Sara Morganti - atleta del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa - Castelnuovo di Garfagnana (LU), 21/03/1976
Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa
classificazione: Grado 1
vive a Pisa

 

La passione per gli sport equestri di Sara Morganti nasce fin da piccola, ispirata dalla sorella maggiore. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, se non avesse intrapreso la carriera agonistica avrebbe probabilmente lavorato come interprete o traduttrice, mentre in futuro desidera insegnare ai ragazzi per seguirne la crescita. Atleta del Gruppo Paralimpico della Difesa, è soprannominata a pieno titolo la ‘Regina del Paradressage’ e vanta un palmarès sportivo straordinario. In questo appuntamento mondiale si presenta in campo con Bond Girl, una giovane e recente compagna di gara.

 

Sei un esempio per molti atleti, e non solo degli sport equestri. Guardando a ritroso al tuo percorso, cosa diresti alla Sara degli inizi e delle prime esperienze e gare in sella?

“Alla Sara di tanti anni fa direi di continuare a credere nei propri sogni andando contro ogni aspettativa, specialmente nei momenti più complessi e difficili - come quando ho dovuto fare i conti con la diagnosi della mia malattia. Vorrei dirle che, stringendo i denti con forza e mettendocela davvero tutta, è possibile superare qualsiasi ostacolo e realizzare i traguardi più grandi.”

 

La gara, la performance, è solo il risultato di giorni e giorni di impegno. Cosa c'è che non appare e che gli appassionati non conoscono e non immaginano nel lavoro in sella, tuo e del tuo cavallo?

“Credo sia difficile per chi guarda da fuori immaginare la mole immensa di lavoro che c'è dietro le quinte. C'è un intero team di istruttori e collaboratori che si prende cura meticolosamente di ogni dettaglio, dagli allenamenti alle cure quotidiane. Nulla viene lasciato al caso, neanche ciò che può sembrare superfluo. Per me però il benessere dei cavalli viene assolutamente al primo posto in ordine di importanza. Loro hanno sempre la precedenza assoluta su tutto il resto, il che richiede un impegno costante ma sempre focalizzato sul massimo rispetto per l'animale, e non sul risultato.”

 

Hai vinto molto: qual è il prossimo obiettivo della Regina del Paradressage e se senti che c’è qualche risultato che ancora vorresti raggiungere?

“Dopo i Giochi di Parigi avevo pensato che non avrei più fatto le Paralimpiadi ma poi, per quella sana ‘follia’ che ci contraddistingue, ho deciso di prendere una cavalla nuova di sette anni, Bond Girl, di cui mi sono letteralmente infatuata perché è davvero meravigliosa. Lavorare con lei mi sta dando nuovi stimoli straordinari, tanto che confesso di avere già una mezza idea di iniziare a puntare dritta verso Los Angeles!”

 

 

ph. FISE/Massimo Argenziano ©

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