FISE
Antidoping e Veterinaria
West Nile e Usutu: vaccinazione degli equidi e contrasto alle zanzare
La ASL Roma 1 richiama l’attenzione dei Medici Veterinari ippiatri sulla prevenzione delle infezioni da West Nile e Usutu durante la stagione di attività delle zanzare (Documento originale ASL RM1 cliccando QUI). I professionisti sono invitati a mantenere elevata l’attenzione nei confronti degli equidi che presentino sintomatologia neurologica compatibile e a segnalare tempestivamente gli eventuali casi sospetti ai Servizi Veterinari competenti. È inoltre opportuno raccomandare ai proprietari, sulla base della valutazione epidemiologica e clinica, la vaccinazione degli equidi contro la West Nile Disease, come consigliato dalla ASL. Alla vaccinazione deve affiancarsi unacostante azione di contrasto alle zanzare, intervenendo soprattutto sui luoghi in cui si sviluppano le larve. Occorre quindi: - eliminare secchi, contenitori, pneumatici, sottovasi e ogni altro possibile ristagno d’acqua; - pulire e controllare regolarmente abbeveratoi, grondaie, caditoie, tombini e sistemi di drenaggio; - ricambiare frequentemente l’acqua nei contenitori che non possono essere rimossi; - utilizzare prodotti larvicidi autorizzati soltanto nei ristagni che non sia possibile eliminare; - proteggere, per quanto possibile, cavalli e persone dalle punture, anche mediante zanzariere, repellenti appropriati e una corretta gestione degli ambienti. Queste misure tutelano contemporaneamente la salute animale e quella umana. Cavalli e persone non si trasmettono la West Nile tra loro (sono entrambi ospiti finali). Il principale veicolo dell’infezione è la puntura di una zanzara infetta, per questo motivo è tanto banale, quanto cruciale, contrastarne lo sviluppo. Per l’uomo, inoltre, non è attualmente disponibile un vaccino contro la West Nile; la riduzione dei vettori rappresenta quindi una delle principali forme di prevenzione, non solo per l’encefalite da West Nile, ma anche per le altre infezioni trasmesse da questi insetti, sebbene sostenute da specie di zanzara e cicli epidemiologici differenti (Usutu, Dengue, Chikungunya e Zika). Il bollettino nazionale ISS aggiornato al 28 luglio 2026 documenta la circolazione del West Nile Virus in diverse aree del Paese, compreso il Lazio (Documento originale cliccando QUI). I Medici Veterinari sono pertanto invitati a consultare periodicamente i bollettini epidemiologici e a sensibilizzare proprietari e gestori delle strutture equestri sulle vaccinazioni e ad eliminare i ristagni e contrastare le larve perché ciò significa ridurre le zanzare e proteggere sia i cavalli che le persone.
Antidoping umano: la Federazione investe nella formazione degli atleti di vertice
Programmati due corsi on line riconosciuti da NADO Italia e WADA a livello internazionale La Federazione Italiana Sport Equestri conferma il proprio impegno concreto nella tutela del “clean sport” e della salute degli atleti attraverso l’organizzazione di due corsi di formazione antidoping rivolti agli agonisti di vertice di tutte le discipline che si svolgono sotto l’egida della FISE. I due appuntamenti, che si svolgeranno in collaborazione con NADO Italia e nel rispetto delle disposizioni dettata dalla World Anti Doping Agency (WADA) si terranno nei giorni di lunedì 11 maggio e lunedì 15 giugno. Con l’organizzazione di questi due corsi la Federazione vuole sottolineare l’importanza centrale alla formazione antidoping, considerandola non solo un diritto fondamentale dell’atleta, ma anche uno strumento essenziale di prevenzione e responsabilizzazione. L’educazione in questo ambito rappresenta, infatti, il primo elemento di valutazione nei procedimenti di accertamento di eventuali violazioni della normativa antidoping, non solo per gli atleti, ma anche per tutto il personale di supporto. In linea con gli standard internazionali e con l’obiettivo di promuovere una cultura sportiva etica e consapevole, la Federazione sottolinea che i corsi antidoping sono già obbligatori per eventi di massimo livello quali Giochi Olimpici e Paralimpici e Campionati del Mondo, ma diventeranno progressivamente un requisito imprescindibile per la partecipazione ad altre competizioni internazionali, anche giovanili. I due corsi, della durata di circa due ore ciascuno, si svolgeranno in modalità online e prevedono la somministrazione di quiz finali obbligatori. Il superamento del test consentirà il rilascio di un attestato ufficiale, registrato nella banca dati NADO e riconosciuto a livello internazionale. Gli atleti invitati potranno scegliere la data più idonea, tra le due proposte, e riceveranno successivamente via email tutte le indicazioni necessarie per la partecipazione al corso prescelto.
