Oltre 140mila visitatori da 80 paesi in fiera, quasi 150mila presenze considerando l’intero format, con gli eventi serali delle Crazy Horse Nights alle Gallerie mercatali. Sono i numeri di una community che conferma la centralità di Fieracavalli nel panorama equestre mondiale. La manifestazione di riferimento per il settore del cavallo ha chiuso oggi in Fiera a Verona la sua 128ª edizione, dimostrando il successo di un salone internazionale che riunisce allevamento, business, sport di altissimo livello, turismo, spettacolo e attenzione al sociale: una proposta trasversale capace di coinvolgere pubblici diversi, soprattutto le nuove generazioni.
Alle presenze fisiche in fiera si somma la partecipazione digitale, con 360mila utenti delle piattaforme social ufficiali che, hanno fatto registrare 18 milioni di view e 400mila interazioni, in sole quattro giornate.
I 12 padiglioni e le aree esterne della fiera hanno ospitato 2.400 cavalli di 60 razze, 700 aziende espositrici da 25 nazioni e 35 associazioni allevatoriali, con oltre 200 eventi in calendario, tra show, dimostrazioni e convegni. A rafforzare le opportunità commerciali, la collaborazione con ICE Agenzia che ha portato a Verona 40 top buyer selezionati da 11 Paesi.
L’edizione ha accolto per la prima volta il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La visita alla manifestazione anche del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e dei ministri, Francesco Lollobrigida, Alessandra Locatelli e Gianmarco Mazzi, testimonia l’attenzione delle istituzioni per una filiera importante del made in Italy. Secondo la rilevazione FISE-Luiss, il comparto del cavallo genera un impatto annuo sul PIL di 3 miliardi di euro e conta 30mila occupati.
Lo sport in fiera ha celebrato le 25 edizioni di Jumping Verona, unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup™, e ampliato il programma con il debutto dello Stefano Ricci Top Dressage Trophy e dell’Italia Polo Challenge presented by Falconeri. Accanto ai campioni, spazio al vivaio con le competizioni di ArenaFISE e The Pony League. Per i più piccoli, Future Riders e il battesimo della sella hanno offerto il primo incontro con l’equitazione: un percorso che avvicina nuovi appassionati e accompagna la crescita delle amazzoni e dei cavalieri di domani.
«Fieracavalli è la prova che un grande evento non vive soltanto della propria storia, ma della capacità di continuare a reinventarsi – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Quest’anno abbiamo sfiorato le 150mila presenze, grazie a un format che si evolve, amplia i propri confini e conquista nuovi pubblici. Per la prima volta, la manifestazione è stata protagonista di uno speciale televisivo su RAI2 condotto da Massimiliano Ossini, “Il Cavallo, Ambasciatore del Territorio e della Storia”, in collaborazione con i ministeri del Turismo e dell’Agricoltura. Desidero, quindi, ringraziare le istituzioni nazionali e locali, in particolare il MASAF, e FEI, FISE, ICE Agenzia e le associazioni allevatoriali per grande lavoro di squadra. Fieracavalli è sempre più un progetto che va oltre le quattro giornate di novembre. Lo dimostrano il ritorno a Verona dei Global Champions Playoffs, dal 19 al 22 novembre, e la conferma di Fieracavalli Riding By The Sea a Porto Sant’Elpidio nel 2027. Un ringraziamento particolare va infine alla città di Verona e a tutto il suo sistema di accoglienza, che ancora una volta hanno contribuito al successo della manifestazione».
«I grandi brand non si limitano a seguire il cambiamento. Lo anticipano – spiega Giovanni Sacripante, direttore generale di Veronafiere –. Fieracavalli ha 128 edizioni di storia, ma la sua forza è continuare a guardare avanti, mantenendo al centro ciò che la rende unica: il cavallo e il suo rapporto straordinario con le persone. Un legame fatto di passione, fiducia, rispetto ed emozioni, capace di attraversare generazioni, culture e confini. Quest’anno abbiamo quasi toccato le 150mila presenze, grazie a un format che integra sport, allevamento, business, intrattenimento e inclusione sociale. Le Crazy Horse Nights alle Gallerie Mercatali hanno ampliato l’esperienza Fieracavalli, coinvolgendo nuove generazioni, mentre i 18 milioni di visualizzazioni sui social confermano la forza di una community che vive ben oltre la manifestazione. Ma Fieracavalli è anche molto di più. Il cavallo ha una capacità straordinaria di abbattere barriere, creare relazioni e offrire nuove opportunità, soprattutto alle persone che vivono situazioni di fragilità. I nostri progetti di inclusione, dagli interventi assistiti con gli animali alle iniziative di formazione e inserimento lavorativo, dimostrano che il valore di un grande evento si misura anche nell’impatto positivo che lascia nella società. Ora la sfida è trasformare questa forza in valore concreto: più opportunità per le aziende, esperienze sempre più coinvolgenti per il pubblico e una presenza internazionale più forte».
Il rapporto con il cavallo come occasione di cura e inclusione è stato al centro dell’impegno sociale di Fieracavalli. Nel padiglione Healthcare & Leisure, l’Horse Friendly Arena ha promosso il benessere dell’animale e una relazione uomo-cavallo fondata sulla conoscenza e sul rispetto reciproci. Un approccio che prosegue tutto l’anno attraverso le collaborazioni con ospedali e realtà del terzo settore, gli interventi assistiti con gli animali e i progetti con la casa circondariale di Montorio. A questa rete si aggiunge da questa edizione l’Academy Ape’n Down | Ristorante H, inaugurata in fiera con il supporto del MASAF: uno spazio permanente dedicato alla formazione e all’inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva, che lascia un’eredità concreta oltre i quattro giorni di manifestazione.
La 129ª edizione di Fieracavalli è in programma dal 4 al 7 novembre 2027.