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La recente partecipazione al FEI Driving World Equestrian Championship di Aachen offre uno spunto ideale per tracciare un bilancio più ampio sullo stato dell'arte degli attacchi italiani. Dalle dinamiche dell'alto livello alla crescita della base, fino alle sfide e agli appuntamenti che attendono il movimento nel prossimo futuro, abbiamo fatto il punto della situazione con il Selezionatore e Tecnico della disciplina azzurro Cristiano Cividini.

 

Qual è il bilancio della trasferta di Aachen 2026?

“Dal punto di vista sportivo e della preparazione, la trasferta di Aachen ha mostrato una crescita evidente del nostro atleta Luca Cassottana, impegnato nel tiro a quattro. Luca ha confermato una progressione tecnica e atletica importante, disputando una buona gara in una categoria di altissimo livello e particolarmente complessa. Purtroppo, se guardiamo alla classifica finale, un errore dovuto a una disattenzione regolamentare ha portato a un'eliminazione che lascia davvero molto amaro in bocca, pur senza cancellare quanto di buono espresso sul campo.”

 

Quali sono i prossimi passi e gli appuntamenti più importanti per la disciplina?

“Nel tiro a quattro il futuro dipende moltissimo dalla disponibilità e dall'impegno personale dei guidatori: si tratta di una categoria che non permette di fare affidamento a priori su un gruppo ampio, ma richiede singoli atleti decisi a intraprendere un percorso così impegnativo. Come Federazione stiamo lavorando molto sul settore giovanile, che quest'anno ci ha regalato due medaglie di bronzo ai Campionati Europei, una nella categoria Junior con Bice Castelli e una nell'Under 25 Francesca Consolini. Riscontri molto positivi arrivano anche dai Singoli: al Mondiale i nostri tre rappresentanti hanno ben figurato con soggetti giovani, lasciando intravedere ottime prospettive. Guardiamo poi con grande attenzione alla categoria Pariglie in vista del Campionato del Mondo del prossimo anno, potendo contare su guidatori di notevole rilievo ed esperienza internazionale.”

 

Qual è lo stato di salute generale del comparto e come sta crescendo il settore?

Il movimento nel suo complesso sta vivendo una fase di crescita evidente, trainata dall'attività sul territorio nazionale, dal settore amatoriale e da un vivaio giovanile sempre più promettente. Al vertice, in linea con quanto accade in tutta Europa, la scena internazionale richiede oggi un impegno sempre più strutturato: i costi delle trasferte sono aumentati e, in una disciplina come gli attacchi, la voce legata a trasporti e logistica ha un impatto notevole sui budget. Raggiungere e confermare i massimi livelli internazionali richiede atleti molto determinati. Al contempo, su scala nazionale la disciplina continua a esprimere appieno il proprio valore, rivelandosi un ambiente sano, stimolante e capace di regalare grandi soddisfazioni a chi lo pratica.”

 

 

Nella foto Luca Cassottana ad Aachen - ph. FISE/M.Argenziano