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Concorso Completo. Anastasia Chechi è oro Young Riders ai Campionati Italiani giovanili Telepass
È Anastasia Chechi la vincitrice della medaglia d’oro ai Campionati italiani giovanili Telepass di Concorso Completo per la categoria Young Riders. La ventunenne, atleta dell’Asd Scuola di Equitazione Micheletto, nonché figlia del ginnasta Campione Olimpico (Atlanta 1996) e cinque volte Campione del Mondo nella specialità degli anelli Juri Chechi, si è aggiudicata il titolo tricolore oggi, domenica 25 ottobre, sui campi dell’Impianto Sportivo di Rocca di Papa - Centro Equestre Federale Pratoni del Vivaro (Roma). L’ottimo risultato è arrivato al temine di una gara formidabile che ha visto la “figlia d’arte” protagonista in sella a Islandwood Candy Man con un punteggio negativo complessivo di 38,50. Autrice di due percorsi netti nel tempo, nella prova di cross country e in quella conclusiva di salto ostacoli, Anastasia è riuscita a lasciare invariato il suo score dalla prima prova di dressage senza aggiungere punti di penalizzazione. La classifica del Campionato Italiano Young riders è stata estrapolata da quella della concomitante competizione internazionale (CCI3-S), che ha visto – anche qui - Anastasia al primo posto della graduatoria insieme ad Islandwood Candy Man, davanti allo spagnolo Albert Hermoso Farras, secondo, su Italia Jolly Jumper (38,60 pn) e all’altro azzurro 1° graduato dell’Aeronautica Militare, Andrea Cicinnati, terzo, in sella a Cecilia Lad, binomio impegnato negli ultimi Campionati del Mondo di Aachen di questa estate. Non poteva chiudersi meglio la carriera da Young Rider (ultimo anno per lei avendo già compiuto 21 anni ndr.) e la stagione per l’amazzone azzurra che si allena negli impianti di San Casciano in Val di Pesa (FI) in Toscana, seguita dai suoi tecnici Giorgio Mazzucchelli e Paola Micheletto. Una stagione che ha visto la neo Campionessa sempre insieme a Islandwood Candy Man nello scorso aprile, mettere la firma sul CCIY3-S, ai Pratoni del Vivaro, qualche settimana dopo aver anche ottenuto il terzo posto nel CCI3*-L di Tor di Quinto (Roma), ma prima di far parte della spedizione azzurra di questa estate agli ultimi Campionati d’Europa giovanili di Segersjö in Svezia. “È un'emozione grandissima, che non avevamo messo in programma, ma il cavallo ha dimostrato di avere tutte le capacità necessarie. Questa vittoria è una soddisfazione immensa che ci ripaga di tanto lavoro e impegno”. Inizia così il racconto di Anastasia Chechi, a pochi minuti dalla vittoria del Campionato Italiano Telepass Young Rider, che traccia un bilancio straordinario di una stagione ricca di traguardi. Alle spalle c'è un percorso di crescita cominciato esattamente due anni fa, quando ha iniziato a montare il suo cavallo. “Con Islandwood Candy Man si è creato un legame molto forte che mi rende profondamente grata. Costruire un bel rapporto con il tuo compagno di gara è ciò che ti ripaga di più e conta davvero per crescere”. Nonostante la giovane età del suo cavallo – appena 8 anni – i progressi sono stati enormi. “Ha fatto tanto, ma adesso il gradino è molto grande (Anastasia approderà al mondo dei senior proprio il prossimo anno ndr). Ci sono molti obiettivi e aspettative, ma ci vuole tempo e pazienza. La priorità assoluta è che il cavallo stia bene e in forma, bisogna continuare a crederci”.Un capitolo speciale è dedicato alla famiglia e al sostegno di suo