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“Sicurezza a cavallo”, il convegno di Milano

sicurezzaacavalloL’argomento è stato approfondito grazie all'evento pratrocinato dalla FISE e organizzato da Castello di Darany di Gratillon

 

È stato presentato lunedì 9 maggio al Canter 1920 di Milano il primo Progetto Sicurezza A Cavallo organizzato dal Castello di Darany  di Gratillon (Aosta) con il patrocinio della Federazione Italiana Sport Equestri.

 

Scopo del progetto è quello di formare cavalieri e istruttori ponendo la massima attenzione alla sicurezza, in ogni situazione. Saper cadere senza conseguenze, nutrirsi in modo sano ed equilibrato, assumere atteggiamenti psicologici positivi in generale e creare un rapporto positivo con il cavallo, sono solo alcuni degli argomenti trattati.

 

Il progetto, che debutterà con workshop e masterclass estive in Val d’Aosta presso la struttura del Castello di Darany, prevede poi il una successiva fasa dal mese di ottobre con il coinvolgimento di diversi circoli ippici d’Italia.

 

Alla presentazione sono intervenuti Benedetta Darany Melzi, titolare de il Castello di Darany, Maria Pia Mirabella, responsabile della comunicazione del progetto,  Andrea Olmi, istruttore federale di III livello e etologo, Francesco Vedani responsabile del rapporto cavallo-cavaliere, Vito Traversa, medico nutrizionista, Gianluca Pantano, maestro di arti marziali e Giovanna Piccolo, Presidente FISE Val d’Aosta.

 

Il progetto ha visto il patrocinio della Federazione Italiana Sport Equestri, anche grazie all'interesse in materia del presidente della FISE, Vittorio Orlandi, da sempre sensibile ai problemi della sicurezza negli sport equestri. Alla presentazione hanno preso parte il Presidente del Comitato Regionale FISE Lombardia, Uberto Lupinetti e il Presidente dell’ANIE Giuseppe Moretti.

 

“Il Castello di Darany- La Fortezza delle Idee” è una recente struttura nel piccolo borgo di Gratillon, a Saint Nicolas in Val D’Aosta, che aldilà della semplice ricezione turistica promuove seminari, corsi e workshop nell’ambito della cultura, dello sport e del benessere. 

ATTUALITÀ: Donne protagoniste degli sport equestri

Convegno donneSe ne è parlato in un convegno organizzato a Roma grazie all’intervento della Consigliera Federale Emanuela Mafrolla

"Oltre i limiti, lo sport che unisce. Storie a confronto per progettare il futuro". E’ questo il titolo del convegno tenutosi oggi, venerdì 11 marzo, alla Sala congressi Porta Futuro a Roma e organizzato dall’Ufficio d'Informazione del Parlamento Europeo in Italia, dal Dipartimento Affari regionali, autonomie e sport della Presidenza del Consiglio e dalla Regione Lazio.

Diversi gli argomenti e le testimonianze dirette, molte di esse al femminile vista la concomitanza del periodo con la Giornata Internazionale della donna, che hanno prevalentemente rivolto l’attenzione all’integrazione, alle donne e allo sport. L’iniziativa ha messo in particolare risalto il fondamentale contributo dell’attività sportiva, anche amatoriale, nell’integrazione, nella tolleranza e nella conoscenza tra le persone. Nel corso dell’evento la Presidenza del Consiglio ha diffuso anche gli ultimi dati disponibili sul numero di immigrati e rifugiati che praticano sport in Italia.

L’incontro, moderato dal giornalista Xavier Jacobelli, direttore editoriale di Corrieredellosport.it e TuttoSport.com, ha visto la partecipazione di diverse personalità del mondo della politica, dello sport, ma ha anche favorito il confronto tra diverse realtà associative e le diverse istituzioni partecipanti.

Al tavolo di lavoro hanno preso parte tra gli altri l’On. Silvia Costa, Presidente della commissione per la Cultura e Istruzione del Parlamento europeo; Rita Visini, Assessore alle Politiche sociali, sport e sicurezza della Regione Lazio; Fiona May, ex campionessa di salto in lungo e oggi responsabile della Commissione per l’Integrazione della Federcalcio.