Ministero della Salute: novità sugli obblighi formativi per il sistema I&R
Il Ministero della Salute ha pubblicato il Decreto Ministeriale del 23 dicembre 2025, che introduce importanti aggiornamenti e chiarimenti sugli obblighi formativi previsti dal D.M. 6 settembre 2023 in materia di identificazione e registrazione (I&R) di operatori, stabilimenti e animali.
Il provvedimento recepisce le richieste avanzate dalla Federazione a seguito del confronto istituzionale avviato nei mesi scorsi, con l’obiettivo di rendere più chiari e applicabili gli adempimenti previsti.
Proroga della scadenza
La principale novità riguarda la tempistica: il termine per adempiere per la prima volta all’obbligo formativo è stato prorogato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026.
Rimangono comunque validi i corsi già frequentati nel biennio 2024–2025, purché rispondenti ai requisiti stabiliti dalla normativa.
Deleghe e responsabilità
Il decreto chiarisce anche chi è tenuto a svolgere la formazione e in quali casi è possibile delegare:
- Per le persone giuridiche (ad esempio associazioni o società), l’obbligo formativo è in capo al rappresentante legale, che può però delegare formalmente uno o più incaricati della gestione.
- Per le persone fisiche, è ammessa la delega a un responsabile.
Queste precisazioni introducono maggiore flessibilità per centri e associazioni.
Inoltre:
- I dipendenti, come i tecnici di scuderia che svolgono attività presso un unico ente affiliato non rientrano nella definizione di “professionisti degli animali”. In tali casi non è richiesto il corso ministeriale, ma l’operatore responsabile della struttura è tenuto a fornire adeguate istruzioni sulle buone prassi che il tecnico dovrà adottare, in relazione alle mansioni svolte, testimoniate da verbali formativi con data certa (per es. via pec).
- Gli istruttori o tecnici che operano come liberi professionisti (es. con Partita IVA) oppure se guidano van,sono soggetti all’obbligo formativo.
- Gli istruttori o tecnici che esercitano in un solo circolo (es. cococo o dipendenti) soggiacciono alla formazione indiretta come sopra descritto per i tecnici di scuderia.
Non sono soggetti all’obbligo formativo:
- i soggetti già formati ai sensi del Regolamento (CE) n. 1/2005 in materia di trasporto;
- gli operatori e i professionisti di allevamenti familiari (fino a tre cavalli NON DPA e non destinati alla riproduzione).
Trasporti
- Il corso per Operatori (18 ore) è comprensivo anche dell’obbligo formativo come trasportatore: chi lo frequenta e risulta registrato anche come trasportatore nel Sistema I&R non deve svolgere il corso da 10 ore.
- Chi non è operatore e però svolge attività di trasporto conto proprio deve fare il corso da 10 ore.
- I conducenti professionali (conto terzi) soggiacciono ad una distinta e specifica formazione prevista dal Regolamento (CE) n. 1/2005
I corsi federali già attivi
Per supportare tesserati e strutture, la Federazione ha attivato corsi online on-demand, con esame finale, a condizioni agevolate.
I percorsi formativi:
- sono distinti tra Operatori e Professionisti;
- prevedono una verifica conclusiva;
- consentono la comunicazione dei nominativi al Ministero per l’inserimento negli elenchi ufficiali.