padre, il leggendario campione olimpico Juri Chechi. “Avere una figura come lui al mio fianco – aggiunge Anastasia - mi ha aiutato non solo nello sport, ma per i valori che sa trasmettermi. Avendo vissuto tutto questo in prima persona, capisce quando le cose non vanno bene ed è per me fondamentale. Mi è stato d'aiuto quando, in certi momenti diversi da questo, sono stata in difficoltà, insegnandomi a non mollare mai e a capire come superare gli ostacoli”. Con questa vittoria si chiude nel modo migliore un capitolo importante della sua carriera agonistica. “È il mio ultimo anno da Young Rider – conclude Anastasia – e sono contentissima di poter chiudere questo percorso così”. La medaglia d’argento del Campionato Italiano Telepass di Concorso Completo per la categoria degli Young Riders è andata a Caterina Rumi che ha montato Aureliana. La diciannovenne milanese, tesserata per Le Scuderie di Mustonate Equestrian Center, in testa nella classifica provvisoria al termine della gara di cross country, ha dovuto cedere il passo a causa dell’errore arrivato oggi nella prova conclusiva di salto ostacoli che ha portato a 40,10 il totale dei punti negativi delle tre giornate di gara, valso comunque un prestigioso argento tricolore. Terzo posto e conseguente medaglia di bronzo per Gregorio Fumagalli. In sella a Fernhill Funtime il ventenne milanese, rappresentante del Magenta Polo Centro Ippico, è salito sul terzo gradino del podio del Campionato Italiano con un totale di 42,30 pn. CAMPIONATO ITALIANO JUNIOR - Podio tutto in rosa nel Campionato Italiano riservato agli Junior. A mettere al collo la medaglia d’oro è stata Ludovica Viezzer. La diciassettenne di Conegliano (Tv), in sella a Callis H è stata protagonista di una grande rimonta. Quinta dopo il dressage, l’amazzone tesserata per i Tarvisium N. Stella, ha messo a segno due netti nel tempo nel cross country e nel salto ostacoli, chiudendo con 33,70 pn, al primo posto della classifica finale la sua gara. Alle sue spalle buona prova, macchiata da un errore nella prova di salto ostacoli senza il quale avrebbe ottenuto la vittoria, per l’amazzone parmense tesserata per il Cinghio Equitazione Ssd, Camilla Andreozzi che in sella a Cassiblue si è aggiudicata la medaglia d’argento con 35,80. Medaglia di bronzo la sua concittadina e compagna di club Linda Officioso che in sella a Zita. Anche lei protagonista di una bellissima rimonta dal 14° posto dopo il dressage, con punteggio invariato fino alla conclusione della gara e terzo posto con un totale negativo di 37,30. Il podio dei Campionati d’Italia è replica di quello del CCIJ2* dal quale è stata estrapolata la classifica del tricolore Junior. CAMPIONATO ITALIANO PONY – Anche nel Campionato Pony podio tutto in rosa. A mettere al collo la medaglia d’oro è stata Isabella Giovannoni, la giovane romana tesserata per il Circolo Ippico La Giara, in sella a Clonberne Leedy, ha chiuso il suo Campionato con un punteggio negativo di 44,30, aggiungendo solo due punti per il tempo sul tracciato di cross country e un errore nella prova di salto ostacoli. Sempre in sella al suo pony grigio, l'azzurrina aveva vinto la medaglia di bronzo nel Campionato Europeo a Le Mans, in Francia. Secondo gradino del podio e medaglia d’argento per l’altra romana Mia Cipolletti, tesserata per l’Asd Fondi Stable, che in sella a Knightbridge Dolly ha chiuso la sua gara con 46,90 punti negativi. Giulia Corsini in sella a Camelot Damgaard, amazzone romana in