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DUCCIO BARTALUCCI MAG L’analisi del Selezionatore della nazionale italiana

 

Conclusa la Coppa delle Nazioni di Aachen è proprio il Selezionatore della nazionale e Capo equipe Duccio Bartalucci a fare il punto della situazione.

 

“Ci abbiamo dormito sopra – ha detto Bartalucci -, abbiamo lasciato passare la nottata per poter avere la mente più lucida, per analizzare quanto ci ha detto la giornata ieri. Nessun dramma! Certo è che il risultato finale non è bello, né per la classifica, né per il fatto che dopo una prima manche con punteggi che ci tenevano abbastanza in linea con le altre squadre, nella  seconda vi è stato un peggioramento dei punteggi di ciascuno dei binomi che erano stati utilizzati per determinare lo score del primo giro. Quando ci è arrivata la wild card della Fei per partecipare allo Csio5* di Aachen abbiamo aderito, sapendo che, avendo da affrontare in divisione uno la settimana precedente Falsterbo e quella successiva Hickstead questo poteva rappresentare una criticità. Abbiamo ritenuto però che questo fosse un test da non eludere e che essenzialmente doveva servirci per  fare delle importanti verifiche su alcuni cavalli in funzione di quelle che saranno le scelte future per determinare la squadra che ci rappresenterà ai Weg di Tryon. Inoltre esaminando il calendario internazionale questa poteva essere anche la sola opportunità per poter avere in squadra contemporaneamente anche De Luca e Zorzi rispettivamente con Ensor e con Ego, in quanto non vi era concomitanza alcuna con il Global. Purtroppo il recupero dei due cavalli non ha potuto portare, per le sue effettive tempistiche, alla utilizzazione di questi due importanti binomi. È stato, quindi, possibile portare ad Aachen il solo Lorenzo De Luca, ma in questo caso con l’obiettivo di testare quali fossero le condizioni di prospettiva con la nuova cavalla a lui affidata a seguito dell’infortunio della amazzone Zoe Conter. Bene, analizziamo quindi partendo proprio da lui. Lorenzo De Luca, se ce ne fosse stato bisogno, ha dato ancora una dimostrazione della sua grandissima capacità equestre. Monta questa cavalla da pochissimo tempo e il debutto è addirittura nella Coppa più importante al mondo, quella di Aachen. Prestazione di grandissimo rilievo (0 + 4) e, soprattutto, una dimostrazione di grandissime potenzialità. Irenice Horta abile e arruolata. Andiamo avanti con il recupero di Ensor, ma abbiamo nella cavalla grigia un’ottima alternativa. Emanuele Gaudiano con Chalou: il cavallo ha nove anni e questo di ieri è stato forse l’impegno più importante e difficile della sua carriera fino ad oggi. La sua prestazione (4 + 8) è scaturita a seguito di un errore alla riviera in entrambi i giri e dalla caduta di una sola barriera nel largo di uscita della doppia gabbia nel secondo giro. Normalmente il cavallo salta in maniera ineccepibile l’acqua e gli errori di ieri lasciano pensare che si sia trattato di una situazione episodica. Per il resto il binomio è stato assolutamente all’altezza dei contenuti tecnici di questa gara.

Paolo Paini con Ottava Meraviglia: nel primo giro un eccellente percorso macchiato solo da un errore sull’ultimo salto in fase di ricaduta e che ha causato probabilmente anche i 40 centesimi di secondo che hanno determinato il fuori tempo. Nel secondo giro, un calo con tre errori sul numero uno, sulla riviera e sull’ultimo salto, probabilmente determinati anche dall’aver sofferto, la cavalla, l’impatto con  le luci artificiali che l’hanno resa più timida rispetto al percorso effettuato in condizioni di luce normali. E veniamo in ultimo, anche per l’ingresso che ha avuto in campo a Piergiorgio Bucci con Catwalk . Nel primo giro incorre in due errori e si ritira dopo il numero 10 per risparmiare al cavallo qualche salto, essendo diventato ininfluente a quel punto il suo risultato. Nel secondo giro chiude con due errori un percorso tutto sommato discreto, considerando che questo cavallo è reduce da una inattività di due anni e che quindi essendo rientrato in gara solo da pochi mesi, questo era il test più elevato al quale è stato sottoposto finora. Certamente è un binomio da rivedere, probabilmente tra tre settimane a Dublino, per capire se il suo stato di forma è cresciuto e sperando che quello che ieri sera sembrava a caldo un risentimento ad un anteriore, non determini uno stop alla attività del cavallo nel prossimo mese. Bucci ha comunque in Diesel, il cavallo che ha debuttato la scorsa settimana nella Coppa di Falsterbo, una importante alternativa in vista dei mondiali. Nello sport, per fortuna, c’è il giorno dopo, per noi, ora l’attenzione e la concentrazione vanno già ai prossimi impegni: Hickstead e Dublino. Nel frattempo qui ad Aachen il nostro Lorenzo De Luca con Halifax vh Kluzebos è qualificato di diritto per il GP, in quanto vincitore del  Rolex Gran Premio Roma, e domenica proverà a regalarci qualche altra gioia”.

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