Si è parlato tanto anche di equitazione e della forte presenza femminile nel nostro sport, grazie all’intervento particolarmente apprezzato dalla platea per le argomentazioni trattate di Emanuela Mafrolla, Consigliera federale della Federazione Italiana Sport Equestri.

Il suo intervento ha messo in evidenza come negli sport equestri sia predominante la presenza delle donne. Sono innanzitutto i dati a confermarlo, visto che tra i tesserati della Federazione Italiana Sport Equestri oltre il 70% sono proprio donne. L’equitazione è considerato per eccellenza lo sport delle pari opportunità, visto che cavalieri e amazzoni competono nelle stesse categorie su un piano paritetico. La perfetta parità tra uomini e donne è, infatti, il principio cardine nella quasi totalità delle discipline della famiglia degli sport equestri. “Uomini e donne - ha puntualizzato nel suo intervento Emanuela Mafrolla - scendono in campo ad armi pari: stessi allenamenti, stesse categorie, stesse difficoltà, stessi percorsi, stesse possibilità di vittoria e di sconfitta …” 

La Consigliera federale ha poi portato all’attenzione della platea alcuni esempi del nostro sport grazie al successo delle donne che caratterizzano ogni fine settimana l’attività sportiva della nostra Federazione, come il 1° aviere scelto Giulia Martinengo Marquet, Campionessa italiana in carica nella disciplina del Salto Ostacoli, Anna Cavallaro, pluri-medagliata del Volteggio italiano, Sara Morganti, Campionessa del mondo e vincitrice di medaglie continentali nella disciplina del Paradressage. Un particolare riferimento è stato fatto al 1° aviere scelto Vittoria Panizzon e all’appuntato Valentina Truppa, due amazzoni che hanno contribuito ad ottenere i pass olimpici per l’Italia rispettivamente per la squadra di Completo e per il Dressage a titolo individuale alle prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro.

“Tutte donne – ha dichiarato Emanuela Mafrolla nel suo intervento - che sono riuscite in tanti casi a coniugare perfettamente, seppure a fronte di sacrifici enormi, la loro vita di donne, mogli, mamme con la loro attività di atlete professioniste di altissimo livello”.

Sottolineata, infine, l'importanza e il valore della squadra, in cui uomini e donne non competono più come nelle categorie individuali uno contro l'altro, ma uno fianco all'altro per il raggiungimento del medesimo obiettivo. "Questo è il più bel messaggio sociale che il nostro sport, l'equitazione, possa dare!", ha concluso la Consigliera.

 

(Nella foto: Xavier Jacobelli ed Emanuela Mafrolla durante il convegno)

Endurance: a Ita Marzotto e Jm Jiulieta il Campionato Italiano Assoluto

Marzotto Ita sportendurance testaArgento per Greta Bistoletti, bronzo a Daniele Serioli

 

Ita Emanuela Marzotto in sella a JM Julieta, dopo una lunga gara lunga 160 km su un percorso preparato a dovere dal Team Generali, si è laureata a Montalcino (Si)  Campionessa Italiana Assoluta 2026 nella categoria regina dell'endurance, la CEI3* 160 km.

 

La disciplina equestre più dura e in forte ascesa nel mondo in termini di numero di praticanti e gare organizzate, seconda solo al salto ostacoli, ha incoronato l'imprenditrice veneta e oggi toscana di adozione, Ita Marzotto, colei che, nonostante si sia accostata all'endurance da pochi anni, ha saputo mettersi tutti alle spalle a Montalcino con una prova impeccabile.

 

La sua "lectio magistralis" ha avuto il suo apice all'ultimo loop quando, partita per seconda, subito dietro alla tosta e promettente medaglia d'argento Greta Bistoletti che montava Demon Melograno, ha aperto il gas della fortissima Julieta arrivando al traguardo 5 minuti prima di tutti.