rappresentanza della Scuderia C&G, ha conquistato, infine, la medaglia di bronzo con un negativo complessivo di 49,10. Il Campionato Italiano Pony si è svolto su un CCIP2-S che ha visto un podio fotocopia con in vetta Giovannoni, Cipolletti e Corsini. ALESSIO PROIA LEADER DEL CCI4*-L – Le note dell’inno di Mameli risuonano ai Pratoni del Vivaro, poi, per la vittoria di Alessio Proia nel CCI4*-L che ha visto in campo 10 binomi. Il cavaliere azzurro in versione Gatto Salta d’Or ha primeggiato chiudendo la sua gara con un totale di 45,60 punti negativi. Ai 34 pn del dressage Proia ha aggiunto 7,50 sul tracciato di cross country e un errore nella prova di salto ostacoli. Alle sue spalle secondo posto per il francese Lucas Brun in sella a Icare des Deves (48,40), mentre terzo per l’altra francese Lisa Gualtieri su A D’Aunis (51,30). Nelle foto © Massimo Argenziano in apertura Anastasia Chechi e il padre Juri. All'interno della news, da sopra verso sotto: Anastasia Chechi, Ludovica Viezzer e Isabella Giovannoni in azione sul tracciato di cross country dei Campionati Italiani giovanili Telepass di Concorso Completo
Concorso Completo. Le giovani promesse in gara nei Campionati Italiani Giovanili Telepass
Riflettori puntati sui giovani del concorso completo di equitazione che, nel fine settimana, saranno i protagonisti dei Campionati Italiani Giovanili Telepass. Anche quest’anno l’appuntamento tricolore per le categorie Young Rider, Junior e Pony è in programma nell’Impianto Sportivo Equestre di Rocca di Papa - Pratoni del Vivaro, Centro Equestre Federale, con l’assegnazione dei titoli 2026 che avverrà nell’ambito di un prestigioso concorso internazionale. Complessivamente sono infatti 118 gli atleti provenienti da sei Nazioni (Austria, Corea del Sud, Francia, Spagna, Svizzera e Italia) che, con 158 cavalli, si confronteranno su otto categorie: CCI4*-L, CCI4*-S, CCI3*-S, CCI2*-S, CCIJ2*-S, CCI1*-Intro e CCIP2*-S e CCIP1*-S. Per i giovani, il CCI3*-S sarà valido per il Campionato Italiano Young Rider, il CCIJ2*-S per il Campionato Italiano Junior e il CCIP2*-S per il Campionato Italiano Pony. In gara sette dei nove medagliati nella passata edizione dell’appuntamento giovanile tricolore.Tra questi figurano Sarah Giulia Goldshlag, Federica Vincenti e Gregorio Fumagalli, rispettivamente medaglia d’oro, d’argento e di bronzo nella categoria Young Rider dello scorso anno. Ed ancora Eleonora Fava e Caterina Rumi, prima e seconda classificata nella categoria Junior nel 2025, ma quest’anno entrambe passate di categoria. Tra i Pony, infine, gareggiamo il campione uscente Giacomo Gardini e la vincitrice della medaglia di bronzo, Greta Enfi, stavolta al via nella categoria Junior.In lizza per i titoli giovanili ci sono però anche molti altri promettenti atleti della disciplina che hanno rappresentato i colori azzurri nei principali appuntamenti internazionali della stagione e ai Campionati Europei Giovanili di Segersjö, in Svezia, e ai Campionati Europei Pony di Le Mans, in Francia. Il programma dei Campionati Italiani Giovanili Telepass 2026 prevede le prove di dressage per le giornate di, domani, giovedì 22 e venerdì 23 ottobre. Sabato sarà la volta degli spettacolari cross-country e domenica 25 ottobre delle prove di salto ostacoli al termine delle quali verranno consegnati gli scudetti tricolore ai nuovi campioni italiani di categoria.Consulta QUI la timetable provvisoria dei Campionati Italiani Giovanili Telepass 2026.
