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FABIO BROTTO, IL TERZO VENETO IN EUROPA

di Umberto Martuscelli

Mercoledì 1 settembre comincia il Campionato d’Europa in Germania a Riesenbeck, nella magnifica struttura del grande campione tedesco Ludger Beerbaum. Per il salto ostacoli internazionale si tratta della più importante manifestazione agonistica della stagione dopo le Olimpiadi di Tokyo. L’Italia vi arriva con una squadra in parte modificata rispetto alle previsioni e alle aspettative, avendo dovuto fare a meno strada facendo di due binomi sui quali si contava molto, vale a dire Riccardo Pisani su Chaclot (infortunio del cavaliere) e Luca Marziani su Lightning (scelta tecnica concordata tra selezionatore federale e cavaliere). I sostituti saranno rispettivamente Giulia Martinengo Marquet su Elzas e Piergiorgio Bucci su Naiade d’Enseldam Z. Le altre tre coppie per comporre lo schieramento di cinque binomi sono quelle annunciate fin dall’inizio: Antonio Garofalo su Conquestador, Filippo Bologni su Quilazio e poi Fabio Brotto su Vanità delle Roane.

Fabio Brotto, sì. Cavaliere veneto, ovviamente: il quale debutta nella rassegna continentale. Fabio Brotto infatti ha un curriculum internazionale importante in cui sono comprese ben due partecipazioni al Campionato del Mondo (2010 e 2014) ma ancora nessuna al Campionato d’Europa. Da un punto di vista strettamente statistico, inoltre, si tratta di una presenza particolarmente significativa per la nostra regione: perché è la terza di un cavaliere veneto nell’intera storia della gara! Da quando il Campionato d’Europa è nato (1957 prima edizione, 1975 prima edizione della gara a squadre) sono stati infatti solo due i cavalieri veneti che vi hanno partecipato: Giovanni Molin su Orduna nel 1989 e Alberto Zorzi su Cornetto K nel 2017, quest’ultimo andando tra l’altro vicinissimo alla conquista della medaglia d’oro individuale…

Ma rispetto ai due azzurri che l’hanno preceduto, Fabio Brotto presenta questa volta una situazione assolutamente peculiare ed esclusiva: la cavalla che lui monterà a Riesenbeck, e cioè Vanità delle Roane, è un prodotto del suo allevamento. Dell’allevamento della famiglia Brotto: nata, allevata, addestrata in casa! Si tratta di un’esclusività in senso assoluto perfino per lo stesso Fabio Brotto, poiché la cavalla che lui ha montato nel Campionato del Mondo sia a Lexington 2010 sia a Caen 2014, R-Gitana, sebbene cresciuta fin da giovanissima puledra nell’allevamento delle Roane non vi è in realtà nata. Vanità invece è al cento per cento un prodotto della ‘casa’. E se per un cavaliere è sempre e comunque motivo di grande orgoglio prendere parte a un campionato internazionale rappresentando l’Italia, immaginiamo cosa possa voler dire farlo sulla sella di una cavalla che si è vista nascere e poi crescere e quindi accompagnare in ciascuna fase della sua storia sportiva fino ad arrivare lassù, in alto, al massimo livello internazionale possibile.

La stagione 2021 di Vanità delle Roane sarà per Fabio Brotto indimenticabile. Prima la medaglia di bronzo nel Campionato d’Italia con conseguente presenza in campo nello Csio di Roma a Piazza di Siena; poi il debutto in Coppa delle Nazioni (debutto per la cavalla, ovviamente) nello Csio di Francia a La Baule (cinque stelle, Prima Divisione) con uno spettacolare 2° posto dell’Italia; e adesso il Campionato d’Europa. A oggi, si può chiedere di più?

ph: di UM - “Fabio Brotto su Vanità delle Roane fotografati a Cervia durante il Campionato d’Italia 2021”