 

A concludere il podio degli assoluti, uno che di Campionati Italiani se ne intende, avendone vinte varie medaglie negli anni, parliamo di Daniele Serioli che in sella a Conan D Jok Trio ha chiuso sopra i 19 orari portandosi a casa il bronzo.

 

"Sono arrivata qui a Montalcino – ha detto Marzotto - per far debuttare JM Julieta in 160 km. E' una cavalla di 10 anni proveniente dalla scuderia di Jaume Punti Dachs, il campione spagnolo conosciuto al mondo come Juma. Lo stesso mi aveva detto - esta es la mejor - e così è stato. Una cavalla fortissima con la quale abbiamo si lavorato molto con dedizione ma mai avrei immaginato di tornare a casa addirittura con l'oro al collo! Non l'ho mai vista calare di intensità, mai un'esitazione tanto che Daniele Serioli mi ha detto al termine del secondo giro, che forse stavamo camminando troppo e allora al terzo ho cercato di rallentare mettendomi dietro di lui ma nulla da fare, il ritmo non calava e l'ho lasciata fare. Gli ultimi due giri di 20 km. sono stati uno spettacolo perché non ho mai fatto fatica in sella nonostante venissi da problemi fisici importanti sui quali però ho lavorato tanto e bene col il fisioterapista. E così arriviamo all'ultimo giro e, colpa del mio enturage che mi ha detto testuali parole - a questo punto provaci - non me lo sono fatto ripetere due volte e ho aperto il gas fino all'oro! Non ci credo ancora! Se ripenso al primo giro quando la cavalla ad un certo punto, sgroppando mi ha lanciata sul suo collo per poi alzarlo di scatto e rimettermi perfettamente in assetto in sella, rimango incredula dell'impresa che abbiamo realizzata. Insomma, nella 100 km ero arrivata seconda, nella 120 km idem, dovevo assolutamente rifarmi! Ringrazio tutti coloro che mi hanno sorretta in questo periodo, prima e durante la gara, grazieee."

 

A portarsi a casa il metallo più prezioso, l’oro, nel Campionato Young Riders, è stata l’amazzone tesserata in Lazio Giorgia Paganini con Glinkaya Cabirat (19,61 km/h), che lo scorso anno in Romania, ha messo al collo il bronzo a squadre ai Mondiali young riders.

 

L’argento e il bronzo sono andati rispettivamente al campano Francesco Pio Alfano in sella a Hidjab de Gion (19,14 km/h) e ancora a un’amazzone laziale, Giulia Kybett Vinci con Manaar (19,13 km/h).

 

Tutto in rosa il Campionato Italiano Under 14. Va in Abruzzo la medaglia d'oro per la stagione 2026. A salire sul primo gradino del podio è stata Cecilia Cipolloni in sella a Lancillotto Ruella. La medaglia d’argento e il secondo gradino del podio è, invece, dell’emiliana Maria Noemi Bozzetto in sella a Padron Roza; bronzo per Nicol Graziani (Lazio) in sella a Horjmane.

 

Il Campionato Italiano Pony Elite ha visto sul podio ancora tre giovani amazzoni. L’oro e l’argento sono andati a due tesserate umbre e rispettivamente a Vittoria Monetti con Ringo e Maria Giulia Mori Ceccarelli su Burgesu. Bronzo, invece per la romana Allyson Pettai su Natrix Maura.

 

Presenti a Montalcino all'edizione 2026 degli Assoluti di Endurance, vari esponenti della FISE a iniziare dal Segretario generale Simone Perillo, dalla responsabile delle discipline non Olimpiche Andrea White, dal referente endurance, Alessandro Salari e ancora i Tecnici delle Nazionali Carlo di Battista e Andrea Iacchelli, quest'ultimo tra l'altro in gara in 160 km e decimo in classifica finale e ovviamente i team-vets Nicola Pilati e Francesca Beccati.

 

Consulta QUI tutte le classifiche.