Concorso Completo. Azzurri in gara a Kronenberg
Mentre in Italia si svolge l’internazionale all’Impianto Sportivo Equestre di Rocca di Papa - Pratoni del Vivaro, Centro Equestre Federale, valido per i Campionati Italiani Giovanili Telepass, clicca QUI, altri azzurri sono in gara a Kronenberg, nei Paesi Bassi. Nel fine settimana, al Peelbergen Equestrian Centre, nel CCI4*-S gareggiano infatti Alberto Giugni con Eden Etoile du Rectou e Zanzibar Villa Rose Z, il carabiniere scelto Arianna Schivo con First Lady de Belheme e il graduato scelto dell’Esercito Italiano Giovanni Ugolotti con Headleys Deluxe. Giugni, con l’otto anni Iban du Rouet, e Ugolotti con Cooley Rebound, sono iscritti anche nel CCI3*-S insieme a Francesco Aondio Bertero che presenta il sette anni Ballykelly Like This. Aondio, inoltre, è in gara con It's Athene nel CCI2*-S, categoria nella quale Schivo monta la otto anni Illusion de La Cense. Nel CCI1*-Intro, infine, l’agente della Polizia Penitenziaria Ludovica Manzoli partecipa al CCI1*-Intro con il sei anni Deichgraf 114.
Le prove dei binomi azzurri al Mondiale Giovani Cavalli di completo di Le Lion d’Angers
Altri atleti italiani in evidenza nell'internazionale di Morghengo di Caltignaga, in Piemonte Sono arrivati dalla categoria riservata ai cavalli di 6 anni, i migliori piazzamenti per l’Italia nell’edizione 2026 dei FEI WBFSH Eventing World Breeding Championship disputati nel fine settimana in Francia, a Le Lion d’Angers. Tutti e tre i binomi in gara si sono infatti classificati nella prima metà della graduatoria finale (45 al via nel CCI2*-L; 40 classificati) portando a termine un Mondiale con delle performance che ne hanno messo in evidenza le interessanti potenzialità. Enrico Zeppegno ha portato l’irlandese Kilcannon Candy Guy al 12esimo posto con uno score complessivo di 36.60 punti negativi, lo stesso della prova di dressage, mentre Paolo Torlonia in sella a Empty Pocket ha chiuso in 15esima posizione con (37.50 pn) con gli unici 0.80 punti di penalità accumulati nella prova finale di salto ostacoli. Empty Pocket, iscritta nello stud-book AES, è stata allevata dalla famiglia dell’azzurro, ed è figlia di Miss Fernhill, una dei suoi primi compagni di gara a livello internazionale.Infine, il 1° graduato dell’Aeronautica Militare Andrea Cincinnati e il castrone italiano Chris Lut (binomio vincitore del Campionato FISE/MASAF 2026) si sono classificati al 21esimo posto con 40.00 punti e penalità per il tempo sia nel cross che nel salto ostacoli. Meno bene è andata tra i 7 anni (52 partenti nel CCI3*-L; 44 classificati). A completare il Mondiale è infatti stata soltanto Martina Guerra e la femmina italiana Vanity FZ che si sono piazzate 43esime (62.10 pn).Eliminati durante il cross-country Pietro Grandis con Daylight B 5 e Nicola Datti con Dolmen AA, quest’ultimo caduto prima del traguardo finale dopo aver superato l’ultimo ostacolo della prova di campagna che stava completando senza penalità. Ritiro, invece, per Kessya Krutzler con I Can't Get Enough prima della seconda horse inspection, precedente alla prova di salto ostacoli, dopo che aveva chiuso il cross in maniera impeccabile. In questa categoria, il titolo è andato alla belga Lara De Liedekerke-Meier con Tara Van Het Leliehof (28.60 pn), binomio questo già Campione del Mondo dei 6 anni nel 2025, mentre la tedesca Ann-Catrin Bierlein con