Emozioni a non finire ad Aachen dove con la finale individuale di salto ostacoli si sono conclusi i FEI World Championships 2026. Uno dei protagonisti della giornata è stato Piergiorgio Bucci con Hantano quarto classificato, a pochi centesimi di punto dal podio.

 

Dopo il percorso netto del primo round della finale che lo ha portato al secondo posto sempre con 3.57 penalità, nel secondo giro riservato ai primi 12 binomi, l’azzurro e il suo fenomenale baio hanno commesso un errore proprio nell’ultimo salto, aggiungendo quattro penalità che lo hanno fatto scivolare dietro in classifica.

 

Dopo le medaglie vinte da Raimondo d'Inzeo (oro ad Aachen 1956 e Venezia 1960; argento ad Aachen 1955; bronzo a Buenos Aires 1966) e Graziano Mancinelli (argento a La Baule 1970), il quarto posto di Pigi è comunque il miglior risultato individuale di sempre in un Campionato Mondiale. Bucci ha infatti eguagliando gli stessi piazzamenti ottenuti da Piero d’Inzeo (Parigi 1953) e Salvatore Oppes (Madrid 1954) nelle finali a quattro con scambio dei cavalli disputate fino ai WEG di Caen 2014, ed è quindi il migliore di un azzurro con la nuova formula.

 

“Sono molto deluso per il risultato di oggi – ha detto Piergiorgio Bucci – perché torniamo a casa senza una medaglia. Ci ho sperato fino alla fine, ma abbiamo dimostrato di poter essere davvero molto, molto vicini. Mi dispiace per il mio team, per la proprietaria di Hantano, ma soprattutto per il cavallo, perché meritava una medaglia per come ha saltato, al livello dei migliori saltatori del mondo. È un peccato. Non so se avrei potuto fare qualcosa di diverso sull’ultimo salto: fino a quel momento ho protetto molto Hantano, mentre sull’ostacolo finale mi sono fidato completamente di lui. Sulla carta era un salto più facile per noi rispetto agli altri, un salto profondo, e ho pensato di accompagnarlo un po’. È un errore che Hantano non commette mai e non doveva andare così. Ad ogni modo, dopo questo incredibile fine settimana, portiamo a casa una grande consapevolezza: siamo tra le nazioni più forti e possiamo competere ai massimi livelli”, ha concluso Bucci.

 

Nel primo round della finale, riservato ai migliori 25 binomi del Mondiale, c’era anche il graduato aiutante dell’Aeronautica Militare Giulia Martinengo Marquet che con Delta del’Isle si è piazzata in 24esima posizione. Oggi l’azzurra e il suo baio compagno di gara hanno commesso tre errori chiudendo con 17.13 penalità complessive.

 

“Questo Mondiale è stato uno dei più difficili e combattuti degli ultimi anni – ha commentato a caldo il Cittì Stefano Cesaretto –  ed è scontato che alla vigilia avrei sottoscritto ad occhi chiusi i risultati che abbiamo ottenuto qui ad Aachen, con la qualifica per Los Angeles 2028 e i nostri atleti e i loro cavalli che hanno ampiamente dimostrato la loro competitività. Oggi, però, rimane un po’ d’amaro per come sono andate le cose. Piergiorgio meritava assolutamente una medaglia che è sfuggita di un nulla. Peccato. Ma la positività che c’è nel Team Italia, nello staff e anche in tutti gli altri ragazzi che hanno rappresentato la nazionale nel corso della stagione è grande, e questo ci permetterà sicuramente di crescere ancora.”

 

A conquistare il titolo iridato è stato lo svizzero Steve Guerdat con Dynamix de Belheme (0.86). Medaglia d’argento al belga Thibeau Spits con Impress-K van 't Kattenheye Z (5.60) e bronzo al britannico Harry Charles con LT Holst Freda (7.17).

Venerdì scorso, invece, sul podio a squadre erano salite la Germania, medaglia d’oro (4.48) seguita dal Belgio (11.69) e dalla Gran Bretagna (12.98).