 

(Foto © Oreste Testa/Sportendurance)

Endurance: a Montalcino in palio i titoli nazionali 2026

CAMPIONATI ITALIANI ENDURANCE 2026Da domani e fino a domenica saranno 317 cavalli in gara tra le vigne del pregiato Brunello

 

Saranno i giovanissimi dei pony ad aprire i Campionati Italiani di Endurance in programma a Montalcino, in provincia di Siena.

 

La partenza del Campionato Italiano Pony Elite, competizione che assegnerà il primo dei quattro titoli in palio nella kermesse tricolore 2026, è infatti prevista per le 9:00 di domani, giovedì 7 maggio, e sarà la prima del lungo fine settimana dedicato alle 'lunghe distanze'.

 

Oltre al Campionato Italiano Pony Elite, venerdì 8 maggio i giovani saranno ancora tra i protagonisti nel Campionato Italiano Under 21, con classifica estrapolata dal CEIYJ2* di 120 chilometri (partenza ore 6:45) e nel Campionato Italiano Under 14 nell’ambito di un CEN B/R U14 di 81 chilometri (partenza ore 8:00).

Sabato 9 maggio, invece, sarà la volta del Campionato Italiano Assoluto che verrà assegnato nell’ambito di un CEI3*, categoria più impegnativa sulla distanza di 160 chilometri.

 

Le gare valide per i Campionati Italiani, unitamente a quelle per i Trofei e i Criterium e a quelle riservate ai giovani cavalli del Circuito FISE Giovani Cavalli atleta, della Coppa Italia FISE e del Circuito Giovani Cavalli MASAF, sono il fiore all’occhiello del ‘Festival Terre Toscane’, un appuntamento classico della disciplina che ogni anno esprime numeri importanti con la partecipazione di tantissimi atleti di tutte l’età e di ogni livello agonistico.

 

Numeri che, quest’anno, includendo tutte le categorie comprese quelle regionali in programma fino a domenica 10 maggio, hanno raggiunto la quota record di 317 cavalli iscritti, dei quali 168 nei vari CEI, a conferma che quello di Montalcino è un evento destinato a lasciare nuovamente il segno per la bellezza del territorio, la tecnicità dei percorsi tracciati tra le vigne della Val d’Orcia e del pregiato Brunello e l’affidabilità e l’esperienza del comitato organizzatore capeggiato dalla Generali Endurance ASD.

Endurance: presentato il Campionato Italiano 2026. Si svolgerà a Montalcino dal 6 al 10 maggio

Montalcino genericaIl grande endurance italiano ed internazionale torna protagonista a Montalcino (Si), in uno degli scenari più iconici della Toscana. 

 

Dal 6 al 10 maggio, il "Festival Terre Toscane" ospiterà i Campionati Italiani di Endurance 2026, un evento di altissimo livello sportivo che unisce competizione, passione e valorizzazione del patrimonio UNESCO della Val d’Orcia.

 

Alle ore 11.00 di questa mattina, presso la Sala Aurora del Palazzo del Governo, sede della Provincia di Siena, è stata presentata in Conferenza Stampa, quella che sarà ricordata come la più lunga edizione di un Campionato Italiano di endurance.

 

L’evento, organizzato dal Generali Endurance Team con il supporto di FISE, FEI e MASAF, vedrà la partecipazione di circa 300 binomi. Soltanto nelle gare FEI saranno in 184 a confrontarsi sul favoloso percorso di Montalcino in rappresentanza 6 nazioni compresa l’Italia e di ben 14 regioni italiane.

 

Il calendario culminerà sabato 9 maggio con il Campionato Italiano Assoluto CEI3* sulla distanza regina di 160 km, una sfida tecnica d'eccellenza che si snoderà tra i filari del Brunello.

 

Quello che attende il mondo dell'endurance è un menù quanto mai ricco.

 

Si spazierà dagli attesi Campionati Italiani pony e Under 14 fino alla categoria regina di 160 km, passando per i Criterium, Ambassador, la Coppa Italia FISE con i suoi circuiti e culminando con i giovani cavalli del MASAF.

