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Salto ostacoli – Emanuele Camilli
- 18 Agosto 2026
Emanuele Camilli
Roma, 17/10/1982 – Circolo Ippico Baccarat SSD
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Emanuele Camilli affronta ad Aachen il suo secondo Campionato del Mondo dopo quello di Herning e con una consapevolezza in più per aver già preso parte all’edizione dei Giochi Olimpici di Parigi. Per il cavaliere, romano di nascita, ma ormai da anni trasferitosi in Germania, i FEI World Equestrian Games 2026 sono un fondamentale passaggio verso Los Angeles 2028.
Aachen è uno dei palcoscenici più importanti del mondo e quest’anno assume un significato ancora maggiore perché è un primo passaggio sulla strada verso Los Angeles 2028. Che cosa rappresenta per te questa convocazione iridata e con quale obiettivo parti per il Campionato del Mondo?
“Essere qui ad Aachen vestendo i colori azzurri è per me motivo di soddisfazione e orgoglio. Sono soddisfatto anche del lavoro impostato proprio per arrivare al meglio a questo appuntamento, e veramente contento del mio cavallo e del mio team. Gli obiettivi sono ovviamente altissimi. Sicuramente farò del mio meglio.”
Chacareno PS è il tuo compagno di gara. Che cosa ha fatto la differenza nella scelta di Chacareno e che tipo di rapporto senti di aver costruito con lui in vista di un appuntamento così impegnativo?
“Chacareno è un cavallo di grandissima qualità. È anche un po’ particolare e pertanto il percorso di crescita non è stato dei più semplici. Ultimamente ha fatto dei grandi progressi e quest'anno dei buonissimi Gran Premi a cinque stelle, penso quindi che sia arrivato il suo momento e di mostrare il suo valore in un campionato.”
Ad Aachen il programma del salto sarà particolarmente intenso. Quanto sarà importante riuscire a gestire energie, concentrazione e condizioni del cavallo nell’arco di tutta la settimana, senza pensare subito al risultato finale?
“Se Chacareno ha un punto debole, è quello di po' timido il primo giorno di gara, ma poi, rotto il ghiaccio, riesce a esprimere tutta la sua energia e qualità. Sarà quindi importante per me riuscire a partire bene… Stamattina il mio cavallo ha saltato molto bene nel warm-up, e questo buon avvio mi rende fiducioso per i prossimi giorni.”
Tu hai già preso parte a Parigi 2024, ma guardando al percorso verso Los Angeles 2028, Aachen può essere considerato il primo vero mattone di un progetto olimpico. Dopo un Mondiale, quali saranno secondo te gli aspetti sui quali dovrai lavorare maggiormente - tu, Chacareno e l’intero team che vi segue - per trasformare questa esperienza in un percorso concreto verso i Giochi?
“Questo Mondiale rappresenta sicuramente il punto di partenza in chiave Olimpica. Per guardare al 2028, però, dipenderà dall’andamento della gara qui ad Aachen e da come ne usciremo. Sicuramente io e Chacareno torneremo a casa arricchiti di una bella esperienza. In generale, però, il mio programma per puntare a Los Angeles coinvolgerò logicamente tutti i cavalli che ho in scuderia, a partire da quelli che sto cercando di portare avanti per gare di massimo livello. Abbiamo però ancora due anni per farli crescere, quindi c'è abbastanza tempo.
Il progetto federale ‘Road to Los Angeles’ indica già una prospettiva precisa verso le Olimpiadi del 2028. Quanto è importante, per te, che questo percorso inizi proprio da un appuntamento come Aachen 2026 e quali pensi siano i passaggi fondamentali, da qui a Los Angeles, per arrivare a giocarti una convocazione olimpica?
“Condivido il progetto Federale e l’obiettivo che si pone. Ritengo infatti che sia fondamentale riuscire a coinvolgere nel nostro sport nuovi proprietari e nuovi sponsor che ci diano una mano per tenere i cavalli importanti e per investire in quelli promettenti da far crescere.”
ph. Massimo Argenziano ©