Il Consiglio Federale ha inoltre stabilito che, per Istruttori e Tecnici, la partecipazione ai corsi sarà valida anche come aggiornamento professionale con efficacia per il 2026. Resta naturalmente valida la formazione già svolta presso enti abilitati.
Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a
Visita di idoneità per cavalli atleti
Indirizzi federali La Federazione Italiana Sport Equestri informa che, ai sensi della vigente normativa, i controlli sul possesso del certificato di idoneità dei cavalli atleti iscritti presso il repertorio federale, sono effettuati in base alle regole stabilite dalla FISE. L’art. 34.5 del Libro I (leggi QUI), in particolare, ha stabilito che i controlli saranno effettuati dal 1° luglio 2026 e solo durante la partecipazione dei cavalli atleti a manifestazioni sportive sotto l’egida federale. Dal 1° luglio 2026 il detentore del cavallo atleta conserva il certificato di idoneità sportiva rilasciato dal veterinario insieme al passaporto e li esibisce durante eventuali controlli di routine effettuati da Ufficiali di Gara e/o veterinari di servizio durante le manifestazioni sportive a cui il cavallo atleta partecipa. Qualora il cavallo atleta fosse sprovvisto del certificato di idoneità viene emesso e annotato sul passaporto un “warning” e il detentore del cavallo atleta ha 30 giorni di tempo per presentare al Comitato regionale competente il certificato di idoneità previsto. Trascorso questo termine il cavallo atleta è bloccato fino alla presentazione del certificato di idoneità. Il possesso del certificato di idoneità sportiva rilasciato dal veterinario non incide in alcun modo sulla operatività della polizza assicurativa che è vigente a seguito della semplice iscrizione o del rinnovo del cavallo atleta al Ruolo federale del cavallo. La visita deve essere eseguita da un qualsiasi veterinario iscritto all'Ordine, compilando l’apposita scheda ministeriale (QUI) e il certificato di idoneità ministeriale (QUI). N.B. la documentazione deve essere compilata su Vet Info, non in modalità cartacea. Si precisa che la visita disciplinata dal Decreto Ministeriale è finalizzata al rilascio di un certificato di idoneità e non di sanità ossia non attesta lo stato di salute. Inoltre, come chiaramente indicato anche negli allegati ministeriali: - il giudizio espresso dal veterinario ha valore esclusivamente con riferimento allo stato rilevato al momento dell’esame; - non ha efficacia retroattiva; - non garantisce l’idoneità futura del cavallo a momenti successivi alla visita. L’eventuale non idoneità si limita a patologie croniche sintomatiche, clinicamente rilevabili e giudicate invalidanti dall’esaminatore. In caso di patologie acute, ma ritenute momentanee, il giudizio resta sospeso fino a remissione dei sintomi e conseguente nuova visita. Vige altresì un assoluto rispetto della privacy e l’eventuale non idoneità ed i dettagli delle relative schede sono visibili solo al proprietario/detentore o al Veterinario compilatore. Il certificato, inoltre, può attestare un’idoneità limitata e riportare delle specifiche relative all'idoneità o meno all'esercizio di una o più attività sportive, così come delle limitazioni riferite a discipline o a livelli agonistici che prevedono un particolare impegno. Con queste disposizioni, la Federazione assicura la piena attuazione delle norme in materia di tutela sanitaria e benessere animale, promuovendo la regolarità e la trasparenza nelle competizioni sportive.
Quando l’uomo incontra il cavallo: nasce un nuovo modo di pensare il benessere equino
Il 17 dicembre un appuntamento che può cambiare il futuro del mondo equestre C’è un momento, nella vita di chi ama i cavalli, in cui tutto rallenta. Un istante sospeso, fatto di silenzi intelligenti, di respiri caldi e di quella misteriosa intesa che nessuna tecnologia potrà mai replicare. Eppure, proprio il 17 dicembre 2025, la scienza, l’etica e la cultura equestre si danno appuntamento per comprendere davvero cosa significhi prendersi cura del cavallo, rispettarne la natura, valorizzarne il comportamento e custodirne la salute. Grazie al progetto strategico EquiNotio del Ministero della Salute, sostenuto anche dalla FISE, arriva un webinar unico nel suo genere: un evento pensato per chi desidera trasformare la propria relazione con il cavallo in un’alleanza consapevole, matura e fondata sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili. A questo LINK tutte le info per iscriversi.