 

Insomma un insieme di competizioni che confermano l’importanza strategica dell’evento, capace di coniugare alto livello agonistico, promozione dei giovani e valorizzazione del cavallo come vero protagonista.

 

Ai nastri di partenza tanti medagliati dello scorso anno che gareggeranno a vario titolo e comunque in cerca di un posto al sole per i prossimi appuntamenti internazionali come i FEI Endurance European Championship for Young Riders and Juniors che si svolgeranno a Jullianges in Francia il prossimo 31 luglio, o in ordine temporale i FEI Endurance World Championship for Young Horses fissati per l'11 settembre a Barroca d'Alva in Portogallo per culminare con i FEI Endurance World Championship 2026 con base ad Al Ula in Arabia Saudita del 28 novembre.

 

A sorvegliare con attenzione i campionati saranno presenti per il dipartimento endurance FISE oltre alla Coordinatrice Discipline Non Olimpiche FISE Andrea White, il referente di disciplina Alessandro Salari, il commissario tecnico della nazionale Senior dott. Carlo Di Battista, il collega per la young Rider Andrea Iacchelli e i due veterinari delle squadre nazionali ovvero la dott.ssa Francesca Beccati e il dott. Nicola Pilati.

 

A dare ulteriore prestigio alla manifestazione sarà la location delle cerimonie ufficiali, lo straordinario contesto del Castello Banfi - Poggio alle Mura, simbolo di eleganza e ospitalità toscana nel mondo.

 

Sport, Etica e Territorio

 

"Questo evento non è solo una gara, ma un’opportunità unica per valorizzare la bellezza di Montalcino su scala globale riconosciuto dal patrocinio che abbiamo avuto da Regione Toscana, Provincia di Siena che ci ospita in questa magnifica sala e Comune di Montalcino", afferma Chiara Vivarelli, a capo del comitato organizzatore Generali Endurance Team. “In un momento di delicata situazione internazionale, il Festival ribadirà il proprio messaggio di vicinanza alle popolazioni colpite dai conflitti. La giuria internazionale vedrà infatti la partecipazione di rappresentanti dei paesi arabi, portatori di grande professionalità ed esperienza umana”.

 

“Siamo orgogliosi di ospitare nel territorio di Montalcino i Campionati Italiani di Endurance 2026. Un appuntamento di grande rilievo sportivo che valorizza non solo la disciplina equestre, ma anche il nostro paesaggio, la nostra capacità organizzativa e l’accoglienza del territorio” – ha detto Angelo Braconi vice sindaco del comune di Montalcino - Eventi come questo rappresentano un’importante occasione di promozione per Montalcino e per tutta l’area circostante, capace di coniugare sport, turismo e tradizione. Ringraziamo tutte le realtà coinvolte, in particolare la Pro Loco di Sant’Angelo Scalo, un punto di riferimento sempre presente per la comunità e fondamentale partner dell’ente organizzatore, i volontari e gli appassionati che rendono possibile questa manifestazione, contribuendo a portare il nostro territorio sotto i riflettori nazionali”.

 

“La Toscana è ricca di eventi legati ai cavalli, dalle feste popolari, all’ippica, alle gare sportive di equitazione” – ha detto Gabriele Veneri consigliere Regione Toscana - “Il simbolo della nostra Regione è il Pegaso, il cavallo alato, e non possiamo che essere molto attenti a tutto quello che circonda il mondo equestre. Ringrazio i comitati organizzatori che scelgono la nostra terra per organizzare gare come quella che vedremo a Montalcino. Sono queste le occasioni per promuovere i valori dello sport equestre oltre che essere un grande volano per il turismo che ama la natura e la diffusione della nostra cultura e tradizioni”.

 

Massima attenzione sarà rivolta al benessere animale; ogni giro di gara si concluderà presso gli impianti di Sant’Angelo Scalo per scrupolose visite veterinarie, ben dieci i veterinari chiamati e garantiranno la salute di ogni partecipante.

