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piazza di siena 2018 testatina 3

Lorenzo De Luca Halifax Van Het Kluizebos MAGNon accadeva dal 1994 con Arnaldo Bologni e Mayday

 

Grande impresa del 1° aviere Lorenzo De Luca che in sella a Halifax vh Kluizebos ha vinto oggi, domenica 27 maggio, il Rolex Gran Premio Roma, la prova individuale più importante dell’86° CSIO di Roma Piazza di Siena Master d’Inzeo.

 

A distanza di 24 anni dall’ultima vittoria firmata per l’Italia nel 1994 da Arnaldo Bologni e Mayday, il cavaliere azzurro nato a Lecce (31 anni) ha ripetuto l’impresa, facendo letteralmente esplodere la platea.

 

Entrato a quattro binomi dalla fine nella manches decisiva, dopo il netto nella prima, De Luca è stato autore di un giro impeccabile chiuso senza errori e con il tempo di 45”37.

 

Solo tre i doppi netti. Seconda posizione per l’irlandese Bertram Allen su Hector Van D’ Abdijhoeve (0/0; 45”97), mentre terzo posto per l'australiana Edwina Tops Alexander su Inca Boy Van T Vianahof (0/0;51”67).

 

Con il successo di oggi gli azzurri firmano un’altra storica doppietta in Coppa delle Nazioni e Gran Premio. Non succedeva dal 1976, quando dopo la vittoria in Coppa dell’Italia a firmare il Gran Premio fu Piero d’Inzeo su Easter Light.

 

Premiazione roma de luca grassia“Sono contentissimo, finalmente abbiamo riportato il Rolex Gran Premio Roma in Italia". Queste le parole di Lorenzo De Luca in conferenza stampa dopo la sua strepitosa vittoria. "Forse ancora non l’ho realizzato - continua - è una soddisfazione incredibile essere davanti al pubblico di casa. Il bello è che questo era un mio sogno e la mia scalata fino a qui può essere di ispirazione anche per molti giovani. È un gran premio super prestigioso, soprattutto ora che Rolex è main sponsor del concorso, una incredibile novità come anche il nuovo fondo in erba.  Il presidente della Fise, con l’aiuto essenziale del CONI, ha fatto un lavoro fantastico e credo che come primo anno di ritorno all’erba, la resa sia stata incredibile. Ho parlato con gli altri cavalieri e tutti sono entusiasti. Certo aver messo la bandiera italiana al Gran Premio è stato ancora meglio.

 

In barrage sono partito subito all’attacco. Mi sono voluto assicurare l’ultimo salto, ma per tutti gli altri ho seguito il massimo ritmo. ll cavallo lo monto veloce perché lo conosco benissimo. Fin dal primo giorno ho continuato a ripetere a chi mi chiedeva che lo sentivo in super forma e oggi mi ha dato tutto: ho montato per vincere. Il percorso del gran premio era bellissimo e Uliano come sempre ha fatto una magia. Il nostro chef de piste rappresenta un’eccellenza made in Italy che dobbiamo veramente mantenere in alto perché è incredibile quello che fa. Il suo è un lavoro difficilissimo. Il percorso era grosso e molto tecnico fino alla fine. Con queste premesse è normale che anche migliori possano sbagliare. Oggi credo che abbiamo tutti regalato ai romani e all’Italia uno sport bellissimo…

 

Il sostegno della squadra mi ha aiutato tantissimo come ho detto anche il giorno della coppa. Noi Italiani stiamo diventando sempre più professionali e ci stiamo assestando ad un livello superiore. Questo dipende anche dal fatto che ci stiamo confrontando sempre più spesso come squadra e non solo individualmente, con i cavalieri più forti del mondo. Essere tanto insieme e vivere le cose come squadra ci dà l’opportunità anche di conoscerci di più dal punto di vista tecnico. Il bello è che così un miglioramento di ciascuno di noi contribuisce al miglioramento di tutti gli altri. Dobbiamo mantenere forte questo spirito di squadra”.

 

(Nelle foto © FISE/Mario Grassia, sopra Lorenzo De Luca in azione; sotto De Luca premiato dall'Amministratore delegato di Rolex Italia, Gian Paolo Marini, dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e dal Presidente FISE; Marco Di Paola) 

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