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Salto ostacoli - Piergiorgio Bucci
- Categoria: Road to Los Angeles, Salto ostacoli, Newsletter, Aachen 2026
- 18 Agosto 2026
Piergiorgio Bucci
L’Aquila 18/08/1975 – Pentagon Riding Club Ssd
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Piergiorgio Bucci è certamente il veterano della squadra azzurro che scenderà in campo ad Aachen. Si presenta al Campionato del Mondo forte dei grandi successi ottenuti con la vittoria dei due Gran Premi Rolex degli CSIO di Roma e La Baule (Francia) e quello di Città del Messico del LGCT. Piergiorgio ad Aachen monterà Hantano, castrone olandese di quattordici anni.
- La storia del tuo binomio con Hantano sembra quasi il classico caso in cui il destino ci mette lo zampino: il cavallo era stato acquistato per un'altra amazzone, ma le cose sono andate diversamente. Come è nato il vostro incontro e quando hai capito che poteva diventare il tuo compagno di squadra ideale?
“Sì, è assolutamente stato il destino. Era il cavallo della mia allieva ed era un po' troppo difficile, un po' troppo rispettoso per lei, ma sapevamo che, comunque, aveva più potenzialità. Per farlo esprimere al meglio allora lei ha deciso di affidarmelo; così ho iniziato a montarlo. Io ho deciso di provare... ed eccoci qua ai Campionati del Mondo!”
- Ogni cavallo ha un temperamento ben definito. Quali sono le caratteristiche di Hantano che più ti hanno colpito fin dall'inizio e che oggi fanno la differenza nelle gare più importanti?
“Hantano non è un cavallo semplice da montare, questo è sicuro, ma allo stesso tempo è un cavallo davvero incredibile e dotato di una grande velocità. Ha una tecnica particolare, che richiede sicuramente di essere interpretata e assecondata nel modo giusto. Se è in forma, e anche io monto bene, allora è un cavallo capace di ottenere grandi risultati e negli ultimi due anni lo ha dimostrato più volte”.
- I grandi risultati sono sempre il frutto di un percorso e questa per te è senz’altro una stagione eccezionale. Se dovessi scegliere un momento che ha segnato la svolta nella crescita del vostro binomio, quale racconteresti?
“Devo dire che non saprei di preciso, perché Hantano sta facendo bene da tanto tempo. L'anno scorso è stato il miglior cavallo della League of Nations, due anni fa ha vinto il Gran Premio di Coppa del Mondo di Madrid. Insomma è un cavallo che ha una importante costanza da due anni a questa. Poi la stagione incredibile è stata caratterizzata dall'aggiunta nel mio team di un soggetto come Palliter, che è un cavallo competitivo al livello di Hantano, se non di più. Con lui ho vinto il Gran Premio Roma e Il Gran Premio di Città del Messico, avendo anche la possibilità di far recuperare il mio Hantano”.
- Tu sei già salito sul podio di un Campionato Europeo (argento a squadre - Windsor 2009), ma arrivare ai Campionati del Mondo significa presentarsi al via dopo anni di lavoro. Con quale spirito affronti Aachen e quale pensi possa essere il valore aggiunto della squadra italiana in un appuntamento così importante?
“Il valore aggiunto della squadra è certamente quella voglia di far bene che abbiamo tutti noi. Arriviamo ad Aachen, che è un posto incredibile, con grandi aspettative e davvero carichi, perché pensiamo a quella qualifica olimpica che non centriamo da tanti anni. Simao molto motivati e non vediamo l'ora di dare il massimo per prendere quel pass a cinque cerchi che manca da tanto”.
- Il progetto Road to Los Angeles nasce con l'obiettivo di costruire una squadra sempre più competitiva attraverso una programmazione a lungo termine. Da atleta di grande esperienza, quale valore attribuisci a questo tipo di percorso e quale contributo pensi di poter dare, dentro e fuori dal campo gara, alla crescita della squadra azzurra in vista del 2028?
“È fondamentale avere un obiettivo a lungo termine e sapere di poter far conto su un programma allineato e dedicato al cavallo che poi sceglieremo. Oggi, gli impegni sono molteplici , tra Global Champions Tour, Rolex Series e altri appuntamenti di primissimo ordine si fa sempre molta fatica a seguire tutto e a volte si rischia di esagerare, ma è necessario preservare i nostri cavalli. Fare un percorso, come tra l'altro è stato fatto anche per i Campionati del Mondo, è molto importante”.
ph. Oxer Sport
















