Francesca Salvadè agente della Polizia Penitenziaria - Genova, 23/01/1989
Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre
classificazione: Grado 3
vive a Pieve Ligure (GE)

 

Francesca Salvadè ha da poco guadagnato la prima posizione nel ranking internazionale FEI Grado 3 del Paradressage. Monta a cavallo da quando aveva appena tre anni, iniziando nel salto ostacoli prima di innamorarsi del dressage. Con un background di studi giuridici alla Facoltà di Giurisprudenza, vive lo sport come una quotidianità intensa e totalizzante. Appassionata di musica - con i Queen e la loro ‘We are the champions’ immancabili nelle sue playlist per la carica pre-gara - forma un binomio affiatato con il suo cavallo Escari.

L’esperienza non ti manca, ma quali sono le sensazioni nell’affrontare un Mondiale in un tempio degli sport equestri come Aachen?

“Ho trascorso le ultime settimane che mi hanno portato alla vigilia di una competizione così importante con grandissima emozione e una dedizione totale, ben consapevole di affrontare un appuntamento Mondiale fondamentale. Ora ci siamo, e l'obiettivo è scendere in rettangolo per dare il massimo, con il desiderio di confermare quanto di buono fatto in passato, specialmente i risultati degli Europei di Ermelo dello scorso anno, e puntare a crescere ulteriormente.”

Quanto è importante poter contare sul sostegno di una squadra nel lavoro di tutti i giorni?

“Avere al fianco nel lavoro quotidiano una squadra e un team affiatati è di fondamentale importanza. Io posso contare sullo stesso gruppo di persone che mi segue ormai da sette anni e sui consigli di Norma Paoli, il mio tecnico. Sotto la sua guida ho raggiunto i traguardi più alti della mia carriera. A questo si aggiunge l'orgoglio e il sostegno imprescindibile di far parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre, un punto di riferimento costante nel mio percorso sportivo.”


Aachen rappresenta il coronamento di un sogno o un nuovo punto di partenza?

“Entrambe le cose, non ho dubbi! Gareggiare al Mondiale di Aachen è sicuramente un sogno che si realizza, ma al tempo stesso rappresenta un momento importantissimo della mia carriera su cui continuare a costruire il futuro. Questo è il primo Mondiale che affronto con Escari, che considero a tutti gli effetti il ‘cavallo della vita’, anche se siamo insieme da solo due anni. In questo periodo abbiamo però già partecipato a due Campionati Europei e alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Spero vivamente che questo straordinario compagno possa continuare a regalarmi le stesse grandi soddisfazioni che solo lui ha saputo darmi finora.”

 

 

ph. FISE/Massimo Argenziano ©

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