 

“Il benessere e la tutela del cavallo è al centro di tutte le politiche della Federazione Italiana Sport Equestri  – ha spiegato Francesca Pieri vice presidente FISE Toscana – Ogni cavallo o pony iscritto nei ruoli federali è cavallo atleta con certificazioni veterinarie che ne attestino la forma fisica. Per la FISE il movimento dell’Endurance è molto importante con numeri sempre più in crescita”.

1° Workshop di Endurance: ecco il programma

Arborea endurance17Si terrà a Roma il prossimo 29 aprile

La Federazione Italiana Sport Equestri, attraverso i Dipartimenti Formazione ed Endurance, informa che è disponibile il programma del 1° Workshop di Endurance (leggi QUI). L’appuntamento è in programma il prossimo 29 aprile presso la sede della FISE in viale Tiziano, 74 (Roma).

 

È possibile consultare il programma del 1° Workshop di Endurance QUI.

Concluso il FEI Endurance Forum 2026: i giovani rider scrivono il futuro della disciplina

FORUM 2026Nella due giorni di Perugia, il mondo dell’endurance equestre ha messo a fuoco le direttrici strategiche per l’evoluzione del settore, tra nuove generazioni, sostenibilità e confronto internazionale.

 

Oggi, sabato 17 gennaio, si è concluso a Perugia il FEI Endurance Forum 2026, appuntamento di riferimento per la comunità internazionale della disciplina che ha riunito gli stakeholder del settore – atleti, tecnici, veterinari, ufficiali di gara, giudici e organizzatori – in rappresentanza di oltre 40 Paesi. Nel corso dei lavori è emersa con chiarezza la volontà condivisa di rafforzare un modello di sviluppo fondato su responsabilità, competenze organizzative e attenzione ai principi che caratterizzano l’endurance.


Uno dei momenti più significativi del Forum è stata la sessione dedicata agli Young Riders in cui giovani protagonisti hanno offerto spunti concreti su temi centrali come la formazione, il training, la sostenibilità economica e il loro approccio consapevole all’endurance, dando vita a un confronto diretto con atleti più esperti e con i diversi punti di vista presenti nel panorama internazionale. In particolare, sono intervenuti Jiahe Isabella Sui (Cina), Giulia Kybett Vinci (Italia), Emma Schuber (Svezia) e Gerard Casas Maxenchs (Spagna), che hanno portato esperienze e prospettive diverse, raccontando le aspettative, le ambizioni e anche le difficoltà che i giovani atleti si trovano ad affrontare nel loro percorso di crescita.


“Il dialogo con i giovani – ha sottolineato Áine Power, FEI Executive Director of Sport & Games - è fondamentale per il futuro dell’endurance. È una disciplina che consente di competere anche in età avanzata, ma senza il coinvolgimento delle nuove generazioni il futuro è a rischio. I giovani portano idee, energia e motivazione e il loro coinvolgimento è una parte centrale della strategia FEI. Dobbiamo essere rilevanti per loro e dimostrare che il tempo trascorso con il cavallo è tempo di valore. Dalla sessione dedicata agli Young Riders sono emersi temi chiave come la sostenibilità economica della pratica sportiva, con costi in aumento per organizzatori, atleti e famiglie, e la necessità di investire su comunicazione e formazione, utilizzando strumenti moderni per rendere lo sport più accessibile”.


La due giorni ha inoltre rappresentato un’occasione di approfondimento sulle best practice organizzative delle competizioni di endurance, richiamando il ruolo centrale dei comitati organizzatori nella pianificazione e nella gestione degli eventi. Dall’organizzazione operativa al coordinamento delle risorse, fino all’attenzione per il territorio e per la sostenibilità, ogni elemento concorre a definire la qualità complessiva di una manifestazione.


“Siamo custodi dell’ambiente in cui si svolge il nostro sport – ha spiegato Gianluca Laliscia, CEO di sistemaeventi.it, organizzatore dell’evento - e abbiamo la responsabilità di lasciare un’eredità pulita, nel pieno rispetto dei valori fondanti dell’endurance. Il primo fra tutti è il rispetto della natura e dell’ambiente, insieme a un principio che deve guidare ogni scelta: la sicurezza, sempre al primo posto. La responsabilità dei Comitati Organizzatori è altissima, perché nell’organizzazione di una competizione nulla può essere lasciato al caso. In una gara di endurance su 160 chilometri, dove le variabili lungo il percorso sono molteplici, il tema della sicurezza diventa una priorità assoluta e imprescindibile”.