ACSI Daisy Dynamite (29.40 pn) ha centrato la vittoria tra i 6 anni. Sempre nel fine settimana, inoltre, Morghengo di Caltignaga, in Piemonte, con l’organizzazione dello Sporting Club Monterosa ha ospitato il penultimo appuntamento internazionale in Italia della disciplina con sette nazioni rappresentate. In gara anche un gruppo di atleti azzurri che nelle varie categorie hanno ottenuto piazzamenti e una vittoria. Quest’ultima porta la firma di un’amazzone di casa, la 17enne Greta Chiaverano che in sella alla femmina italiana di otto anni Hegonda FZ ha vinto il CCI1*-Intro (19 partenti) con 39.60 punti negativi. Nel CCI3*-L (5 partenti) e nel CCI3*-S (12 partenti), al secondo posto si sono rispettivamente classificati il Graduato dell’Esercito Italiano Pietro Majolino con Fortune Bay (59.50 pn) e Federico Sacchetti con GRC Shiraz 45.10 pn). Ed ancora, nel CCI2*-S (19 partenti) la migliore degli atleti italiani in gara è stata Rebecca Chiappero, quarta classificata con Quadrara (46.10 pn) mentre nel CCI4*-S (5 partenti) l’assistente capo della Polizia di Stato Andrea Docimo ha chiuso in quinta posizione con Tradewinds Alfredo (100.10 pn). Nella foto (da sinistra) Andrea Cincinnati, Paolo Torlonia , la capo equipe Marina Sciocchetti, il tecnico Iacopo Comelli ed Enrico Zeppegno
Conclusa la Coppa delle Regioni, il Progetto Sport “Adriano Capuzzo”di CCE, la Coppa delle Regioni di Dressage e il Campionato delle Scuole di Dressage
Si è archiviata con grande entusiasmo e partecipazione un’intensa tre giorni dedicata agli sport equestri. Dal 9 all’11 ottobre, gli impianti del Centro Ippico “Il Torrione” di Tortona sono stati la cornice di un grande evento targato FISE che ha visto andare in scena, in un unico e prestigioso appuntamento che ha unito le discipline di Concorso Completo e Dressage: è stato il momento della Coppa delle Regioni, Progetto Sport “Adriano Capuzzo”di CCE, Coppa delle Regioni di Dressage e il Campionato delle Scuole di Dressage L’evento ha saputo coniugare al meglio l'agonismo e il fair play, mettendo al centro del campo il grande lavoro di squadra e il valore dei giovani talenti provenienti da ogni parte d’Italia. La scelta di unire in un unico grande palcoscenico le due specialità si è confermata un successo, creando una forte sinergia tecnica i binomi e regalando uno spettacolo unico agli appassionati e ai numerosi spettatori presenti. E’ possibile consultare QUI le classifiche complete per quanto riguarda le competizioni di Dressage e Completo.
A Morghengo di Caltignaga appuntamento con il Completo internazionale
È un fine settimana interessante quello che attende gli atleti del concorso completo di equitazione impegnati in Italia. A Morghengo di Caltignaga, in Piemonte, è infatti in programma il penultimo appuntamento internazionale in Italia, prima del gran finale di stagione della settimana prossima ai Pratoni del Vivaro con un evento valido per i Campionati Italiani giovanili. Con l’organizzazione dello Sporting Club Monterosa nel fine settimana a Morghengo di Caltignaga sono in programma cinque categorie (CCI4*-S; CCI3*-S; CCI3*-L; CCI2*-S; CCI1*-Intro) che vedono iscritti oltre sessanta cavalli con amazzoni e cavalieri provenienti da sette nazioni: Austria, Finlandia, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e ovviamente Italia che schiera 18 atleti con altrettanti cavalli.
