e condividendo con il numeroso pubblico presente le emozioni di una vittoria che resterà nella storia degli sport equestri italiani. Ad accompagnarli, naturalmente, il capo equipe della nazionale di salto ostacoli Duccio Bartalucci, stratega di questo successo.
Mentre gli azzurri stavano scattando le foto con i propri fans, piccolo fuori programma, grazie all’arrivo in Arena FISE, del vice Campione del Mondo di salto ostacoli, il giovanissimo elvetico Martin Fuchs e del giovane belga Nicolas Philippaerts, che hanno condiviso con gli azzurri questo splendido momento di aggregazione e di avvicinamento ai tanti tifosi della nazionale.
Vivi il Team torna domani, sabato 27 ottobre, in ArenaFISE, alle ore 12, con i protagonisti dei FEI World Equestrian Games™ Tryon 2018: la doppia medaglia d'oro nel Paradressage Sara Morganti e i Campioni del Mondo di Pas de deux di Volteggio Silvia Stopazzini e Lorenzo Lupacchini; successivamente alle 13.30 sarà la volta della squadra italiana Under 16 di Horseball, vincitrice della medaglia d'argento agli ultimi Campionati Europei di Bishop Burton (Gbr).
A Fieracavalli riflettori accesi sull’Arena FISE
Prima giornata di gare al padiglione 5
Con un simbolico taglio della torta è stata inaugurata oggi, giovedì 25, l’ArenaFISE. Per la prima volta, la Federazione Italiana Sport Equestre ha ribattezzato il Padiglione 5, creando un spazio di aggregazione per genitori, atleti, istruttori ed appassionati.
Il Presidente Fise Marco Di Paola insieme ad alcuni Presidenti Regionali è stato presente alla maggior parte delle competizioni.
Alle ore 8.00 la campana è suonata per la prima prova della finale Equifashion Progetto Sport Colonnello Lodovico Nava. Per il Livello 2 di altezza 1 metro e 10, i primi in classifica provvisoria sono:
Pony - Sofia Linnea Manfé (R.C.Di Casorate) su Seabisquit (propr. C.I. La Fontana).
Children/Junior - Sofia Carlotta Chimirri (C.I.P.A.S Padovano) su Dedicace By Wisbecq2009 (propr. Ass. Sportiva Big Jump S.R.L.S).
Senior - Mirko Rovegno (ASD Scuderia Bianchi) su Contessa D’Acceglio (propr. Gabriella Brocchiero).
A seguire, si è svolto il livello 3 di altezza 1 metro e 15, che vede in testa:
Pony - Vittoria Eugenia Girotti (C.I. La Camilla) su Sun De Couvron (propr. Loredana Barbieri).
Children/Junior - Gaia Riva (ASD Scud. Il Campo) su Etosha De Marguy (propr. AZ. AGR. Il Campo e C. SNC).
Senior - Anselma Asja (S.I.Finalese) su Ganimedex (propr. Arcangelo D’Ostuni).
Sullo stesso tracciato, ma di altezza 1 metro e 20 di livello 4, questi i primi classificati provvisori:
Children/Pony/Junior - Nathalie Fichtner (Scuderia Parco Dei Mulini) su Clooney 35 (propr. Nathalie Fichtner).
Senior - Alberto Sbaraglia (S.I. della Trebbia) su El Cau Boy (propr. Alberto Sbaraglia).
Al termine del Progetto Sport, il campo è stato preparato per i 69 binomi, che hanno preso il via alla prima prova del My Horse Trofeo Pony BP105 in cui si è distinta Martina Mastrantonio (CI Del Levante) su Poulabrandy King (propr. Massimo Mastrantonio). Stesso tracciato per i 20 concorrenti della CP115, dove è arrivata prima Zoe Tomassini (Lazio Equitazione) su Aughavannon Chez (propr. Icidio Bardelli).
Le premiazioni sono state condotte dalla voce di Christian Micheli e si sono concluse con i momenti dedicati ai social FISE insieme all’immancabile mascotte Tony il Pony.
Nel pomeriggio si è svolta la prima prova del premio Kep Italia Talent Rider Pony, che vede in testa Agata Orlandi (S. Della Capinera) su Lackagh More Golden Boy (Propr. Giardini San Rocco S.R.L), mentre a distinguersi nel premio Kep Italia Talent Rider Children Laura Micol Boni (C.I. Riola) su Cote D’Or (propr. Claudio Boni).
