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Cameron Hanley:  2 anni e 17 operazioni per tornare a vincere

(Pen. Sarr.) Cameron Hanley è uno dei ragazzi d’oro della nuova Irlanda equestre. Quarto agli Europei di Windsor nel 2009, in squadra già ai Weg del 2006, ha al suo attivo 46 partecipazioni in Coppa delle Nazioni e una lunghissima serie di vittorie e piazzamenti sui campi ostacoli di tutto il mondo, tra cui spicca il primo posto nel Gp simbolo del suo paese, quello di Dublino.
A soli 38 anni, però, Hanley si trova a fare i conti con un gravissimo problema al ginocchio, che lo ha costretto a passare quattro degli ultimi otto mesi a letto, in ospedale.
All’origine del suo calvario, uno stupido incidente saltando degli ostacoli a piedi con suo figlio nel giugno del 2011: “Ho sentito il ginocchio cedere, e ho subito capito che si trattava di qualcosa di grave: la rotula era più alta di 10 centimetro rispetto al normale – spiega Cameron – si trattava infatti di una rottura del tendine rotuleo. Sono stato operato il giorno successivo, purtroppo però ho sviluppato un’infezione all’articolazione che ha costretto i medici a riportarmi in sala operatoria e rimuovere una parte del tendine, a cui è seguito poi un trapianto autologo; anche stavolta però il mio corpo ha reagito male ed è stato necessario un altro intervento per rimuovere i tessuti rigettati, a cui poi ne è seguito un altro ancora per effettuare una ricostruzione completa del meccanismo estensore del ginocchio con lembi di muscolo prelevati dal mio polpaccio destro”, tutto questo solo per permettergli di camminare ancora.
In tutto per Cameron diciassette operazioni e nessuna certezza per il suo futuro sportivo: “Non vedo l’ora di risalire in sella, spero di cominciare la fisioterapia molto presto, tuttavia i medici non hanno idea di quanto ci vorrà per il mio recupero” , fa sapere l’irlandese, che resterà fuori dal campo di gara almeno fino al 2013 e ha già venduto il suo cavallo di punta, Southwind.
In questo 2012 dovrà dedicarsi esclusivamente alla sua guarigione, al commercio ed ai suoi allievi. Ormai è certo, per coronare il suo sogno, vincere una medaglia olimpica, dovrà aspettare almeno il 2016 .

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