Sette azzurri a Le Lion d'Angers per i Mondiali giovani cavalli di completo 2026
Riflettori puntati sui cavalli giovani che nel fine settimana sono impegnati Le Lion d’Angers, in Francia, nel FEI WBFSH Eventing World Breeding Championship for Young Horses. Al via nell'edizione 2026 del Mondiale giovani cavalli della disciplina del concorso completo di equitazione ci sono 89 amazzoni e cavalieri di 23 nazioni in sella a soggetti di 6 e 7 anni. Tra queste anche l’Italia che schiera una rappresentativa composta da sette atleti con altrettanti cavalli, dei quali tre Sella Italiano. Questi binomi in gara per i colori azzurri: 6 anni Chris Lut (S.I. - Van Gogh x Dandy du Plape)1° graduato dell’Aeronautica Militare Andrea Cincinnati (Roma, 19 gennaio 1985)Centro Sportivo Aeronautica Militare (Lazio)È al suo secondo Mondiale Giovani Cavalli dopo l’esordio del 2025. Quest’anno ad Aachen ha affrontato il suo primo Campionato del Mondo Empty Pocket (AES - Diamant de Semilly x Master Imp XX)Paolo Torlonia (Roma, 14/02/1997), vive in Gran BretagnaCentro Ippico Hakuna Matata (Lazio)Ha all’attivo un Campionato del Mondo, due Campionati Europei Senior, due Europei Young Rider e due Europei Pony.Ha gareggiato a Le Lion d’Angers nel 2023 con l’italiana Zinny con la quale ad agosto è stato lo sfortunato protagonista del Mondiale di Aachen Kilcannon Candy Guy (ISH - Sligo Candy Boy x Grafenstolz)Enrico Zeppegno (Torino, 15/04/1979)ASD Santa Barbara della Rosa (Piemonte)È al suo secondo Mondiale Giovani Cavalli 7 anni Daylight B 5 (Hannover - Duke of Hearts XX x Contendros Bube)Pietro Grandis (Savona, 02/03/1994), vive in GermaniaSSD Scuderia I Tigli (Liguria)È al suo primo campionato internazionale Dolmen AA (A.A. - Bonaparte N AA x O’Pif d’Ivraie AA)Nicola Datti (Cologna, 16/07/1975)Fioravanti Horse Farm ASD (Lazio)Ha già gareggiato a Le Lion d’Angers nel 2025 (sempre con Dolmen AA), e nel 2017 e nel 2014. I Can't Get Enough (ISH - Lagans Obos Quality x Captain Clover)Kessya Krutzler (Cittadella, 18/09/1997)Scuola di Equitazione La Querce SSD (Toscana) È al suo primo campionato internazionale Vanity FZ (S.I. - Acodetto x Berlin)Martina Guerra (Torino, 21/04/2003)Sporting Club Monterosa Novara ASD (Piemonte)È al suo secondo Mondiale Giovani Cavalli dopo la prima partecipazione nel 2023 Completano il Team Italiana in Francia, la Chef d'Equipe Marina Sciocchetti, il Trainer Iacopo Comelli e il veterinario di squadra Fabrizio Monici. Nelle due categorie dell’appuntamento iridato sono iscritti 10 cavalli (46 sei anni nel CH-M-YH-CCI2*-L; 52 sette anni nel CH-M-YH-CCI3*-L) che domani e venerdì affrontano la prova di dressage.Sabato invece è invece la volta degli spettacolari cross-country e domenica delle conclusive prove di salto ostacoli. Quella di quest’anno è la 29esima edizione del FEI WBFSH Eventing World Breeding Championship for Young Horses che dal 1997 si svolge sotto l’egida della Federazione Equestre Internazionale e della World Breeding Federation for Sport Horses. L’Italia è stata sempre presente andando per due volte a medaglia. A vincere due bronzi sono stati nel 2011 il sei anni Rubens delle Sementarecce agli ordini di Emiliano Portale e nel 2021, il sette anni Willingapark Chelsea montato da Rebecca Chiappero. Nelle ‘top five’ si sono inoltre classificati Chaconne al quarto posto sempre con Portale nei 6 anni nel 2009 e Rock Model, quinto nei 7 anni nel 2002, con Vittoria Panizzon.