A chiudere l'intensa giornata è stato il Safe Riding Master nelle tre fasce Gold, Silver e Bronze. Questi i podi dei tre livelli:
Safe Riding Master Gold - Categoria C130 a tempo
1° Giulio Carpigiani su Zelina (prop. Vladimiro Vascotto, 0 – 47,68)
2° Maria Vittoria Martari su Corlena FZ (prop. Laura Tabarelli, 0 – 52,84)
3° Claudia Caramaschi su Ofelie (prop. Claudia Caramaschi, 0 – 55,48)
Safe Riding Master Silver - Categoria C120 a tempo
1° Rachele Mezzetti su Vidisse d’Hoogpoort (prop. Rachele Mezzetti, 0 – 47,31)
2° Matilde Tronchin su Risle des Grez (prop. Nicole Frascarelli, 0 – 49,75)
3° Gianluca Ferrante su Nabir (prop. Rossella Ventura, 0 – 50,05)
Safe Riding Master Bronze - Categoria B110 a tempo
1° Agnese Bellini su HHS Mastermind (prop. Soc. Agr. Riola Valley SS di Marco Stefani)
2° Giuliana Taormina su Muguet du Thiereux ( prop. Giovanna Lo Bianco, 0 – 49,22)
3° Sveva Schiatti su Billy Jean 20 (prop. Riccardo Failla, 0 – 49,36).
Ricordiamo che la diretta in web streaming e i risultati live sono disponibili nello speciale dedicato all’evento del sito federale.
foto © Plastic Foto Marco Villanti
ArenaFISE a Fieracavalli, fitto il programma di domani venerdì 26 ottobre
Al padiglione 5 proseguono le gare di salto ostacoli, ma non solo…
La seconda giornata di gare in ArenaFISE – padiglione 5 di Fieracavalli, prevede per domani, venerdì 26 ottobre, la seconda prova del premio Equifashion Progetto Sport – Col. Lodovico Nava livello 2, livello 3 e livello 4. Sarà poi la volta della seconda giornata anche per il premio My Horse Trofeo Pony. Prima prova invece per il premio Kep Italia Talent Rider Junior e Talent Rider Young Rider. Torna in campo anche il premio Safe Riding Master Sport Silver e Master Sport Gold. Attesissima in chiusura di giornata la sfida per la prima prova del Ride Up Gran Premio delle Regioni Under 21. Vedremo qui l’Italia rappresentata da nord a sud e da est ad ovest grazie alle 18 regioni in campo con la propria squadra: Abruzzo , Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto, a cui si aggiunge il Trentino con una partecipazione individuale.
Ma in ArenaFISE c’è spazio anche per molte attività collaterali: alle 14:00 è prevista l’iniziativa Vivi il Team che vedrà i componenti della squadra vincitrice della Coppa delle Nazioni dello CSIO Roma – Piazza di Siena in questo splendido 2018, in replica di quella del 2017 che ha finalmente interrotto la lunghissima assenza di vittorie italiane nella Coppa di Piazza di Siena. Nel pomeriggio i momenti di intrattenimento saranno numerosi, tra cui a partire dalle 18:00 il Gioco Aperitivo FISE ed il Social Contest ArenaFISE.
Al padiglione 12 proseguono le gare di Reining con il primo Go del Campionato Italiano Esordienti non Pro ed Intermediate Horse Open. Alle 10:30 in sala Puccini si terrà un incontro per approfondire le opportunità offerte dal Concorso di Sviluppo – strumento ideato per facilitare la collaborazione fra FISE ed Enti di Promozione Sportiva per l’organizzazione di eventi aperti a tutti i tesserati.
Al padiglione 8 ancora salto ostacoli con la seconda giornata dell'evento speciale nazionale 120x120, sullo stesso campo gara di Jumping Verona.,
Nell’ambito dei convegni nel pomeriggio, alle 15:30 in sala Respighi si affronterà il tema “Paradriving, una risorsa per l’integrazione, l’attività presportiva ed agonistica nel contesto della disabilità.
Anche per la giornata di domani tutte le gare in ArenaFISE saranno visibili in diretta streaming sul sito fise.it, nello speciale dedicato all’evento in corso.
Fieracavalli: Ministro Centinaio visita Arena FISE
Il responsabile del ministero delle politiche agricole e forestali e del turismo è stato accompagnato dal presidente federale Marco Di Paola, dal segretario generale Simone Perillo e dal direttore generale di Verona Fiere Giovanni Mantovani
Ospiti illustri oggi, giovedì 25 ottobre, in Arena FISE, il padiglione 5 della 120ª Fieracavalli, in cui convergeranno fino a domenica 28 ottobre, le attività sportive e di intrattenimento targate Federazione Italiana Sport Equestri.
Il ministro delle politiche agricole e forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio ha visitato l’area, accompagnato dal presidente federale, Marco Di Paola, dal segretario generale, Simone Perillo e dal direttore generale di Verona Fiere, Giovanni Mantovani.
