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Marzotto Ita sportendurance testaArgento per Greta Bistoletti, bronzo a Daniele Serioli

 

Ita Emanuela Marzotto in sella a JM Julieta, dopo una lunga gara lunga 160 km su un percorso preparato a dovere dal Team Generali, si è laureata a Montalcino (Si)  Campionessa Italiana Assoluta 2026 nella categoria regina dell'endurance, la CEI3* 160 km.

 

La disciplina equestre più dura e in forte ascesa nel mondo in termini di numero di praticanti e gare organizzate, seconda solo al salto ostacoli, ha incoronato l'imprenditrice veneta e oggi toscana di adozione, Ita Marzotto, colei che, nonostante si sia accostata all'endurance da pochi anni, ha saputo mettersi tutti alle spalle a Montalcino con una prova impeccabile.

 

La sua "lectio magistralis" ha avuto il suo apice all'ultimo loop quando, partita per seconda, subito dietro alla tosta e promettente medaglia d'argento Greta Bistoletti che montava Demon Melograno, ha aperto il gas della fortissima Julieta arrivando al traguardo 5 minuti prima di tutti.

 

A concludere il podio degli assoluti, uno che di Campionati Italiani se ne intende, avendone vinte varie medaglie negli anni, parliamo di Daniele Serioli che in sella a Conan D Jok Trio ha chiuso sopra i 19 orari portandosi a casa il bronzo.

 

"Sono arrivata qui a Montalcino – ha detto Marzotto - per far debuttare JM Julieta in 160 km. E' una cavalla di 10 anni proveniente dalla scuderia di Jaume Punti Dachs, il campione spagnolo conosciuto al mondo come Juma. Lo stesso mi aveva detto - esta es la mejor - e così è stato. Una cavalla fortissima con la quale abbiamo si lavorato molto con dedizione ma mai avrei immaginato di tornare a casa addirittura con l'oro al collo! Non l'ho mai vista calare di intensità, mai un'esitazione tanto che Daniele Serioli mi ha detto al termine del secondo giro, che forse stavamo camminando troppo e allora al terzo ho cercato di rallentare mettendomi dietro di lui ma nulla da fare, il ritmo non calava e l'ho lasciata fare. Gli ultimi due giri di 20 km. sono stati uno spettacolo perché non ho mai fatto fatica in sella nonostante venissi da problemi fisici importanti sui quali però ho lavorato tanto e bene col il fisioterapista. E così arriviamo all'ultimo giro e, colpa del mio enturage che mi ha detto testuali parole - a questo punto provaci - non me lo sono fatto ripetere due volte e ho aperto il gas fino all'oro! Non ci credo ancora! Se ripenso al primo giro quando la cavalla ad un certo punto, sgroppando mi ha lanciata sul suo collo per poi alzarlo di scatto e rimettermi perfettamente in assetto in sella, rimango incredula dell'impresa che abbiamo realizzata. Insomma, nella 100 km ero arrivata seconda, nella 120 km idem, dovevo assolutamente rifarmi! Ringrazio tutti coloro che mi hanno sorretta in questo periodo, prima e durante la gara, grazieee."

 

A portarsi a casa il metallo più prezioso, l’oro, nel Campionato Young Riders, è stata l’amazzone tesserata in Lazio Giorgia Paganini con Glinkaya Cabirat (19,61 km/h), che lo scorso anno in Romania, ha messo al collo il bronzo a squadre ai Mondiali young riders.

 

L’argento e il bronzo sono andati rispettivamente al campano Francesco Pio Alfano in sella a Hidjab de Gion (19,14 km/h) e ancora a un’amazzone laziale, Giulia Kybett Vinci con Manaar (19,13 km/h).

 

Tutto in rosa il Campionato Italiano Under 14. Va in Abruzzo la medaglia d'oro per la stagione 2026. A salire sul primo gradino del podio è stata Cecilia Cipolloni in sella a Lancillotto Ruella. La medaglia d’argento e il secondo gradino del podio è, invece, dell’emiliana Maria Noemi Bozzetto in sella a Padron Roza; bronzo per Nicol Graziani (Lazio) in sella a Horjmane.

 

Il Campionato Italiano Pony Elite ha visto sul podio ancora tre giovani amazzoni. L’oro e l’argento sono andati a due tesserate umbre e rispettivamente a Vittoria Monetti con Ringo e Maria Giulia Mori Ceccarelli su Burgesu. Bronzo, invece per la romana Allyson Pettai su Natrix Maura.

 

Presenti a Montalcino all'edizione 2026 degli Assoluti di Endurance, vari esponenti della FISE a iniziare dal Segretario generale Simone Perillo, dalla responsabile delle discipline non Olimpiche Andrea White, dal referente endurance, Alessandro Salari e ancora i Tecnici delle Nazionali Carlo di Battista e Andrea Iacchelli, quest'ultimo tra l'altro in gara in 160 km e decimo in classifica finale e ovviamente i team-vets Nicola Pilati e Francesca Beccati.

 

Consulta QUI tutte le classifiche.

 

(Foto © Oreste Testa/Sportendurance)

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