Il FEI Endurance Forum 2026 si chiude lasciando una visione di sviluppo basata sul dialogo tra le diverse componenti del settore, grazie a due giornate che Áine Power ha definito “motivanti, costruttive e coinvolgenti”.

FEI Endurance Forum: l'Italia guida il confronto internazionale su salute e tutela del cavallo

PERILLO ForumFEI Cr.oreste testaAnnunciato a Perugia il testing antidoping “out of competition”. L’Italia si conferma apripista sul tema del benessere dell’animale nello sport equestre

 

Il FEI Endurance Forum 2026, in corso a Perugia, sta ponendo al centro del dibattito sportivo internazionale alcuni dei temi più rilevanti per il futuro della disciplina, dalla governance alla sostenibilità, fino alla tutela dell’equino. Proprio durante l’evento, in corso fino a sabato sera a Posta Donini, è stata annunciata un’importante novità.


Al FEI Endurance Forum di Perugia è stato infatti presentato l’avvio, da parte della Federazione Equestre Internazionale, del testing antidoping out of competition sul cavallo, un sistema di controlli che estende il monitoraggio anche al di fuori delle competizioni sportive, attraverso verifiche continuative finalizzate a garantire la protezione dell’animale. Una novità presentata proprio in Italia - primo Paese al mondo ad aver riconosciuto il cavallo come atleta, con la riforma dello sport entrata in vigore il 1° luglio 2023 – e che rafforza i valori fondanti dell’endurance, una disciplina basata sulla tutela dell’integrità psicofisica del cavallo, sul rispetto dell’ambiente e sulla centralità del binomio cavaliere–cavallo, inteso come equilibrio tra preparazione atletica, gestione responsabile e collaborazione costante.


“L’Italia è apripista su questo tema, essendo stato il primo Paese a riconoscere il cavallo come atleta, un passaggio che rappresenta un segnale concreto di responsabilità da parte delle discipline equestri”, ha dichiarato Simone Perillo, Segretario Generale della Federazione Italiana Sport Equestri. “Il fatto che proprio qui, al FEI Endurance Forum di Perugia, venga annunciata l’introduzione del testing antidoping out of competition da parte della FEI conferma il ruolo centrale che il nostro Paese sta assumendo nel dibattito internazionale sul futuro dell’endurance”.


Il FEI Endurance Forum rappresenta il principale appuntamento mondiale dedicato allo sviluppo del settore e costituisce un momento di confronto strategico tra Federazione internazionale, Federazioni nazionali, veterinari, ufficiali di gara, organizzatori, atleti e stakeholder del settore. “Dopo nove anni di assenza, il Forum è tornato a riunire la comunità internazionale dell’endurance e la scelta dell’Italia come Paese ospitante – sottolinea Gianluca Laliscia, CEO di Sistemaeventi.it, organizzatore dell’evento - è un riconoscimento significativo della credibilità e del ruolo acquisiti dal nostro Paese. Con l’organizzazione del Forum mondiale FEI, dopo aver ospitato lo scorso anno i Campionati Europei di Endurance e con la candidatura dell’Italia a ospitare i Campionati del Mondo di Endurance del 2028, il nostro Paese si conferma ancora una volta come punto di riferimento internazionale per lo sviluppo dell’endurance e per noi che viviamo questa disciplina con grande amore e senso di responsabilità questa è una vera soddisfazione”.

FEI: il Forum mondiale dell’Endurance equestre arriva in Umbria. Il futuro della disciplina parla italiano

generica castiglione 2Oltre 40 nazioni riunite a Perugia per discutere i grandi temi del settore: governance, benessere animale, innovazione e sostenibilità 

 

Dopo il successo straordinario dello Zigulì FEI Endurance European Championship 2025 a Castiglione del Lago, l’Umbria si conferma protagonista dell’endurance equestre internazionale. Dal 16 al 17 gennaio Perugia ospiterà il FEI Endurance Forum 2026, l’appuntamento più atteso e autorevole della disciplina a livello globale.