Durante la sua visita il ministro ha voluto conoscere le diverse attività organizzate in Arena FISE e si è particolarmente soffermato sul grande rapporto che intercorre tra uomo e cavallo nell’attività sportiva. Centinaio è rimasto meravigliato dalla grande presenza di amazzoni impegnate nelle competizioni. L’equitazione, infatti, è uno sport a grande tendenza femminile. A confermarlo sono anche i numeri della Federazione che, da oltre un decennio a questa parte, certificano che il 70% dei praticanti sono proprio le donne.
(Nella foto: il Ministro Centinaio insieme al Presidente FISE, Marco Di Paola, al Segretario generale, Simone Perillo e al Presidente del Comitato FISE Piemonte, Giacomo Borlizzi)
Taglio del nastro per Fieracavalli 2018 e inaugurazione di Arena FISE
Partita ufficialmente la 120ª edizione della rassegna internazionale
«Centovent’anni sono veramente tanti e Fieracavalli è un momento importante perché in questa manifestazione non si parla solo di cavalli, ma anche di tutto quello che ci sta attorno, che significa agricoltura, turismo, istruzione, salute, visto che il cavallo è forse l’animale più idoneo per la pet therapy».
Con queste parole – insieme ai colleghi Matteo Salvini, ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio dei ministri e Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e le Disabilità – il ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, ha inaugurato Fieracavalli 2018, annunciando, in occasione proprio dei 120 anni della rassegna internazionale di Veronafiere, una legge sull’equiturismo. «La Regione Veneto ce l’ha già – ha proseguito Centinaio – e anche noi andremo avanti con una legge sul turismo “lento” a livello internazionale, in cui il cavallo rientra a pieno titolo». Non manca l’attenzione per il compleanno di una manifestazione che ha coinciso con la nascita della Fiera di Verona, nel 1898. «Complimenti e altri 120 anni!» ha concluso il Ministro.
C’è aria di festa nel quartiere fieristico e l’edizione è quella dei grandi numeri, come ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, al taglio del nastro a cui erano presenti il direttore generale della Fiera, Giovanni Mantovani e il presidente della Federazione italiana sport equestri, Marco Di Paola.
«Oggi Fieracavalli è la più importante manifestazione internazionale di settore, con 2.400 esemplari di 60 razze da tutto il mondo, 35 associazioni allevatoriali, 750 aziende espositrici. È visitata ogni anno da 160mila appassionati da oltre 60 nazioni – ha dichiarato Danese –. Dal 1898 la rassegna accompagna l’evoluzione del ruolo del cavallo attraverso la storia del Paese, da strumento di lavoro nei campi e mezzo di trasporto, a compagno fidato nello sport, nella pet-therapy e nella vita all’aria aperta. Il segreto di questo successo è la capacità di rappresentare in modo completo e trasversale tutto il comparto, con una formula che coniuga allevamento, sport e business, turismo e spettacolo».
Pochi minuti dopo il tradizionalissimo taglio del nastro di Fieracavalli, il presidente FISE, Marco Di Paola insieme ai consiglieri federali Grazia Basano, Ettore Artioli e Giuseppe Bicocchi, diversi presidenti dei Comitati Regionali e con uno special guest: Uliano Vezzani, ha inaugurato Arena FISE, il padiglione 5 di Verona Fiere, in cui quest’anno convergono le attività sportive del salto ostacoli e di intrattenimento che si svolgono sotto l’egida della FISE.
Insieme ai tanti bambini intenti a scattare selfie nell’area social allestita dalla Federazione, c’era anche Tony il Pony, ormai immancabile mascotte di tutti gli eventi di interesse federale dedicati alla base.
E' possibile seguire on line in diretta streaming tutte le attività sportive di Arena FISE sul sito delle Federazione alla pagina "Arena FISE" o direttamente a questo link.
Jumping Verona: si parte
Domani alle 11.15 al Padiglione 8 farà il suo ingresso il primo binomio in gara nel CSI5*-Wcategoria a tempo premio Clabel impianti Ippici - che apre il programma sportivo internazionale della diciottesima edizione di Jumping Verona. Domani giornata subito intensa con altre due categorie: alle 15.30 ancora una prova a tempo - premio Kask - e alle 17.45 la ‘grossa’ una categoria mista con ostacoli a 1 metro e 55 – premio Prestige. A livello nazionale prosegue invece il Gran Premio 120x120 iniziata già oggi, una gara ideata appositamente per celebrare la 120esima edizione di Fieracavalli.
Sabato e domenica mattina previste altre tre categorie del CSI5*-W prima del gran finale con l’appuntamento più atteso, il Gran Premio Longines FEI Jumping World Cup™ Presented by Fieracavalli-Veronafiere, valido come terza prova del girone Europa Occidentale della World Cup 2018/2019.
Già sold-out le tribune del padiglione 8 ma il Gran Premio di domenica potrà essere seguito anche da casa grazie alla diretta di Sky su Sky Sport Arena (canale 203) a partire dalle 14.15.
