Le Ponyadi, da molto tempo, costituiscono la kermesse dell’equitazione dei più piccoli. La fucina delle nuove leve che entrano nel mondo del nostro sport e conseguentemente delle scuole, degli istruttori e di tutto quell’entusiasmate mondo che ruota loro intorno.
Dietro a questa emozionante manifestazione c’è tuttavia anche un importante impegno organizzativo ed economico. Per un Comitato regionale partecipare con una rappresentativa numerosa significa investire risorse, energie e tempo. È uno sforzo importante, ma rimane uno di quelli che per noi vale la pena essere affrontato.
Per quanto riguarda la nostra regione, in qualità di presidente posso solo dire che sono contento e fiero per lo sforzo che abbiamo fatto tutti insieme.
Essere presenti con tanti ragazzi e ragazze, con tanti pony alle Ponyadi Kep Italia è uno sforzo che regala gioia. Quella dei sorrisi, delle prime gare, perfino di qualche lacrimuccia.
I nostri numeri sono cresciuti rispetto agli anni precedenti: una prova tangibile della nostra fiducia nei ragazzi e nelle potenzialità del settore giovanile. Potenzialità che non hanno davvero confini.
L’equitazione giovanile è una risposta che guarda al futuro e fin qui i numeri ci ricompensano per questa visione.
Essere alle Ponyadi Kep Italia 2026 con la bandiera dell’Emilia Romagna è un onore che intendiamo sostenere con energia.
Insisteremo con determinazione, convinti di essere sulla strada giusta
