Andrea Cincinnati 1° graduato dell’Aeronautica Militare - Roma, 19/01/1985
Centro Sportivo Aeronautica Militare (Lazio)
Vive a Roma

 

Per Andrea Cincinnati il Mondiale di Aachen è in assoluto il primo campionato internazionale. Un traguardo importante per il cavaliere romano, raggiunto dopo anni di dedizione, lavoro e passione.

 

 

Tra poco sarai tra i protagonisti dell’appuntamento dell’anno, nel tempo degli sport equestri. E per di più da esordiente… come vivi questi giorni?
"La vigilia del Campionato del Mondo di Aachen è tutta un mix di emozioni che si alternano rapidamente una dopo l’altra. Passo da momenti di estrema felicità per la realizzazione di un sogno, ad altri nei quali avverto un po’ di preoccupazione per la voglia di far bene e, allo stesso tempo, per il timore di sbagliare qualcosa. Credo però che questo sia normale e cerco di conviverci provando a trasformare il tutto in energia positiva. Bellissimo è il calore delle persone che ho incontrato. Anche con poche parole tutti si sono complimentati e mi hanno incoraggiato. Voglio affrontare questa trasferta con la massima serenità e professionalità, come del resto ho sempre fatto nella mia carriera. Certo, stavolta è un Mondiale è un po’ di pressione in più l’avverto, ma la concentrazione è massima."

 

Qual è stato il cammino che ti ha portato al Mondiale di Aachen e a vestire i colori azzurri?
"Come sanno bene tutti coloro che praticano questo sport, dietro alla partecipazione a un Campionato Mondiale ci sono anni di lavoro e di impegno da parte di noi atleti, ma anche di chi lavora con noi quotidianamente in scuderia. È inevitabile, quindi, che, come nella vita, si attraversino momenti negativi e dispiaceri. Ma ci sono anche delle piccole e grandi gioie che compensano tutto. La convocazione per Aachen è ovviamente una di queste. Io appartengo al Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare e nelle ultime stagioni ho gareggiato con le squadre nazionali in alcune Coppe delle Nazioni della disciplina. Rappresentare l’Italia al Mondiale, indossando la divisa dell’Aeronautica Militare e i colori azzurri, sarà per me un doppio onore."

 

Hai alle spalle tanta gavetta. Nel tuo percorso di crescita sportiva e personale qual è stata la lezione più importante ricevuta dal montare a cavallo?
"Il concorso completo ci abitua fin da piccoli a rimanere con i piedi per terra. È una disciplina nella quale nulla può essere lasciato al caso. Quindi servono passione, lavoro, umiltà e tanto, tanto amore e rispetto per i cavalli. In generale la cosa più importante di tutte è la volontà. La volontà di rialzarsi con le proprie forze quando capita un imprevisto, e di rimettersi al lavoro a testa bassa con la voglia di fare meglio di prima. E poi, come dico sempre ai ragazzi che lavorano con me: 'se ci sono riuscito io, anche voi potete realizzare i vostri sogni'."

 

Nel raggiungimento di un risultato come la convocazione a un Mondiale, quanto è importante poter contare su un team con il quale condividere obiettivi, programmazione e lavoro?
"Un team affiatato composto da professionisti capaci di portare avanti un lavoro di squadra è fondamentale per ottenere buoni risultati. Imprescindibile è infatti la sinergia tra le persone che devono collaborare tra loro, penso ad esempio al maniscalco e al veterinario. Ancora più importante è circondarsi di persone positive che condividono la nostra passione e i nostri obiettivi. Personalmente ho sempre potuto contare sulla mia famiglia che mi ha aiutato e sostenuto, mentre sono molto contento anche della collaborazione che, nell’ultimo periodo, si è instaurata con la Federazione. Condividendo il programma di preparazione e di gare, oltre ai miei dubbi, ho così avuto la possibilità di lavorare con maggiore continuità con i nostri tecnici federali, cosa che ha contribuito alla mia crescita come atleta."

 

Monti Cecelia Lad dal 2021, quali sono i suoi punti di forza?
"Cecelia Lad è un cavallo irlandese che è con me da quando aveva cinque anni. Con lui ho impostato il percorso di crescita progressivo con il quale, senza bruciare le tappe, porto avanti da sempre i miei cavalli giovani. Ora a dieci anni è pronto per il Mondiale. È un cavallo genuino, ma non ammette distrazioni. In sella bisogna cercare di rimanere sempre concentrati, specialmente ora che ha acquisito consapevolezza della sua forza e dei suoi mezzi. Ad Aachen cercheremo di fare del nostro meglio per dare il nostro contributo alla squadra."




ph. Massimo Argenziano ©

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