 

Per due giorni, Posta Donini, elegante villa settecentesca immersa nella campagna perugina, diventerà il baricentro mondiale dell’endurance equestre. Oltre 40 nazioni saranno rappresentate per dare voce al futuro del movimento, in un confronto aperto tra dirigenti della Federazione Equestre Internazionale, veterinari, giudici internazionali, organizzatori, giovani atleti e stakeholder provenienti da ogni continente. Il dibattito, franco e costruttivo, culminerà nel panel conclusivo “The Future of FEI Endurance”, momento simbolo di una visione condivisa sul futuro della disciplina che anima questo incontro. Un Forum che si propone non solo come luogo di incontro, ma come fucina di idee, prospettive e decisioni.

 

L’evento è organizzato da sistemaeventi.it e dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), con il supporto ufficiale di EIEV – Emirates International Endurance Village, centro di eccellenza emiratino creato sotto la guida di Sua Altezza Sheikh Mansour bin Zayed Al Nahyan, Vice Presidente e Vice Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti. Al centro dei lavori, i temi chiave del presente e del futuro della disciplina: governance, benessere animale, innovazione tecnologica, crescita delle nuove generazioni e consolidamento di un modello sostenibile per lo sport globale.

 

Anticipano il Forum due FEI Endurance Courses, attualmente in corso, rivolti a giudici, steward e delegati tecnici internazionali: un’importante occasione di formazione ufficiale che rafforza la missione educativa e di sviluppo del settore.

 

Il FEI Endurance Forum 2026 sarà anche un’esperienza immersiva per i partecipanti. L’atmosfera unica di Posta Donini, con i suoi giardini secolari, la Sala Pergola sede delle sessioni plenarie, la Scuderia che farà da cornice al Gala Dinner, e la tradizione gastronomica umbra che accompagnerà i momenti conviviali. Un mix perfetto tra storia, cultura e innovazione, dove l’eccellenza italiana incontra la visione internazionale dell’endurance.

 

“Da due anni l’Umbria è tornata ad essere la capitale mondiale dell’endurance”, afferma Gianluca Laliscia, CEO & Chairman di sistemaeventi.it. “Ospitare il FEI Endurance Forum 2026 rappresenta per noi un riconoscimento importante e un momento di confronto tra i protagonisti internazionali della disciplina. Ma le sorprese per la nostra regione non finiranno qui: molto presto sapremo se l’Umbria continuerà a essere protagonista di progetti e appuntamenti che faranno parlare di sé nel mondo”.

Endurance: pubblicato il nuovo Regolamento e il Programma Sportivo 2026

Generica partenzaLa Federazione Italiana Sport Equestri, attraverso il dipartimento Endurance, informa che è stato pubblicato il nuovo Regolamento Endurance, con le modifiche deliberate dal Consiglio Federale del 16 dicembre 2025, in vigore a partire dal 1 gennaio 2026.


Tra le principali novità, nell’ottica di promuovere la sostenibilità ambientale nelle competizioni, è stato introdotto il nuovo Art. 28 - Transizione verso un’Endurance più ecologico (Green).


La norma prevede che, a partire dal 1° gennaio 2027, non sarà più consentito l’utilizzo di strumenti monouso per bagnare i cavalli, come ad esempio le bottiglie di plastica. Tutta l’attrezzatura dovrà essere realizzata con materiali riutilizzabili nelle gare successive.


I cavalieri sono invitati a prepararsi fin da ora a questa importante transizione, che rappresenta un passo concreto verso una gestione più responsabile e sostenibile degli eventi di Endurance.


E' possibile consultare QUI il Regolamento Endurance. 


E’ stato inoltre pubblicato il Programma Sportivo 2026 del Dipartimento Endurance, consultabile QUI. 

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