DS Girardi “il lavoro di squadra alla base dei successi dell’estate”
La stagione 2026 volge al termine. Un anno che ha visto l’Italia grande protagonista in diverse discipline, con risultati storici per i nostri sport equestri. Torniamo alle Olimpiadi con una squadra di salto ostacoli dopo 24 anni dall’ultima presenza a “cinque cerchi”. Il Paradressage, che ha già ottenuto la qualifica per Los Angeles, fa registrare una crescita a livello individuale e di squadra. Se nel completo la prova iridata non ha confermato le aspettative, la Federazione è al lavoro con diversi progetti e iniziative. Ad analizzare la situazione è il Direttore sportivo della Federazione Italiana Sport Equestri, Francesco Girardi al quale abbiamo posto alcune domande. Con sei medaglie, una storica qualifica olimpica nel salto ostacoli e la qualifica paralimpica quella di Aachen è l’edizione dei Mondiali migliore di sempre. Cosa c’è dietro questi storici risultati? “Riguardo alla storica qualifica olimpica del salto ostacoli, posso certamente confermare che è frutto di un lavoro che parte da lontano, grazie al lavoro e all’impegno profuso, in una prima fase, da Marco Porro, persona dal grande spessore tecnico, ma certamente anche grazie al passaggio di consegne con Stefano Cesaretto che ha consentito di portare l’esperienza in gare di alto livello. È quindi un po’ risultato di tutti: della squadra, dei cavalieri e dei Team privati, ma anche dell'organizzazione federale a supporto. Aver ottenuto in occasione del mondiale anche la qualifica del paradressage è un aspetto importante. Ormai anche in quel settore tutte le nazioni si stanno attrezzando nel migliore dei modi. Il riscontro che possiamo sottolineare da questa edizione è che, oltre alla grandissima campionessa Sara Morganti, stiamo registrando una grande crescita di Francesca Salvadé e quella di una squadra che, grazie al lavoro degli altri componenti, fa sperare anche in un grandissimo risultato di Team nei prossimi appuntamenti e quindi non solo a titolo individuale”. Alla luce di quello che è successo ad Aachen, dove l'Italia ha compiuto il salto di qualità e dove, invece, è necessario lavorare ancora e come? “Avendo conquistato il pass olimpico e ovviamente potendo contare su binomi molto affermati, la volontà dei nostri tecnici è quella di vedere nel prossimo anno se riusciamo ad avere qualche componente in più da schierare a questi grandissimi livelli. Per questa cosa è molto importante, lo sapremo brevissimo, anche la qualifica, per la prossima Longines Legue of Nations e la partecipazione agli appuntamenti importanti del prossimo anno. Il senso è cercare nuovi binomi da affiancare a questi già collaudati e già importanti in tutte in tutte e due le discipline. Per quanto riguarda il completo, certamente il risultato dei mondiali non è stato soddisfacente per una serie di motivi che la Federazione e il reparto tecnico stanno analizzando. Cercheremo ovviamente di superare questa situazione nella prossima stagione, in un anno fondamentale per la qualifica da ottenere sia attraverso le Coppe delle Nazioni, sia in occasione dei prossimi Campionati Europei di Avenches. Stiamo studiando dei cambiamenti all'interno del Team di supporto federale, proprio per incrementare l’assistenza che la FISE può dare ai cavalieri e ai loro team e alla loro organizzazione”. Anche a Barcellona il Team Italia “orfano” di Bucci (infortunato) ha dimostrato un grande spirito di squadra e la voglia di vincere. Cosa è cambiato rispetto al passato? “È cambiato che a questi binomi è stato fornito il necessario supporto. Adesso sono nel pieno della loro maturità (sportiva ndr.). Certamente, l'attenzione al particolare, che a questi grandissimi livelli fa la differenza, lo spirito combattivo e lo spirito di squadra, sono le situazioni su cui si è lavorato anche per creare un clima diverso nel Team. Sono queste situazioni fondamentali