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Il Comitato

CAVALLI IN CARCERE PER AIUTARE A VEDERE IL FUTURO

di Umberto Martuscelli

2021.07.07 – Rieducazione, riabilitazione, risocializzazione: le tre fasi o meglio i tre obiettivi della pena carceraria. Il cammino per raggiungerli non è semplice e non è breve: ma va percorso, completamente e fino in fondo. Lungo questo cammino ci possono essere diverse tappe che aiutano il protagonista del viaggio a rinfrancarsi, a trovare nuove energie e nuove direzioni di pensiero. Ad avere nuove prospettive, soprattutto: cosa che per la vita di chi è rinchiuso in regime di detenzione può rappresentare una svolta decisiva.

Tre istituzioni apparentemente scollegate tra loro ma in realtà unitissime nel comune sentire hanno deciso di creare una di queste… tappe a favore dei detenuti del carcere veronese di Montorio avvalendosi della collaborazione di un soggetto che è a fianco dell’uomo fin dagli albori delle civiltà, vale a dire il cavallo. Le tre istituzioni sono la direzione dello stesso carcere, Fieracavalli di Verona e il comitato regionale veneto della Fise; insieme hanno elaborato un progetto che prevede l’offerta di due corsi di formazione professionale: uno in mascalcia (che sarà tenuto da Unom, Unione Nazionale Operatori Mascalcia) e uno per divenire tecnico responsabile di scuderia. Per la realizzazione del progetto è nata una associazione culturale il cui atto costituivo è stato redatto dall’avvocata Francesca Verrecchia denominata significativamente “Cavalli e Persone”, composta – oltre che dalla stessa legale – da Clara Campese e Fabio Campese per il comitato regionale Fise del Veneto, da Armando Di Ruzza per Fieracavalli Verona, da una persona che rappresenterà Maria Grazia Bregoli, direttrice del carcere di Montorio, e in qualità di membro onorario da Marco Di Paola, presidente della Federazione Italiana Sport Equestri.

“Non si tratta solo di un progetto che si inquadra in una più generale prospettiva rieducativa”, dice Clara Campese, presidente del comitato Fise Veneto, “ma anche di qualcosa utile a fornire competenze, o a integrare competenze affinché una volta scontata la pena ci siano per la persona concrete opportunità di reinserimento nel mondo del lavoro e quindi nella società”.

Ci sarà anche una terza iniziativa: la realizzazione di un’opera artistica – ovviamente a tema cavalli – che troverà la sua massima espressione durante il Gran Gala di Fieracavalli 2021.

Il panorama è dunque completo. C’è il progetto, ci sono le istituzioni pronte per realizzarlo, c’è il luogo, ci sono le finalità. Ora però bisogna mettere insieme le risorse economiche necessarie per tradurre il pensiero in azione, forze che peraltro in parte già ci sono: per questo l’associazione e i singoli soggetti che hanno ideato tutto ciò sono alla ricerca di condivisione e di chiunque abbia voglia di partecipare nel sostenere l’intero programma. Un programma che ha a che fare con la vita delle persone: grazie alla collaborazione con i cavalli, nostri compagni da sempre.