Nuove opportunità formative Unibo per il settore equestre
La Federazione Italiana Sport Equestri segnala due percorsi di formazione d’eccellenza promossi dall’Università di Bologna, pensati per chi vuole crescere professionalmente nel mondo del cavallo sportivo. 1) Corso di Alta Formazione “Operatore Tecnico Assistente del Medico Veterinario Ippiatra in Fisioterapia” Un’occasione unica specificatamente dedicata ai diplomati e operatori del settore che vogliano acquisire competenze tecniche per collaborare con il veterinario ippiatra in tutti gli aspetti inerenti la Fisioterapia applicata al cavallo. Una possibilità offerta dal prestigioso ateneo bolognese che consente un concreto avvicinamento al mondo legato al benessere e alla cura del cavallo nell’affascinante e innovativo settore della fisioterapia. Un modo per aiutare i Medici Veterinari Ippiatri nel loro dedicato e cruciale apporto professionale al benessere del cavallo sportivo.La brochure introduttiva del corso è reperibile QUI Tutti gli altri dettagli del Master possono essere reperiti QUI 2) Master di II livello “Clinica del Cavallo Sportivo” Un percorso di altissimo livello rivolto ai Medici Veterinari che desiderano acquisire speciali competenze nella gestione clinica del cavallo atleta. Il master offre un approccio avanzato e pratico, per affrontare al meglio le crescenti sfide legate alla salute e alle performance degli equini impegnati nelle varie discipline sportive. La brochure introduttiva del corso è reperibile QUI Tutti gli altri dettagli del Master possono essere reperiti QUI
Linee Guida per la cura del Cavallo Atleta in condizioni di caldo estremo
Con l’intensificarsi delle ondate di calore diventa essenziale tutelare in modo efficace il benessere del cavallo atleta. La Federazione Italiana Sport Equestri, tramite il Dipartimento Veterinaria e Salute e Benessere del Cavallo Atleta, ha elaborato linee guida pratiche rivolte a tecnici, atleti, groom e proprietari per garantire una gestione ottimale dell’animale prima, durante e dopo l’attività sportiva. E’ stato predisposto un documento dedicato al concorrente, che riassume le indicazioni essenziali per affrontare le competizioni in condizioni climatiche critiche. Il documento è disponibile QUI. Le indicazioni fornite si basano su evidenze scientifiche e buone pratiche consolidate, e intendono promuovere una cultura sportiva etica, consapevole e sostenibile, nel pieno rispetto dell’animale e delle esigenze dell’attività agonistica. Insieme possiamo proteggere la salute del cavallo e garantire lo svolgimento delle competizioni in condizioni di sicurezza e responsabilità.
Antidoping umano: nuovo Vademecum informativo
La Federazione Italiana Sport Equestri informa che è stato realizzato un Vademecum informativo che riassume e spiega alcuni degli aspetti più importanti sull’antidoping umano negli sport equestri. il documento contiene gli aggiornamenti più attuali delle normative e dei codici etici della Federazione Equestre Internazionale. Il Vademecum contiene anche diverse informazioni pratiche per atleti, tecnici e staff. Vista l’importanza dell’argomento si invitano tutti gli interessati a recepire il documento unitamente alla documentazione allegata che è possibile consultare nell’area antidoping umano raggiungibile sul sito della Federazione Italiana Sport Equestri da questo LINK. Vadecum antidoping Prohibited list antidoping 20252025Athlete and athlete support personnel guide to the 2025 list FEI ADRHA antidoping rules Nota esplicativa 2025 Procedura domanda esenzione TUE Nado Italia 2025