per raggiungere i risultati a questo livello, dove ti confronti con i migliori atleti del mondo”. Un movimento di vertice solido si regge inevitabilmente sulle stabili fondamenta della base e dei vivai. Analizzando l'intera stagione 2026, dal settore giovanile fino ai massimi circuiti internazionali, possiamo ritenerci soddisfatti del ricambio generazionale? I giovani talenti emergenti stanno trovando la giusta traiettoria per inserirsi nei Team Italia senior? “Nel salto ostacoli, le nostre squadre giovanili combattono sempre per i più alti posti di classifica nei Campionati continentali. Il passaggio dal settore giovanile all'Under 25 e poi a quello dei Senior non è certamente semplice. Per questo motivo la Federazione sta mettendo in atto una serie di iniziative e di programmi che avranno la finalità di monitorare e supportare questi atleti nel passaggio di categoria. L’attività giovanile per le famiglie, e non mi sto riferendo solo all’aspetto economico, è certamente onerosa anche da un punto di vista di impegni, ma dà all’atleta quel quid in più che poi da Senior fa la differenza. Partecipare a gare a squadre o a titolo individuale in competizioni ufficiali, dà veramente quell'esperienza che non puoi formare in poco tempo. Credo che l’esempio lampante nel salto ostacoli sia quello di Casadei che avendo affrontato una grande carriera giovanile si è trovato poi a far parte dell’Italia qualificata a Los Angeles 2028. È chiaro che entrando nell’universo dei senior la strada si fa sempre più difficile, perché è necessario effettuare una serie di cambiamenti. In primis, ovviamente, l'atleta cavallo che per affrontare una stagione da senior deve essere un ottimo atleta e competitivo. Come in ogni sport, anche nel nostro più si sale di livello più sono le difficoltà che emergono. Ma Casadei, per tornare al mio esempio, è la dimostrazione che, se ci si crede, è una situazione possibile da realizzare. E il vivaio? "La cura del vivaio resta fondamentale per la crescita dello sport. è necessario che questi ragazzi siano seguiti, che possano partecipare alle gare giovanili e accumulare esperienza, avvicinandosi gradatamente al mondo del professionismo. Su questo punto, per il 2027, abbiamo stabilito di inserire tutti i Campionati Italiani assoluti nello stesso contenitore e nelle stesse date. L’obiettivo è quello di avvicinare sempre più i due mondi, giovanile e senior, anche per creare una continuità tra i due settori”. Questo per quanto riguarda il salto ostacoli…mentre per il concorso completo? “Anche nel Concorso Completo il settore giovanile funziona. Siamo sempre ai vertici, nonostante ci siano nazioni potentissime. Ci giochiamo sempre un posto importante ai Campionati Europei. Su questo piano il bilancio è sicuramente positivo. Ma anche in questo caso il passaggio dall’attività giovanile a quella senior non è semplice, perché le categorie sono completamente differenti. L’esperienza che i ragazzi fanno nel settore giovanile è utile per affrontare le gare da Under 25, prima e da Senior, poi. In questo caso la Federazione offre supporto con l'organizzazione di stage, di training e attraverso un monitoraggio continuo degli atleti giovani. Sono settori curati al massimo perché capiamo che è il futuro. Il futuro è crescere dei ragazzi con basi tecniche e morali salde, fin da quando sono giovani. Anche nel Completo, naturalmente, è necessario aprire una parentesi del nostro ragionamento sui cavalli. Dobbiamo essere bravi a costruirci i cavalli, e in diversi casi questo grazie all’impegno dei cavalieri e delle amazzoni sta già succedendo. I costi di acquisto di cavalli pronti sono davvero proibitivi. Credo che l'unica vera strada importante e percorribile sia quella di saper costruire e saper addestrare cavalli giovani. Proprio per questo come Federazione siamo attenti alla preparazione dei cavalli giovani, non solo italiano, ma anche stranieri".