Con eccezione del Gran Premio, tutte le gare nazionali e internazionali in svolgimento al padiglione otto possono essere invece seguite via streaming - clicca qui
UNDICI DONNE IN CERCA DI GLORIA
Undici. Tante sono le amazzoni presenti nelle gare del CSI5*-W in programma nell’edizione 2018 di Jumping Verona. Una minoranza, vero, ma di straordinaria qualità con atlete che spesso ‘le hanno suonate’ ai colleghi maschietti. Basta un nome per spazzare ogni dubbio sulle potenzialità delle ragazze venute a Verona: Simone Blum.
La tedesca di Amburgo, ventinovenne, a settembre ha conquistato l’oro ai campionati del mondo negli Usa a Tryon stendendo tutti i favoriti, in sella alla favolosa DSP Alice. La Blum è naturalmente tra le più attese e temute alla terza tappa del Longines FEI Jumping World Cup™. La neo campionessa del mondo arriva in uno stato di forma eccezionale e per di più con il morale a mille per il suo matrimonio di qualche giorno fa. Nella città di Giulietta e Romeo è tutto dire.
Il gruppo rosa delle straniere è arricchito dall’australiana Edwina Tops Alexander, prima australiana entrata nella Top Ten del Ranking FEI, ha partecipato all’Olimpiade di Rio 2016, sempre tra le protagoniste nei concorsi di tutto il mondo. E ancora l’austriaca Anna Markel, la finlandese Julia Jylas, la greca dal nome illustre Athina Onassis, nipote dell’armatore greco Aristotele Onassis, un altro nome illustre quello della statunitense Jessica Springsteen, figlia del ‘Boss’, le svedesi Petronella Andersson e Jonna Ekberge la svizzera Jane Philips Richard. Due le azzurre: il 1° aviere Francesca Arioldi, ventiquattrenne di Milano, figlia di Roberto (grande cavaliere azzurro e ex cittì dell’Italia) al debutto a Jumping Verona e Lucia Vizzini Le Jeune, romana, 42 anni, che ha sposato il campione del mondo di Lexington 2010, Philippe Le Jeune insieme al quale ha avuto due bambine. Per lei è la quinta partecipazione alla coppa del mondo a Verona, ma ciò che conta è che l’azzurra torna a gareggiare in Italia da dove mancava, sportivamente parlando, dal 2013.
A Verona tre volte le donne hanno conquistato il podio nel Gran Premio Longines FEI Jumping World CupTM. Doppietta per la tedesca Meredith Michaels Beerbaum, terza nel 2006 e seconda nel 2010 e terzo posto anche per Malin Baryard Johnsson nel 2012.
VEZZANI: CHEF DE PISTE NON PER CASO
A tracciare i percorsi del CSI5*-W di Verona, terza tappa della Longines FEI Jumping World Cup™ 2018 è un esuberante emiliano di 61 anni con la passione per i cavalli sin da bambino e mai sbiadita da incertezze.Uliano Vezzaniè da tantissime stagioni tra i migliori chef de piste al mondo. Sicuramente su un ipotetico podio un posto non glielo toglie nessuno. Il Padiglione 8 di Verona è un impianto indoor con un terreno che conosce come le sue tasche eppure Vezzani non da niente di scontato.“Ho disegnato campi gare in tutto il mondo, conosco impianti a memoria ma per me è sempre come la prima volta e lo sarà anche a Verona 2018. L’importante è mettere sempre un pizzico di novità, in uno sport che si evolve velocemente a livello tecnico e nel quale il pubblico e i cavalieri cercano motivi per emozionarsi”.
Se Vezzani è diventato un big lo deve sicuramente a una professionalità acquisita da maestri con i quali ha avuto la fortuna di lavorare e rubare con gli occhi i segreti del mestiere; Marcello Mastronardi su tutti. Ma pure per la straordinaria capacità di porsi come primo obiettivo la sicurezza del cavallo e del cavaliere. “Non disegno mai un percorso senza prima aver ascoltato cavalieri e amazzoni. Con loro mi piace il confronto, le idee che possono emergere nel corso di una sana discussione. Ovvio che l’ultima parola spetta a me, ma sono orgoglioso del rapporto che ho con i protagonisti. Io voglio bene a loro e penso che pure loro ne vogliano a me. Non ci siamo mai traditi. Mi piace ricordare un fatto che mi è accaduto. A Bordeaux, dopo un Gran Premio, mi si avvicina Chistian Ahlmann e mi chiede perché, secondo me, lui e il suo cavallo avevano commesso quell’errore alla gabbia. Gli esposi la mia versione e lui mi rispose con un sorriso e un convinto ok. Mi basta questo per sentirmi felice e al posto giusto”. Chef de piste non per caso, ma come ragione di vita.
(foto © JV/Grasso)

